Palermo-Catania, ritorna il derby dal sapore di Serie A

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Palermo e Catania sono le due principali squadre della Sicilia, con una grande storia alle spalle e vari trascorsi nella massima serie italiana.
Il Palermo è la squadra più “vecchia” del Sud Italia, fondata nel 1900, ma con una storia travagliata costellata da cinque rifondazioni, l’ultima delle quali nel 2019. Raggiunge per la prima volta la Serie A nel 1932, dove vi rimane per tre stagioni prima di tornare tra i cadetti. Nel 1971, dopo una nuova retrocessione dalla A alla B, inizia il declino dei rosanero che finiscono anche in Serie C, ma si rialzeranno nel 2002 quando Maurizio Zamparini acquista la società da Franco Sensi che ne deteneva il pacchetto di maggioranza. Da qui in poi il Palermo torna in A dopo 32 anni di assenza per rimanervi fino al 2012 raggiungendo anche una finale di Coppa Italia e partecipando per cinque edizioni alla Coppa Uefa/Europa League tra fasi preliminari e torneo vero e proprio. Dopo una nuova retrocessione in B il Palermo ritorna immediatamente in A nel 2014 lottando fino al 2017, quando viene retrocesso in B. Nel 2019 arriva il fallimento societario con i rosanero costretti a ripartire dalla Serie D. Un nuovo inizio che dopo una stagione riporta il Palermo tra i professionisti in Serie C, dove milita tutt’oggi.
Storia differente per il Catania, che viene fondata nel 1946 senza mai subire un fallimento al contrario dei cugini rosanero. I rossoblu arriveranno per la prima volta in Serie A nel 1954, ma dopo una sola stagione sono retrocessi d’ufficio per illecito sportivo. Vi faranno ritorno, in A, nel 1971; ma anche stavolta l’esperienza dura una sola stagione con il ritorno in cadetteria. Altra apparizione in massima serie nel 1983, sempre per una sola annata. Nel 1993 per inadempienze i catanesi si ritrovano senza squadra e retrocessi dalla C all’Eccellenza. Ma questa esperienza darà la svolta alla squadra situata alle pendici dell’Etna, che risale le classifiche e nel 2006 ritrova la Serie A che non lascerà più fino al 2014 quando viene retrocesso in B e successivamente costretto alla C per illecito sportivo. Ed è in Serie C che il Catania gioca tutt’oggi, nello stesso girone del Palermo.
Palermo e Catania che in Serie A hanno dato vita a derby spettacolari come il primo del settembre 2006. terminato 5-3 per i rosanero e condito dalle reti di giocatori di grande spessore come Amauri, Barzagli, Corini, Mascara e Spinesi. In quella partita andò a segno anche Giorgio Corona, nativo di Palermo ma che vestiva la maglia del Catania. Un derby siciliano che ha regalato emozioni, tra i quali ricordiamo i due 4-0 in favore del Catania, le magie di Miccoli ed Ilicic o la rete da centrocampo di Mascara. Tante giocate e reti fino all’ultimo derby disputato nel 2013, dopo ben 14 scontri ricchi di tifo e colore. Quel giorno il derby finì con il risultato di 1-1 con reti di Barrientos ed Ilicic.
Ed 1-1 è anche il risultato del derby di ieri sera che Palermo e Catania hanno disputato in Serie C. Un derby che dopo sette anni di assenza torna a far parlare di se e viene deciso dalla rete rosanero di Kanoutè che apre le danze al 15′ ed il pareggio rossoblu di Pecorino all’81’. Un derby che vedeva i rosanero sfavoriti ed in piena emergenza, con solo 12 giocatori disponibili in rosa a causa del Covid. Un derby in cui si sono visti anche ex giocatori di Serie A tra i quali ricordiamo Santana (ex Napoli e Fiorentina), Izco (ex Chievo) e Reginaldo (ex Fiorentina, Parma e Siena).
Un derby che è ripreso così come era terminato l’ultima volta, un derby che ha riportato alla mente i ricordi del passato facendo sorridere gli appassionati e fatto fare un balzo indietro nel tempo per chi quei derby li ha vissuti. Derby sentiti, colorati, appassionanti e ricchi di sana rivalità sportiva.
Un derby che mancava al calcio italiano e che, ci auguriamo, possa tornare presto a disputarsi sul grande palcoscenico della Serie A.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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