Il caso Pornhub: dopo Paypal anche Visa e Mastercard lasciano il colosso del porno

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Non si potrà più utilizzare carte Mastercard e Visa per i pagamenti sul sito di porno in streaming Pornhub, portale che con 3,5 miliardi di visite annue supera Amazon e Netflix. Le due compagnie di pagamento digitale, come aveva già fatto Paypal più di un anno fa, hanno interrotto i loro rapporti con MindGeek, la società che controlla il portale a luci. Il fatto è accaduto dopo che un articolo del New York Times ha denunciato la diffusione su Pornhub di contenuti che mostrano abusi sessuali, anche su minori.

Per Mastercard, l’indagine condotta sul modus operandi di Pornhub «ha confermato delle violazioni nei nostri standard». Privata dei pagamenti via carta Pornhub rischia il tracollo e infatti nei giorni scorsi aveva cercato di mettere in pratica rimedi drastici. Rimossa infatti la funzione dei download, che permetteva di scaricare i video.

Piccola curiosità: Nella lista delle parole maggiormente ricercate su Pornhub in Italia al primo posto comanda Giuseppe Conte, primo ministro della Repubblica.

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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