Milan-Juventus, la storia di una rivalità sportiva

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Quando parliamo di Milan e Juventus non possiamo non pensare alla storia del movimento calcistico italiano ed europeo. Infatti le due compagini sono conosciutissime sia nei confini nazionali che all’estero per i loro successi.
La prima sfida tra Juventus e Milan risale a ben 121 anni fa, quando nel lontano 1900 le due squadre si affrontarono in amichevole e con i rossoneri che vinsero per 2-0. Da questa prima sfida fino al 1901 si registrano solo vittorie della squadra milanese (quattro consecutive), con i bianconeri che vinsero la prima partita proprio nel 1901 per 3-2.
Ma oltre a darsi battaglia sul campo, Milan e Juventus si sfidano anche nella graduatoria dei trofei conquistati, con i bianconeri che dominano in Italia per scudetti e Coppe Italia. Il Milan invece, secondo in Italia per trofei, batte i bianconeri in campo internazionale essendo la prima squadra italiana per successi in Champions League (7), Coppe Internazionali e per finali disputate (11, prima europea insieme al Bayern Monaco).
La gara di domani sera potrebbe sancire, anche se non in maniera definitiva, le gerarchie per la lotta scudetto; con il Milan attualmente primo e la Juventus più indietro rispetto a come ci aveva abituato negli ultimi anni. Ma la prima sfida scudetto della storia tra le due compagini andò al Milan, che vinse a tavolino poiché la Juventus disertò la sfida per protesta, non reputando giusta la scelta del terreno di gioco milanese come campo neutro.
Ma bisogna attendere fino agli anni 40 per assistere alle sfide scudetto ripetute di anno in anno tra Milan e Juventus, più precisamente al 1949 quando la Juventus dopo quindici anni (e svariati successi del Grande Torino) tornò a vincere il tricolore. Nel 1950 Milan e Juventus passarono alla storia anche in campo televisivo nazionale, poiché una loro partita fu trasmessa in diretta nazionale per la prima volta in assoluto. Una diretta che, potremmo dire, portò fortuna ai rossoneri che vinsero lo scudetto dopo 44 anni. L’anno seguente tornò al successo la Juventus, con il Milan che trionfò nel 1955 dopo aver ceduto lo scettro per due stagioni ai cugini dell’Inter.
Nel 1960 e 61 il titolò andò prima alla Juventus e poi al Milan, mentre nel 1963, seppur nessuna delle due vinse lo scudetto, i rossoneri alzarono il primo trofeo europeo. Negli anni più recenti le due squadre si sono date battaglia a suon di vittorie e trofei, spesso ospitando tra le proprie fila grandi campioni.
Una sfida che non ha mai abbandonato il nostro campionato (se non nel 2006 quando la Juventus fu retrocessa in Serie B) ed ha spesso e volentieri caratterizzato la lotta scudetto fino al 2003, quando Milan e Juventus si sfidarono in finale di Champions League all’Old Trafford di Manchester. In quell’occasione vinsero i rossoneri solo ai calci di rigori dopo 120 minuti di gioco. Tornando in patria il match viene anche ricordato per il grande gol di Trezeguet nel 2005 deliziato da un assist in rovesciata di Del Piero. Ma anche per episodi dubbi, come il clamoroso gol di Muntari nel 2012 con il guardalinee Romagnoli che valutò la rete non valida, nonostante avesse varcato la linea di porta prima dell’intervento di Buffon. Una clamorosa svista che cambiò l’esito di un campionato ed ancora è considerato come uno dei più gravi errori della nostra Serie A. Da quegli anni fino ai giorni nostri la sfida tra Milan e Juventus si rivelò determinante solo per la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, con i piemontesi che hanno dominato incontrastati (o quasi) fino alla scorsa stagione.
