Lupi vestiti da pastori: il cardinale Joseph Zen chiede a Bergoglio di fermare l’orda rossa cinese

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di Nicola Venturini –

Il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha criticato l’accordo tra il Vaticano e la Cina. In un’intervista al National Catholic Register, Zen, da sempre critico nei confronti del Partito comunista cinese, ha detto che questo accordo “ucciderà la Chiesa”. Secondo il cardinale:

“Il governo di Pechino potrà usarlo per chiedere alla gente qualsiasi cosa in nome del Papa”.

Al cardinale Zen, come precedentemente all’americano Pompeo, è stata chiusa la porta in faccia.

Per scongiurare l’accordo, il vescovo emerito cinese era stato quattro giorni a Roma nella speranza di poter incontrare il Papa per spiegargli le situazioni di Hong Kong e della Chiesa in Cina, ma l’88enne porporato cinese ha atteso invano.

Ha detto: «Sono venuto per scongiurare la nomina di un vescovo filo-regime cinese a Hong Kong, sarebbe un disastro per i prossimi decenni».

La nomina del prelato caro al regime, monsignor Choi, ha spiegato il cardinale Zen, significherebbe la capitolazione definitiva della Chiesa davanti al potere politico cinese. Spiccano le similitudini con la immediata accettazione delle disposizioni governative in Italia per il Covid, Insomma, l’accordo “segreto”, siglato due anni fa, in realtà dà mano libera al regine di Pechino.

L’invasione cinese è già in atto da diverso tempo, vale la pena ricordare a tal proposito il “Piano di azione sulla collaborazione sanitaria tra il ministero della salute della repubblica italiana e la commissione nazionale per la salute della repubblica popolare cinese Piano di Azione per gli Anni 2019-2021 che potete consultare qui e di cui riporto un breve estratto:

Tenendo in considerazione il Piano di Azione triennale adottato a Pechino il 16 maggio 2017, che ha individuato nel settore della salute una delle cinque priorità della collaborazione bilaterale;

Visto il Memorandum di Intesa tra le Parti firmato a Roma il 19 aprile 2000, il conseguente Piano di Azione per gli anni 2004-2006 firmato a Milano il 9 maggio 2004 (e il suo Addendum firmato a Pechino il 30 agosto 2004), il Piano di Azione per gli anni 2011-2014 firmato a Roma il 23 giugno 2011 e il Piano di Azione per gli anni 2016-2018 firmato a Pechino il 28 gennaio 2016; hanno raggiunto la seguente intesa…

I programmi sono in atto da lunga data, tutta la controffensiva simulata dell’operazione Covid era già pronta, gli accordi freschi di firma. Si sente aria di un’orda orientale, stavolta non quella di Gengis Khan che scioccamente Casaleggio tratteggiava con ammirazione in un suo articolo, ma quella comunista cinese. Così si esprime Zen:

«Non bastano le buone intenzioni, bisogna capire le cose, bisogna conoscere i comunisti».

Per questo voleva incontrare il Papa. Spiegargli la situazione, appellarsi a lui perché scongiuri questo disastro per Hong Kong e per tutta la Chiesa. La nomina di un vescovo filo-regime sarebbe catastrofica e sull’accordo con la Cina ha chiosato:

«Pensare di fare accordi con Pechino è folle. È come con il diavolo, non puoi dialogarci: o di qua o di là. Nomineranno lupi presentandoli come pastori».

Il mondo non si è ancora accorto di cosa si nasconde sotto il velo del comunismo, ma la vera bestia, quella che fa guerre, stragi, massacri sta proprio lì. Mons. Viganò ne ha parlato a fondo nelle sue due taglienti lettere a Trump e, seppur indirettamente, a Bergoglio, che potete trovare qui.

La devastazione della civiltà fino ad oggi da parte delle orde rapaci di comunisti senza Dio, così come il loro pianificato annientamento di tutte le società e organizzazioni politiche non filo-giudaiche, hanno cominciato a devastare il mondo nel XIX secolo (ne ho trattato qui). Questi uomini hanno provocato incredibili sofferenze sterminando in passato molti milioni di cristiani in tutto il mondo.

Tuttavia, mentre queste vittime cristiane giacciono nelle loro tombe, dimenticate e senza un nome, una nuova classe di cittadini internazionali, (i creatori del terrorismo Marxista), professano di essere le uniche “vittime” ad aver sopportato queste sofferenze negli ultimi centocinquanta anni. Ordinano al mondo di piangere per loro, perché controllano il mondo.

Questi messaggeri del terrore affermano di essere “rifugiati”, poiché non hanno una nazione propria, ma infestano le società civili in ogni parte del mondo da duemila anni, portando con sé, in ogni luogo, malattia e morte.

Un miliardo di cristiani e un miliardo di musulmani saranno messi uno contro l’altro, perché chi sta in cima non ama sporcarsi le mani.

Meglio non dimenticare:

Donne e bambini, facili vittime.

Gaza, 2008- 2009.

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti

affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,

per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Immagine iniziale tratta da: https://www.beltandroad.news/

Veneto, ma italiano nel cuore. Dopo l’esperienza come curatore di magazine e libri, approfondisce il mondo dell’editoria digitale e del marketing. Appassionato musicista e avido lettore, ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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