Roma-Inter, il ritorno della grande sfida con in palio il sogno scudetto

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Roma-Inter ha per anni contraddistinto la lotta scudetto ed ha accompagnato ogni stagione del nostro campionato dal 1927 ad oggi.
Nonostante l’Inter abbia vinto di più rispetto alla Roma, la sfida è sempre stata considerata di “cartello“, catturando l’attenzione di tutti gli appassionati.


Il primo match in assoluto tra Roma e Inter si disputò l’11 dicembre 1927, e terminò con il il risultato di 3-3. Successivamente vi furono due vittorie consecutive della Roma fino al 1930 quando l’Inter (all’epoca Ambrosiana dopo la fusione obbligatoria con l’Unione Sportiva Milanese per direttive del regime fascista) si impose con il risultato di 6-0. Nel 1937 la sfida tra le due compagini debuttò in semifinale di Coppa Italia, con la vittoria in trasferta della Roma per 2-0 (poi in finale vinse il Genoa).


Nel 1991 la sfida tra Roma ed Inter arrivò anche sul grande palcoscenico europeo, con la finale di Coppa Uefa andata ai nerazzurri dopo un complessivo di 2-1 in seguito ai match di andata e ritorno.


Ma è in tempi più recenti che la sfida è tornata ad essere protagonista in Italia con la finale di Coppa nazionale del 2004 andata all’Inter dopo un 3-0 complessivo. L’anno successivo (2006) è ancora l’Inter ad alzare al cielo la Coppa Italia dopo i due match di finale, con un complessivo di 4-2; con i nerazzurri che si ripeteranno anche in campionato ed in Supercoppa Italiana, sempre contro la Roma.
Nel 2007 e nel 2008 è la Roma a conquistare la Coppa Italia grazie al 6-2 dell’andata (2-1 per i nerazzurri al ritorno) e successivamente in gara unica per 2-1. La Supercoppa invece andò all’Inter, che bissò i successi contro i giallorossi nel 2010 dopo la lotta scudetto in campionato.


Negli anni più recenti, anche se il match non è stato più una lotta per lo scudetto o i trofei nazionali, Roma-Inter ha sempre catturato l’attenzione del grande pubblico, tra due squadre che si sono date battaglia in Serie A per anni e sono tra le grandi del nostro calcio.
Un match che si è giocato anche a suon di gol, tra i quali annoveriamo la rovesciata sublime di Djorkaeff nel 1997 o il “cucchiaio” di Totti nel 2005 dopo una fuga palla al piede per gran parte del campo. Decisivo nel 2008, invece, il gol del capitano nerazzurro Zanetti, che seppur poco propenso alla fase offensiva realizza una rete che spegne i sogni scudetto della Roma e regala un nuovo titolo all’Inter.


Una sfida dalle mille emozioni, che si giocata anche a suon di ex, così tanti da poter formare una rosa intera di undici titolari.
Tra i vari nomi non possiamo non menzionare il brasiliano Maicon (oggi al Sona in Serie D), tra i calciatori simboli del triplete nerazzurro e poi passato alla Roma dopo una parentesi in Premier League. Rimanendo sulle corsie difensive ricordiamo Christian Chivu, portato in Italia dalla Roma e ceduto ai nerazzurri dopo quattro stagioni; o Panucci che vestì prima il giallorosso e poi il nerazzurro. Tra i difensori centrali vi sono Samuel e Burdisso, entrambi argentini ma con percorsi opposti. Infatti Samuel, lanciato dalla Roma, si trasferì all’Inter dopo essersi messo in mostra in giallorosso. Tragitto inverso per Burdisso, che giocò prima nell’Inter e successivamente nella Roma. Andando indietro nel tempo ricordiamo anche il Campione del mondo ’82 Fulvio Collovati.
Passando a centrocampo sono tanti i giocatori che hanno transitato tra le due squadre. In primis Fulvio Bernardini, nerazzurro per due stagioni e successivamente alla Roma dal 1928 al 1939, divenendone uomo simbolo. Prima Roma e poi Inter per Luigi Di Biagio, che ha diviso la carriera tra le due squadre. Percorso opposto per Pizarro, che dopo una stagione in nerazzurro si è trasferito alla Roma divenendone il regista della mediana. o Prohaska, acquistato dall’Inter ma vincente nella Roma di Liedholm nel 1982.


Menzione d’onore anche per Nainggolan, uomo decisivo nella Roma degli ultimi anni, poi passato all’Inter insieme all’ex allenatore Spalletti. Una cessione che portò in giallorosso Nicolò Zaniolo, mai sceso in campo con la prima squadra dei nerazzurri ma lanciato in Serie A da Di Francesco; con la Roma che ha scoperto un nuovo fuoriclasse. E rimanendo in tema di “geni” del pallone abbiamo anche Antonio Cassano, acquistato dalla Roma ancora giovanissimo e poi trasferitosi all’Inter a carriera ormai avanzata dopo alti e bassi. Anche Amantino Mancini, esterno brasiliano arrivato in Italia per vestire il giallorosso, si trasferì all’Inter dove però non ebbe molta fortuna.
Tra le punte non possiamo non parlare di Marco Delvecchio e Gabriel Omar Batistuta, perni della Roma scudettata nel 2001 e successivamente nerazzurri. Percorso inverso per Adriano e Mattia Destro, che alla Roma però non lasciarono il segno. Attualmente vestono il giallorosso due ex nerazzurri, Santon e Juan Jesus, che militano ancora nella Roma; oltre al già citato Zaniolo. Nell’Inter invece gioca l’ex giallorosso Kolarov.
Un match, quello tra Roma ed Inter, che torna a giocarsi per traguardi importanti, ovvero per restare in corsa nella lotta scudetto. Un match tra un’Inter reduce dalla sconfitta contro la Sampdoria ed una Roma che viaggia ad alti ritmi contro la previsione di molti. Un calcio “meccanico” e curato nei minimi particolari da parte di Conte contro il pressing e la velocità preferite da Fonseca. Un gioco che predilige il dialogo tra le due punte nerazzurre contro un calcio di apertura e corsa sulle fasce dei giallorossi.


Una partita che promette grandi emozioni e che si giocherà al massimo dell’intensità, tra due squadre che vogliono stupire e non lasceranno facilmente spazio agli avversari. Perché domani chi perderà potrà abbandonare la propria posizione di classifica, e né la Roma né l’Inter vorranno fare un passo indietro nella corsa che potrebbe portare allo scudetto.
Una partita che non vediamo l’ora di poter assaporare dall’inizio fino alla fine. E pazienza se si giocherà alle 12:30. Per una domenica il pranzo degli italiani potrà attendere, mentre si potrà godere di un antipasto a base di storia calcistica italiana e di grande sport.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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