Rallentano le infezioni da Covid e sulle restrizioni si decide il 3 dicembre

//
2 mins read

Alcuni segnali di speranza per l’Italia con gli ultimi dati Covid che mostrano un calo dei decessi e un leggero rallentamento dei contagi. Secondo Giovanni Corrao, professore ordinario di Statistica medica all’Università Milano Bicocca e past president della Sismec, Società italiana di statistica medica ed epidemiologia clinica, è stato raggiunto il plateau dei contagi.
«Le tendenze che stiamo osservando da 2-3 settimane ci vengono confermate dai dati di oggi: si può dire che è stato raggiunto il plateau dei contagi. Il plateau è il raggiungimento di un equilibrio della curva epidemica» Ha poi concluso: «I numeri che abbiamo osservato con i modelli matematici sono stati ballerini giorno per giorno, ma anche a essere cauti l’equilibrio è stato raggiunto. Per fine novembre è atteso il plateau dei ricoveri in terapia intensiva e per la prima settimana di dicembre il plateau dei decessi».

In 24 ore, il Paese ha registrato 630 morti (al 23 novembre), in calo rispetto ai giorni precedenti. Oltre 50 mila le vittime dall’inizio dell’epidemia. Per la prima volta diminuiscono gli attuali positivi. In terapia intensiva +9 i posti occupati. Sono stati eseguiti 148.945 test, mentre il tasso di positività è intorno al 15% (di preciso 15,4%). Ciò significa che su 100 tamponi eseguiti, 15 sono risultati positivi.

Nonostante i numeri siano per lo più confortanti, segno che le restrizioni stanno portando i primi risultati tangibili, il governo sollecita cautela, mentre alcune regioni si aspettano una ridefinizione delle zone.

Dal 3 dicembre potrebbe esserci un allentamento dei coprifuoco a livello nazionale: dalle 23:00 se non da mezzanotte.

Nel Lazio, classificata zona ‘gialla’, ristoranti e bar chiudono alle 18 e qui difficilmente si revocherà il coprifuoco per evitare una nuova ondata di contagi. Si è concluso il vertice tra il governo Conte e le regioni, presieduto da Boccia dal quale risulta chiaro che i parametri per decidere le prossime restrizioni rimarranno invariati fino al 3 dicembre.

In cambio le regioni hanno l’impegno del governo di ottenere aiuti finanziari per le imprese costrette a chiudere.

Articolo Precedente

Boccata d'ossigeno per le categorie più colpite dal Covid

Articolo Successivo

Flash Mob e iniziative online per la Giornata contro la Violenza sulle Donne

Ultime News