Voto USA: battute finali

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Le elezioni in America o come sovvertire la democrazia secondo Trump.

Alle 3 del mattino del 4 novembre, la prima considerazione che viene in mente è che la tanto favoleggiata blue wave (il cammino facile dei democratici ad assicurarsi la presidenza), non si è materializzata. In Michigan, Wisconsin, Pennsylvania, North Carolina, Georgia, Arizona  e Nevada, le operazioni di spoglio dei voti sono ancora in corso e lo saranno ancora per giorni, soprattutto in Pennsylvania.

Sembra chiara la differenza di approccio dei due candidati. Biden ha parlato alla nazione per dire di avere pazienza e di avere fiducia nel processo di spoglio in corso. Trump ha insinuato esattamente l’opposto: si è dichiarato vincitore e ha tentato di bloccare il conteggio; la cosa più pericolosa mai detta, anche se paragonata all’invito a iniettarsi candeggina per guarire dal Covid. Ma nessuna meraviglia, lo scenario di un Trump falso e lamentoso, era stato ampiamente previsto.

C’è da perdere fede nell’umanità quando ci si chiede come mai un personaggio come Trump sia considerato da tanti come materiale adatto alla presidenza degli Stati Uniti; quando ci si rende conto di quanta gente vive in una bolla di bugie costruite espressamente per il loro uso e consumo; incapace di un pensiero critico, avvolta in una nuvola che rifiuta ogni tipo di informazione che non venga mediata e manipolata da un sistema di propaganda capillare, insinuante, che induce paure e fabbrica rabbia. Anche dopo essere stati sottoposti per 4 anni alla presidenza ed amministrazione più ambigua e inetta della storia americana, Trump rimane il loro eroe indiscusso.

Trump e accoliti hanno cercato di inceppare l’ingranaggio di queste elezioni in mille modi. Dal cercare di impedire che si votasse direttamente dall’auto (in tempo di pandemia è il minimo); facendo sparire intere scatole di voti postali; piantando per strada false cassette postali; e naturalmente intimidendo e cercando di creare, negli stati repubblicani, ogni possibile pastoia burocratica; persino bloccando un bus di Biden nel mezzo di un’autostrada.   

I sondaggi sfornavano ottimismo per il campo democratico e la via sembrava molto più facile, e invece sarà all’ultimo respiro, ma alla fine a tagliare il traguardo sarà presumibilmente Joe Biden. Con un margine maggiore di voto popolare rispetto a quello della Clinton e con almeno 300 voti elettorali (270 è il minimo per assicurarsi la vittoria).

Ma bisogna aspettare e, come dice Biden, avere pazienza e soprattutto fiducia nella democrazia.

Follotitta vive tra New York e Miami, è architetto e appassionato di storia, architettura e politica. Una visione a 360° sul clima made in USA vista dagli occhi di un professionista "italiano in trasferta".

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