Biden e Trump: la partita è sui mercati finanziari

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Durante la campagna elettorale, Donald Trump ha ripetuto sino alla nausea che una presidenza Biden avrebbe affossato i mercati finanziari. Considerando che lui aveva avuto in eredità dall’amministrazione Obama-Biden un’economia in espansione e un mercato in perfetta salute, questa affermazione non ha mai poggiato su considerazioni plausibili, ma solo sulla memoria corta degli americani e sull’assunzione che una menzogna ripetuta in continuazione finisce con l’essere percepita come vera.

Questa ossessione di Trump per la finanza ha guidato tutta la sua politica fiscale, al punto da inventare di sana pianta situazioni che potessero stimolare i mercati; come per esempio accordi fasulli con la Cina per sviare l’attenzione dalla sua disastrosa guerra commerciale con la stessa. Poi la sua gestione della pandemia da Covid-19 ha dimostrato, in modo macroscopico, la sua mancanza di logica economica. Non si può separare la salute economica di una nazione da quella sanitaria. Con la gente soggetta a un virus contagioso e letale, non regolamentare le aperture, non imporre mascherina e distanza sociale, pretendere e far pretendere che il virus non esiste, è deleterio da ogni punto di vista. Se poi si aggiunge la testardaggine di Mitch McConnell, capo di maggioranza al senato, nel volere affossare uno stimolo economico che avrebbe rivitalizzato l’economia ed alleggerito  la pressione sanitaria, il quadro è completo. 

E davanti all’inesorabile, al suo “It is what it is”, Trump ha delegato alla Federal Reserve il compito di tenere in piedi i mercati abbassando i tassi sino ad annullarli. Così, con più di 10 milioni di disoccupati, con il PIL sceso ai livelli della recessione dello 08-09, con il commercio e l’industria dei trasporti e dell’ospitalità ai minimi, il mercato riflesso dal Dow Jones e Nasdaq si è mantenuto stabile. Dando modo a Trump di vantarsi a spese di Biden.

Ma i mercati finanziari basano le loro contrattazioni non sulle previsioni del giorno dopo, ma piuttosto su quelle dei prossimi mesi e sono perfettamente in grado di leggere nella sfera di cristallo la vittoria di Biden. E questo non li spaventa affatto, anzi, capovolgendo la previsione, probabilmente sarebbero al collasso. Gli investitori sono sicuri che un triplete in cui i democratici ottenessero il controllo del senato, della camera e della presidenza rappresenterebbe la manna di un’iniezione di denaro da parte della Riserva Federale e salverebbe un’economia in ginocchio. E se durante quest’anno i guadagni di Wall Street non sono stati in sintonia con la situazione economica della maggioranza degli americani, una convincente vittoria democratica servirebbe agli interessi di tutti.  

Di tutti tranne Mitch McConnell e Donald Trump.

Follotitta vive tra New York e Miami, è architetto e appassionato di storia, architettura e politica. Una visione a 360° sul clima made in USA vista dagli occhi di un professionista "italiano in trasferta".

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