Crisanti: “La terza ondata è certa, avremo il record europeo di morti”

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di Giacomo Torresi –

Andrea Crisanti, noto microbiologo intervenuto alla trasmissione televisiva “L’aria che tira“, lancia l’allarme su quanto può accadere nei prossimi mesi: “Natale, con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi“.

La terza ondata in queste condizioni è una certezza. Siamo in una situazione grave stabile, ci attende un inverno preoccupante

Crisanti lancia l’allarme su quanto può accadere nel nostro Paese dopo Natale: “prima che il vaccino abbia effetto passeranno mesi, ci attende un inverno preoccupante. L’Italia alla fine della prossima settimana sarà il Paese con più morti in Europa, non è qualcosa di cui essere orgogliosi. Natale, con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi“.

Secondo il docente dell’Università di Padova, le cause della situazione in cui ci troviamo oggi vanno ricercate nell’eccessivo lassismo dei mesi scorsi.

La terza ondata è una certezza in questa situazione, non c’è bisogno di previsioni. Con la riapertura delle scuole e delle attività produttive, abbiamo offerto una grande occasione al virus e i contagi sono esplosi. Dopo l’estate avevamo in mano una situazione gestibile e ce la siamo lasciati sfuggire. I casi residui potevano essere gestiti“.

Aggiunge: “Il calo dei positivi dei giorni scorsi è legato al numero dei tamponi eseguiti. Se avessimo fatto il consueto numero di tamponi, avremmo avuto 28 mila nuovi casi. In Lombardia, che è stata zona rossa, la situazione migliore. In Veneto, zona gialla, i casi aumentano“.

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