Champions League, tra le italiane bene solo la Juventus. Crollo per United e PSG

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Si è conclusa la terza giornata della Champions League, che ha visto quattro squadre italiane scendere in campo per portare avanti il loro percorso europeo.
Nella serata di martedì è toccato a Inter e Atalanta affrontare rispettivamente Real Madrid e Liverpool. Due sfide ostiche che hanno lasciato l’amaro in bocca ai due club nerazzurri della Lombardia. L’Inter, impegnata in trasferta, non è riuscita ad avere la meglio contro il Real Madrid sul campo dell’Alfredo Di Stefano (stadio della squadra giovanile spagnola e scelto come sede del match per via dei lavori di ristrutturazione al Bernabeu). I Blancos si sono imposti per 3-2 dopo essere stati in vantaggio di due gol e recuperati . Apre le danze al 25′ Benzema che sfrutta il gravissimo errore di Hakimi (cresciuto in quello stadio con le giovanili del Real) e insacca dopo aver superato Handanovic. Al 33′ arriva il raddoppio dei Galacticos con Sergio Ramos che colpisce con la sua specialità: colpo di testa su sviluppi di un corner. 2-0 e 100esimo gol con la “camiseta blanca” per il capitano. L’Inter non demorde e dopo due minuti accorcia le distanze con Lautaro Martinez che riceve da Barella e di prima intenzione non lascia scampo a Courtois. Nella ripresa al 68′ i nerazzurri pareggiano con Perisic che sfrutta la sponda di Lautaro Martinez e mette dentro incrociando con il mancino sul secondo palo. Un ottimo risultato per l’Inter, che però sciupa tutto a dieci minuti dalla fine quando Rodrygo dal cuore dell’area scarica in rete la palla del definitivo 3-2. Una sconfitta che condanna l’Inter all’ultimo posto del girone con soli due punti e solo tre partite per invertire la rotta e tentare la risalita. Davanti ai nerazzurri con quattro punti ci sono proprio i madrileni e lo Shakhtar Donetsk. Primo il Borussia Monchegladbach che ha schiantato 6-0 in trasferta gli ucraini.
Malissimo l’Atalanta, la regina italiana delle goleade, che deve arrendersi al Livepool e i suoi tenori d’attacco autori di ben cinque reti. Sugli scudi il portoghese Diogo Jota, autore di una tripletta. Un attaccante che seppur giovane (23 anni) ha siglato cinque “hattrick” in carriera ed è stato il primo giocatore portoghese a siglare tre gol in un match di Premier League dopo ben 11 anni (l’ultimo era stato Cristiano Ronaldo). Le altre due reti del Liverpool sono state di Salah e Manè. Un duro colpo per l’Atalanta, che però non vede complicarsi in maniera irrimediabile la propria situazione nel girone. Infatti gli uomini di Gasperini sono secondi con quattro punti a parimerito con l’Ajax (vittoria per 2-1 contro il Midtjylland) e hanno ancora possibilità di qualificarsi al prossimo turno.
Nella serata di ieri (mercoledì), invece, sono scese in campo Juventus e Lazio.
I bianconeri hanno vinto facilmente contro gli ungheresi del Ferencvaros, che non partecipavano alla Champions League da 25 anni. I ragazzi di Pirlo si sono imposti in trasferta con un 4-1 firmato dalla doppietta di Morata, Dybala e l’autogol di Dvali. Di Boli al 90′ la rete dei padroni di casa. Un successo che consente ai bianconeri di mettere una forte ipoteca sul passaggio del turno grazie ai 6 punti conquistati finora ed il secondo posto alle spalle del Barcellona (vittoria per 2-1 contro la Dinamo Kiev). Distanziate di cinque lunghezze e con basse probabilità di risalita la Dinamo Kiev e proprio il Ferencvaros.
Pareggia in extremis la Lazio, che in Russia contro lo Zenit San Pietroburgo va sotto intorno alla mezz’ora dopo la rete di Erokhin. Ma all’82’ arriva la rete del definitivo pareggio firmata da Caicedo, l’uomo dei minuti finali e strettamente legato al famosissimo Renato Cesarini a cui si deve la ben nota “zona Cesarini“. Infatti l’ecuadoregno, come la mezzala italo-argentina ex Juventus e River Plate, è un esperto dei gol dell'”ultim’ora” avendo segnato la maggior parte delle volte proprio nei minuti finali di un match e spesso per deciderne l’esito finale (come successo contro Cagliari o Torino). Un punto preziosissimo per la Lazio, che si porta alle spalle del Borussia Dortmund (vittoria tonda per 3-0 contro il Club Brugge) con 5 punti e a meno uno dalla vetta del girone. Seguono Club Brugge a quattro punti e Zenit ad uno.

Tra le altre gare di giornata spiccano le sconfitte di Manchester United e Paris Saint Germain, battute rispettivamente per 2-1 da Basaksehir e dal Lipsia. Sconfitta che però fa male solo ai parigini, terzi nel girone con soli tre punti. Solo un piccolo passo falso per gli inglesi, primi con sei punti insieme al Lipsia. Schiacciasassi il Bayern Monaco campione in carica, che schianta 6-2 il Salisburgo e si porta a quattro punti di vantaggio dall’Atletico Madrid che non va oltre l’1-1 contro la Lokomotiv Mosca. A punteggio pieno anche il Manchester City di Pep Guardiola che batte per 3-0 l’Olympiacos. Nello stesso girone sale a sei punti il Porto che condanna il Marsiglia all’ultimo posto con zero punti in tre gare disputate.
Bene Chelsea e Siviglia, che guidano il proprio raggruppamento con 7 punti, a più 6 da Rennes e Krasnodar.
I prossimi appuntamenti della Champions League, validi per la quarta giornata, si giocheranno il 24 ed il 25 novembre tra le stesse squadre ma a campi invertiti e daranno il via ai match di ritorno.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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