Il cardinale Burke: le forze del male usano il Covid per imporre un reset al mondo

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di Giacomo Torresi –

Il cardinale Raymond Leo Burke, fondatore del Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, ha tenuto un’omelia sulla situazione generata dalla pandemia negli Stati Uniti e nel mondo.

La Crosse (Wisconsin) nella serata del 12 dicembre Burke ha affermato: “in un momento in cui abbiamo bisogno di essere vicini l’uno all’altro nell’amore cristiano, le forze mondane ci isolerebbero e ci farebbero credere di essere soli e dipendenti da forze laiche, il che ci renderebbe schiavi del loro programma senza Dio e assassino”.

Il sermone inizia così: “La nostra nazione sta attraversando una crisi che minaccia il suo stesso futuro di libero e democratico. La diffusione in tutto il mondo del materialismo marxista, che ha già portato distruzione e morte alla vita di tanti, e che ha minacciato le fondamenta della nostra nazione per decenni, sembra ora impadronirsi del potere di Governo sulla nostra nazione”.

Per ottenere guadagni economici, noi come nazione ci siamo permessi di diventare dipendenti dal Partito comunista cinese, un’ideologia totalmente opposta alle fondamenta cristiane su cui le famiglie e la nostra nazione rimangono al sicuro e prosperano”.

Il cardinale ha parlato specificamente della realtà degli Stati Uniti, ma “evidentemente molte altre nazioni stanno attraversando una crisi simile, molto allarmante”.

Il punto del sermone che ha suscitato maggior interesse è il successivo:

Poi c’è il misterioso virus di Wuhan, sulla cui natura e prevenzione i mass media ci danno quotidianamente informazioni contrastanti. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che è stato usato da certe forze, nemiche delle famiglie e della libertà delle nazioni, per portare avanti la loro malvagia agenda. Queste forze ci dicono che ora siamo i soggetti del cosiddetto ‘Grande Reset’, il ‘nuovo normale’, che ci viene dettato dalla loro manipolazione dei cittadini e delle nazioni attraverso l’ignoranza e la paura.

Date queste “gravi” condizioni, agli americani viene ora chiesto di trovare “il modo di capire e dirigere” la loro vita in una “malattia e la sua prevenzione”, piuttosto che “in Dio e nel suo piano per la nostra salvezza”.

La conclusione di Burke sembra una critica indiretta a una parte della Chiesa e dei fedeli:

La risposta di molti vescovi e sacerdoti, e di molti fedeli, ha manifestato una dolorosa mancanza di una sana catechesi. Tanti nella Chiesa sembrano non capire come Cristo continui la sua opera di salvezza in tempi di peste e di altri disastri.

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