Elton John e il discusso caso della mascherina

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Storie di mascherine infrante. Una di queste ha recentemente fatto il giro del pianeta, si tratta della “tarantella” suonata intorno a Elton John e alla sua manifesta incuria nel non indossare l’accessorio di sicurezza ormai e più che mai obbligatorio. Il portavoce della rockstar si è affrettato a dichiarare che il cantante è “pienamente favorevole a indossare la mascherina in pubblico“. Forse è favorevole chi siano gli altri a portarla? Favorevole a indossarla a intervalli sparsi, in base al tempo magari? Non è dato saperlo. In ogni caso la doverosa precisazione è arrivata dopo che il cantante è stato accusato di aver ignorato le regole di sicurezza imposte dal governo italiano. Lo avrebbe fatto durante una recente visita all’isola di Capri dove John è arrivato a bordo di uno yacht in compagnia di suo marito, David Furnish, e dei loro due figli.

Il Codacons, la principale associazione di consumatori italiana, se l’è presa a cuore e ha presentato una regolare denuncia alle autorità locali e regionali, chiedendo una multa salata per John, la più aspra possibile. La pungente richiesta si giustifica anche e soprattutto per il fatto che un’icona come Elton John è un esempio per molti, in questo caso da non seguire, evidentemente.

La legge prevede multe fino a 1.000 euro e si deve applicare a tutti, anche ai vip“, ha dichiarato mercoledì un severo Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

Del reato commesso dal cantante ci sono prove fotografiche indubbie. A quanto pare è stato immortalato in una foto che lo ritrae senza mascherina all’esterno di un hotel. Il portavoce di John ha voluto chiarire che “Elton nella foto si trovava in un ristorante all’aperto, mentre andava al suo tavolo per sedersi e mangiare con la sua famiglia. Lo si vede chiaramente indossare una mascherina subito dopo. “

Molto rumore per nulla, allora?

Il Codacons basa le sue affermazioni non su una, ma su ben due foto. Nel primo scatto il cantante posa con un membro del suo staff, nel secondo cammina verso un tavolo sulla terrazza del Grand Hotel Quisisana, noto hotel a cinque stelle dell’isola.

Ha messo un braccio intorno a qualcuno e ha salutato le persone senza indossare una mascherina“, ha tuonato Stefano Zerbi, portavoce del Codacons. “Non si era protetto, e non proteggeva gli altri, in uno spazio pubblico – la legge deve essere rispettata da tutti, anche dalle celebrità“.

Le accuse hanno fatto infuriare Roberto Russo, imprenditore caprese amico di John, che ha organizzato il passaggio della famiglia dal porto turistico all’hotel. Russo ha detto ai media locali che John ha sempre indossato una mascherina, durante il suo viaggio e “non ha mai messo piede per le strade di Capri”.

Ha poi proseguito: “Una volta in terrazza, è sceso e, come prevede la legge, ha consumato un aperitivo senza mascherina. Ero lì e confermo che eravamo le uniche persone al bar visto che era l’ultimo giorno di apertura. In futuro spero che il Codacons trovi cose più veritiere da segnalare“. Un testimone oculare dunque?

Anche per Marino Lembo, sindaco di Capri, le accuse sembrano un poco esagerate. “Sembra che fosse seduto sulla terrazza dell’hotel con la sua famiglia, mantenendo le distanze, forse senza mascherina, ma è quello che puoi fare quando sei seduto in un bar o in un ristorante”, ha detto il sindaco. “Non so se girasse per Capri senza. Farò comunque dei controlli severi per scoprirlo.”

Una storia che ha del grottesco a volerla leggere da una diversa angolazione: multare qualcuno per il mancato uso della mascherina affidandosi a una foto che sembrerebbe incriminarlo può portare a derive che non vorremmo neanche immaginare. Se fosse legittimo, nelle nostre piazze potremmo fare incetta di migliaia di euro tutti in una volta. Vedremmo sicari armati di teleobiettivi aggirarsi per le strade, per poi rivendere gli scatti incriminanti alle autorità o ai vari tabloid e giornali scandalistici. Il lavoro del futuro, probabilmente. Sarebbe stato forse il caso di ammonire il presunto comportamento di Elton John, facendo leva sul suo ruolo di star e, come tale, chiedere e aspettarsi un maggior senso di responsabilità? Forse.

D’altronde, chiedere una multa alla famigerata icona del rock ha fatto più notizia e, se si è voluto raggiungere lo scopo di portare più attenzione al modo più appropriato di approcciare un tavolo di un ristorante in tempi di Covid, ci si è riusciti ampiamente.

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