Zona bianca: in attesa del dpcm del 15 gennaio

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Di Nicola Venturini –

Nel nuovo Dpcm che prossimo ad entrare in vigore dal 16 gennaio dovrebbero essere prorogate molte delle restrizioni attuali. Insieme a questo sarà istituita una zona bianca per le regioni con meno contagi, il requisito? Un indice Rt sotto lo 0,50.

Secondo il Corriere della Sera, la proposta arriva dal ministro della Cultura Dario Franceschini “per dare una nuova speranza ai cittadini” e ha ricevuto subito l’appoggio del responsabile della Giustizia Alfonso Bonafede: i due sono rispettivamente capidelegazione del Partito Democratico e del MoVimento 5 Stelle, ovvero le due forze maggiori (per numero di parlamentari) che appoggiano il governo di Giuseppe Conte. Anche Repubblica parla di una “zona verde” e non zona bianca, secondo il poco che si sa fino ad oggi quindi nella zona bianca:

  • non dovrebbe essere in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 (altrimenti non avrebbe senso tenere aperti bar e ristoranti);
  • non dovrebbero esserci limitazioni all’apertura e al servizio di bar, ristoranti, pub, locali pubblici in generale;
  • dovrebbero riaprire, con regole e limitazioni simili a quelle introdotte durante il primo lockdown, palestre e piscine attraverso un protocollo da stilare tra gli operatori e il ministero della Salute e dello Sport;
  • dovrebbero riaprire, con regole e limitazioni simili a quelle introdotte durante il primo lockdown, musei, mostre, teatri, cinema e sale da concerto attraverso un protocolla da stilare tra gli operatori e il ministero della Salute e della Cultura.

Per quanto riguarda i parametri per rientrare in zona bianca, sono in ballo due indicatori: l’indice di contagio Rt, oppure l’incidenza dei casi ogni centomila abitanti. Secondo il primo parametro l’unica regione ad essere vicino alla soglia dello 0,50 è l’Abruzzo, mentre per il secondo la Calabria che però, paradossalmente, rischia invece di finire in zona rossa a causa della situazione della sua sanità.

Fonte: RadicalBio

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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