Pubblicati sul “New England Journal of Medicine” i dati del vaccino Pfizer

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di Giacomo Torresi –

Sul New England Journal of Medicine (NEJM) sono stati pubblicati i dati del vaccino di Pfizer. Nell’editoriale si parla di un “trionfo” della ricerca e della medicina.

A supporto di quanto anticipato dagli annunci e dal via libera della campagna vaccinale nel Regno Unito, arrivano i tanto attesi dati scientifici. Quelli sulla sperimentazione di fase 3 del vaccino a mRNA BNT162b2 prodotto da Pfizer-BioNTech sono stati pubblicati sull’autorevole New England Journal of Medicine (NEJM), nelle stesse ore in cui la Food and Drug Administration statunitense discuteva sull’autorizzazione di emergenza del vaccino.

Il trial ha coinvolto 43.448 persone, 21.720 delle quali hanno ricevuto il vaccino di Pfizer e 21.728 un placebo. I dati confermano un’efficacia del 95% dopo due dosi somministrate a 21 giorni di distanza, anche per persone considerate più a rischio di forme gravi di covid19: persone con obesità e malattie pregresse erano ben rappresentate, e oltre il 40% dei volontari aveva più di 55 anni. Dopo i primi 170 contagi nell’intera platea di partecipanti si è osservato che solo 8 erano incorsi nel gruppo dei vaccinati, soltanto uno dei quali era grave. I lievi eventi avversi riportati (dolore nel sito dell’iniezione, eritemi locali e in rari casi febbre, affaticamento e gonfiore dei linfonodi) non sono stati diversi da quelli legati ad altri vaccini virali e non destano preoccupazioni.

Anche se rimangono importanti punti da chiarire, come l’incidenza dei casi asintomatici di covid19 tra i vaccinati, la durata della protezione offerta e la possibilità di somministrare il vaccino in sicurezza anche a bambini, pazienti immuno-compromessi e donne in gravidanza, per nulla o poco rappresentati nel trial.

Eric Rubin, immunologo della Harvard T.H. Chan School of Public Health afferma nell’editoriale: “I risultati raggiunti sono un trionfo. La maggior parte dei vaccini ha impiegato decenni per essere sviluppata: questo andrà, probabilmente, dall’idea iniziale all’implementazione in 1 anno. Tutto questo costituisce un modello per i molti altri vaccini contro la CoViD19 al momento in fase di sviluppo, alcuni dei quali hanno completato i trial di fase 3. Quello che appare come un incredibile successo per i vaccini promette di salvare innumerevoli vite e di dare a tutti una via di uscita a quello che è stato un disastro globale“.

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