Pronto il Dl Ristori da 5 miliardi

/
6 mins read

Il Dl Ristori “è contrassegnato da rapidità, semplifica ed efficacia” e “il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente a oltre 300.000 aziende che già lo hanno già avuto, e quindi contiamo per metà novembre di avere tutti i bonifici effettuati da parte dell’Agenzia delle entrate”, lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Il dl Ristori “mobilita una massa consistente di risorse, 5,4 miliardi in termini di indebitamento netto, 6,2 miliardi in termini di saldo netto da finanziare“, spiega a margine Gualtieri, aggiungendo: “La nostra prospettiva è solida sia rispetto alle previsioni per quest’anno e per l’anno prossimo, siamo in grado di fare fronte a tutti gli scenari per affrontare questa fase difficile che ci deve accompagnare fino alla fine del tunnel”. 

Gli importi che verranno erogati sono stati definiti “significativi” dal ministro dell’Economia, ad esempio: “L’importo medio per i ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato sarà di 5.173 euro”, per quelli fino a un milione di fatturato, 13.920 euro quelli fino a cinque milioni di fatturato e 25.000 euro per quelli oltre i cinque milioni. Per sale da concerto e teatri l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5.000 euro, per quella media di circa 13.900 euro, fino a 30.000 euro medi per i fatturati maggiori”.

Il decreto ristori prepara allo stanziamento di “2,4 miliardi per 460 mila soggetti”, a quanto ha affermato il Ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli alla conferenza stampa che si è tenuta dopo il varo del provvedimento e prende in considerazione anche “i settori chiusi come palestre, piscine, teatri, cinema. Per questi l’importo viene raddoppiato”. Si tratta di soldi a fondo perduto, un intervento massiccio che prende in considerazione anche il fatto che “Molti ristoranti sono aperti solo la sera, perdendo molto più di metà del loro introito. Anche per questi dopo il confronto con le categorie abbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie”, ha sottolineato il Ministro. Soldi che arriveranno sul conto con bonifico dell’agenzia delle entrate entro metà novembre, chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri.

Il Governo garantirà altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Al contempo, prorogherà il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio. Per le aziende interessate dal Dpcm è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre, fa sapere la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. La ministra aggiunge: “Erogheremo un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo, nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno. Nel decreto sono previste due nuove mensilità di Reddito di emergenza per i molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate che stanno pagando un duro prezzo”.

“Tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi, ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente “. L’intervento della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli al termine del Consiglio dei ministri ha voluto chiarire che: “Taxi e Ncc hanno giustamente rappresentato in un incontro presso il Mit che l’attività, se pure non sospesa, lo sarà di fatto dopo le 18, considerate le chiusure del Dpcm. Potranno così usufruire di un indennizzo pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell’aprile scorso.”

In questo modo il Governo cerca di prendersi cura dei danni provocati dalle ultime chiusure e da quelle che potrebbero sopravvenire nelle prossime settimane. 5 miliardi e passa che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie penalizzate dall’ultimo Dpcm.

A proposito proprio delle ultime misura restrittive adottate dal Governo, il Premier Giuseppe Conte ha detto: “Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in democrazia. Ma voglio dire che non abbiamo compiuto scelte indiscriminate. Per evitare che la curva ci sfugga è indispensabile ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, alleggerire il sistema dei tracciamenti” Ha poi aggiunto: “Stiamo incontrando le categorie, ne sta venendo fuori un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Non ci sfuggono i sacrifici e le difficoltà che sono chiamate ancora una volta a sostenere. Se rispetteremo le misure abbiamo buone speranze di affrontare dicembre con una buona serenità“. 

“Si tratta di un primo passo importante, direi doveroso, in favore di chi è stato colpito dalle restrizioni dovute al contenimento della pandemia. Abbiamo raddoppiato e in alcuni casi triplicato i soldi a fondo perduto erogati con il decreto Rilancio. Un pacchetto di misure da 6,8 miliardi tra i quali è previsto il credito d’imposta sugli affitti, l’estensione della cassa integrazione, la cancellazione della rata Imu, la sospensione dei versamenti contributivi di novembre dei dipendenti, e molto altro” ha concluso  il viceministro al Mise Stefano Buffagni.

Articolo Precedente

L’arte come aiuto contro la violenza di genere

Kushner
Articolo Successivo

A volte ritornano: Da New York a Gerusalemme, ma in mezzo c'è Roma

Ultime News