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Diavolo scaccia diavolo: Mons. Viganò espone l’anti-chiesa e chiede aiuto a Trump

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di Nicola Venturini –

Prima della Lettera aperta al presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump, il Mons. Carlo Maria Viganò ha pronunciato alla Catholic Identity Conference del 23 ottobre, un intrepido discorso intitolato “Fare di Francesco un capro espiatorio – Come la rivoluzione del Vaticano II serve il Nuovo Ordine Mondiale”.

Il titolo a un primo impatto è chiaramente un compromesso tra ciò che un membro della Chiesa può dire e ciò su cui deve tacere. Ma con il fluire delle parole nel discorso di Viganò si riscontra la diretta opposizione a Bergoglio e la denuncia alla sua condotta. La ragione profonda di questo tradimento il Monsignore l’ha spiegata al pubblico nell’accorata lettera rivolta al presidente Trump, che ha investito in qualche modo al ruolo di kathèkon:

Nella Sacra Scrittura, San Paolo ci parla di «colui che si oppone» alla manifestazione del mistero dell’iniquità, il kathèkon (2Tess 2, 6-7). In ambito religioso, questo ostacolo è la Chiesa e in particolare il Papato; in ambito politico, è chi impedisce l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Come ormai è evidente, colui che occupa la Sede di Pietro fin dall’inizio ha tradito il proprio ruolo, per difendere e promuovere l’ideologia globalista, assecondando l’agenda della deep churchche lo ha scelto dal suo grembo.

Signor Presidente, Ella ha chiaramente affermato di voler difendere la Nazione, One Nation under God, le libertà fondamentali, i valori non negoziabili oggi negati e combattuti. È Lei, Caro Presidente, «colui che si oppone» al deep state, all’assalto finale dei figli delle tenebre.

E ancora:

Attorno a Lei si riuniscono con fiducia e coraggio coloro che La considerano l’ultimo presidio contro la dittatura mondiale. L’alternativa è votare un personaggio manovrato dal deep state, gravemente compromesso in scandali e corruzione, che farà agli Stati Uniti ciò che Jorge Mario Bergoglio sta facendo alla Chiesa, il Primo Ministro Conte all’Italia, il Presidente Macron alla Francia, il Primo Ministro Sanchez alla Spagna, e via dicendo. La ricattabilità di Joe Biden – al pari di quella dei Prelati del “cerchio magico” vaticano – consentirà di usarlo spregiudicatamente, consentendo a poteri illegittimi di interferire nella politica interna e negli equilibri internazionali. È evidente che chi lo manovra ha già pronto uno peggiore di lui con cui sostituirlo non appena se ne presenterà l’occasione.

L’Arcivescovo nel suo intervento sciorina una serie di perforanti invettive contro Concilio Vaticano II, Global Compact, Soros (personaggio sempre criticato ma in realtà da studiarsi a fondo…), Gates, comunismo, nuovo umanesimo, modernismo, illuminismo, massoneria, e soprattutto contro ciò che incarna in sé tutte queste eresie: la Open Society tanto desiderata dai poteri forti, e fondantesi sul concetto di “fratellanza universale” sdoganato nell’era dei Lumi e proveniente dall’ambiente massonico.

Già scrissi di questo argomento in diversi articoli, ma la capacità di sintesi e chiarezza di quest’uomo, frutto di un’intera vita passata a studiare e osservare in silenzio l’ombra infiltrarsi lentamente in San Pietro, è inarrivabile. Inutile quindi riportare stralci o spezzoni del coraggioso discorso dell’alto prelato. Meglio il video integrale, così com’è.

Chiedo di mettere da parte ogni pregiudizio prima della lettura/visione di questo materiale assolutamente unico nel suo genere visti i tempi che corrono. Può infatti essere d’aiuto davvero a chiunque, indipendentemente da orientamento religioso o politico, per capire la situazione attuale.

Trovate la trascrizione del discorso su Bergoglio, con alcune importanti aggiunte, a questo link.

Per la lettera aperta al presidente Trump, cliccate qui.

La sovrapposizione tra la Gerarchia cattolica e i membri della deep church non è un fatto teologico, ma una realtà storica che sfugge alle categorie usuali e che come tale dev’essere analizzata.

Ricordiamoci che, come sentiva dire Dante all’Inferno dai traditori, c’è chi è nel mondo col corpo ma non con l’anima. Il male vero è oltre la nostra immaginazione, non facciamoci ingannare dalle belle facce e dai bei discorsi dei burattini, un’orda rossa sta arrivando.

Quando si affronta questo argomento bisogna lasciare andare ogni pregiudizio, ogni idea preconcetta, ogni inutile etichetta ed identificazione, che rappresentano proprio questo male.

Bisogna lasciare ogni speranza per entrare…

Veneto, ma italiano nel cuore. Dopo l’esperienza come curatore di magazine e libri, approfondisce il mondo dell’editoria digitale e del marketing. Appassionato musicista e avido lettore, ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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