L’ottobre che ci aspetta

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Dall’imminente revisione delle restrizioni sul coronavirus agli orologi che tornano indietro, ecco cosa ci aspetta questo ottobre ancora sotto al segno del coronavirus.

Una cosa che vivremo tutti da vicino è la revisione delle attuali regole sul coronavirus, con il decreto di emergenza del governo (DPCM) in fase di revisione il prossimo 7 ottobre.

Non si sa ancora cosa stiano pianificando nelle segrete stanze i ministri, la situazione è delicata e ha bisogno di attente valutazioni. E considerato il numero in aumento di nuovi casi, è improbabile che le regole vengano allentate.

Oltre alla revisione delle attuali regole, il 15 ottobre i ministri dovranno anche decidere se estendere lo stato di emergenza esistente nel Paese. E se le cose in termini di contagi non miglioreranno ci aspetterà una stretta anche in quel senso, per evitare di ritrovarsi di fronte agli oscuri scenari di nuove zone rosse. Anche in questo caso, il governo non ha dato molte indicazioni su ciò che intende fare.

I primi freddi, poi, portano con sé le prime influenze stagionali che, quest’anno, sembrano bussare alle porte degli italiani prima del solito. Le autorità sanitarie italiane hanno confermato che i vaccini saranno disponibili dall’inizio di ottobre di quest’anno, nel tentativo di ridurre l’impatto su ospedali e ASL, come tutti i servizi sanitari, della stagione influenzale combinata con l’epidemia di coronavirus. In questo senso molto si può fare a livello personale.

I vaccini gratuiti saranno estesi alla fascia d’età 60-64 anni quest’anno e coloro che ne hanno diritto sono invitati a ricevere i vaccini già all’inizio di ottobre, quasi un mese prima di quanto normalmente raccomandato.

I prezzi dell’elettricità e del gas stanno aumentando

Una leggera risalita, che si avvicina ai tempi precedenti il lockdown, per bollette di gas e luce. Ottobre è iniziato con temperature di un paio di gradi sotto la media, e per chi accenderà il riscaldamento dovrà spendere il 15,6% in più per l’elettricità e l’11,4% in più per il gas metano. I prezzi sono crollati durante questi ultimi mesi, ma ora stanno tornando alla normalità a causa dell’aumento del consumo di energia, anche grazie al fatto che le imprese sono tornate al lavoro.

Nel frattempo ottobre riserva qualche sorpresa anche a chi voleva distrarsi facendo un giro nei musei cittadini. Niente più domeniche libere nei musei. Quindi, se speravi di visitarne qualcuno gratuitamente, devi sapere che la tua attrazione locale non sarà più gratuita la prima domenica di ogni mese. Il popolare programma – la prima domenica del mese gratuita nei musei d’Italia – è stato sospeso fino a nuovo avviso nel tentativo di contenere gli assembramenti. Dovremo sostituire la passeggiata al museo con quella al parco. Magari nelle giornate di sole, che a ottobre sono ancora generose, ottime per la produzione di vitamina D, che contrasta le azioni virali. Insomma, paradosso di ottobre è che, se vogliamo tornare a frequentare ambienti chiusi, dobbiamo frequentare quelli aperti!

Una riflessione è d’obbligo: il modo in cui siamo destinati a vivere il sociale sta cambiando. Il mondo non è già più come quello di prima. Di solo pochi mesi fa. Addirittura di pochi giorni fa, con l’estate che aveva messo una pausa a un processo di cambiamento trasversale in forte incremento. Ormai si fa la spesa online, si fa tutto con la mascherina addosso, tanto che sta diventando il nuovo oggetto di branding per molte aziende, non si lavora più in ufficio e i coworking, che stavano spuntando come funghi, segno di un nuovo modo di lavorare, di concepire l’ufficio e fare network tra professionisti e aziende, si sono svuotati. Si lavora da casa, eliminando una buona fetta del traffico delle grandi città. Ci si muove di più con mezzi alternativi, tra bici elettriche e monopattini affittabili in sharing. Non ci si tocca più e non si stringe la mano dopo aver concluso un affare o per presentarsi a qualcuno. Gesti che cambiano il modo di interagire. Ottobre sarà il mese che porterà a nuova evidenza tutto questo. Un mondo che così velocemente, forse, non è mai cambiato.

A cambiare, tra l’altro, è anche la sicurezza sociale. L’INPS (Ufficio previdenziale) sta eliminando i PIN per gli utenti. Da ottobre la maggior parte delle persone dovrà utilizzare un ID elettronico del governo per effettuare il login. Trovate maggiori dettagli sul sito INPS qui.

In linea di massima, si suppone che entro il 28 Febbraio 2021, l’accesso a tutti i servizi online relativi alla Pubblica Amministrazione avverranno tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica.

Ed ancora, da ottobre, le aziende dovranno registrare ufficialmente il loro “domicilio digitale” (ovvero un indirizzo di posta elettronica PEC sicuro). La PEC per molti già cosa consueta, non era comunque obbligatoria. Ora ottobre porta anche questo cambiamento.

Un ottobre foriero di novità, la maggior parte non proprio positive. Dipende però sempre da come si guarda a una notizia. E’ vero le cose cambiano, ma molte di queste potrebbero migliorare la nostra vita, liberandoci da vecchi schemi. Per le altre, quelle legate al covid, è solo una parentesi che se si affronterà col senso di comunità, come abbiamo già fatto d’altronde, la sfioreremo per proseguire oltre questo ottobre. E’ un po’ come l’ultima notizia su questo decimo mese: nella notte da sabato 24 ottobre a domenica 25 ottobre gli orologi tornano indietro e farà buio prima. Sembra una brutta notizia, ma la parte buona è che tu dormi un’ora in più!

Foto di Gustavo Fring da Pexels

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