Ma Milan e Juventus è anche una sfida tra ex, partendo dagli allenatori Pioli e Pirlo. Pioli ha giocato tra le fila dei bianconeri dall’84’ all’87’ collezionando 36 presenze; mentre oggi sta guidando il Milan in una grandissima stagione. Pirlo, al contrario, ha legato le sue glorie calcistica al Milan; di cui è stato regista sublime e con il quale ha vinto tutto in Italia e nel mondo. Solo dopo dieci anni Pirlo lasciò i rossoneri per vestire la maglia della Juventus.
Percorso inverso quello di Zalatan Ibrahimovic, che giocò nella Juventus dal 2004 al 2006 e con i quali si fece conoscere nel panorama italiano prima di vestire il rossonero nel 2010 dopo aver militato nei cugini dell’Inter e nel Barcellona. Rossonero che Ibrahimovic lasciò nel 2012 per la Ligue 1 ed il Paris Saint Germain ma che non ha mai dimenticato, tornando ad indossarlo un anno fa. Anche Bonucci, leader difensivo della Juventus con Chiellini e vice capitano dei bianconeri, ha vissuto una parentesi al Milan nella stagione 2017/18, prima di tornare sui propri passi e legarsi nuovamente alla società che lo consacrò nel calcio che conta.
Tra i grandi ex del passato ricordiamo anche Josè Altafini, l’allenatore Capello che guidò sia Milan che Juventus a grandi successi, il grande Pablito” Rossi campione del mondo nel 1982, il “divin codinoRoberto Baggio, Edgar Davids, Christian Vieri, il campione del mondo 2006 Gianluca Zambrotta e Gonzalo Higuain.
Ma tra i tanti ex meritano una menzione d’onore il grande Giovanni Trapattoni, che iniziò la propria carriera sulla panchina del Milan per poi consacrarsi e vincere alla Juvetnus.
Al contrario rispetto al Trap c’è Carlo Ancelotti, che in bianconero deluse vincendo solo un Intertoto; mentre in rossonero toccò le vette più alte del calcio nazionale e mondiale diventando uno degli allenatori più vincenti al mondo.
Rimanendo in panchina va assolutamente ricordato Massimiliano Allegri, portato alla ribalta dal Milan con cui vinse uno scudetto e poi consacratosi alla Juventus dove, sostituendo Conte, sfiorò due Champions League dopo aver dettato legge in Italia.
Da ricordare, tornando al campo, il grande bomber Filippo Inzaghi. L’attuale allenatore del Benevento si trasferì alla Juventus nel 1997, impressionando tutti già alla prima stagione con 27 reti complessive. Nel 2001, seguendo Ancelotti, si trasferirà al Milan dove chiuderà la carriera vincendo tutto a livello europeo e mondiale. In rossonero Inzaghi ha battuto vari record personali, ed a oggi è ancora l’unico giocatore italiano ad aver raggiunto quota 50 gol in Champions League (quinto in Europea per reti in competizioni Uefa).
Ma la partita di domani, al di là degli ex e delle sfide passate, sarà importantissima perché potrà determinare gli equilibri del campionato in vista della corsa scudetto e soprattutto avendo ancora tutto il girone di ritorno da disputare. Sarà la prima volta, dopo svariati anni, che il Milan da primo in classifica affronterà una Juventus distante ben 10 punti. Ma non per questo sarà una partita dal risultato scontato, poiché entrambe le squadre si daranno battaglia per tutti i 90 minuti in cerca dei tre punti in palio. Il Milan per allungare o tenere a distanza l’Inter che segue al secondo posto con un punto in meno rispetto ai cugini; la Juventus, invece, cercherà la vittoria per raggiungere la Roma al terzo posto e diminuire la distanza dalla vetta.
Un match che sarà senza dubbio avvincente e ricco di emozioni, con due grandi del calcio italiano che non faranno rimpiangere i grandi match del passato e cattureranno l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati. Ma sarà anche un Milan-Juventus diverso dagli altri, senza il calore ed il colore dei tifosi; senza la cornice di pubblico che ci manca e che speriamo di poter rivedere molto presto nei nostri stadi.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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