“Situazione critica”: parla Giuseppe Conte

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“L’Italia è oggi in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo, anche se questa situazione si sta rivelando comunque molto critica”. A dirlo è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte davanti alla Camera il 18 ottobre per introdurre il Dpcm, continuando: “Saremo pronti a intervenire nuovamente se necessario. Siamo ancora dentro la pandemia e il costante aumento dei contagi ci impone di tenere l’attenzione altissima: stavolta però, forti dell’esperienza della scorsa primavera, dovremo adoperarci, rimanendo vigili e prudenti”. 

La situazione sembra peggiorare ora dopo ora e ovunque si comincia a parlare di nuovo di lockdown. Si temono chiusure di prime zone rosse che, come per lo scorso anno, collimeranno in una chiusura nazionale. Ovviamente questo scenario sarebbe catastrofico per l’economia del Paese, e in particolare per tutte quelle aziende e realtà fatte di piccole e medie imprese che, sopravvissute alla prima ondata, potrebbero non farlo durante questa seconda.

Il premier è tornato a parlare, a questo proposito, del rifinanziamento della cassa integrazione: “I contraccolpi della crisi sono ancora forti e non è possibile, in questa fase, dismettere la rete di protezione disposta sin dall’inizio della crisi in favore dei lavoratori e delle imprese” parole di rassicurazione, alle quali sono seguite cifre altrettanto rassicuranti – “È per questa ragione che rifinanziamo con 5 miliardi un nuovo e ulteriore ciclo della cassa integrazione, prevedendo la gratuità della cassa integrazione per le imprese che hanno registrato perdite oltre una soglia predeterminata”.

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