#IOAPRO1501

#IOAPRO1501: il dpcm autonomo per ristoratori

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Di Nicola Venturini –

Come dicevo nel precedente articolo, Venerdì 15 gennaio sarà varato il nuovo Dpcm. Molte regioni rischiano misure ancora più rigide rispetto a quelle attualmente in vigore, tra cui anche l’abolizione del servizio d’asporto per bar e ristoranti dopo le 18.

Venerdì 15 gennaio, allo stesso tempo, l’Italia riapre.

Com’è possibile?

Baristi e ristoratori rimarranno aperti fino alle ore 22, nel rispetto del coprifuoco. Il ristoratore pesarese Umberto Carriera, insieme ad altri esercenti ha concepito un DPCM autonomo (Decalogo Pratico Commercianti Motivati), che sta alla base del “Io apro day”. Questo il nome della manifestazione in programma venerdì, il giorno dell’emissione del nuovo decreto, e nata in rete e gestita tramite i social network. Il portavoce della protesta che interesserà tutta la penisola, ha dichiarato:

“Vogliamo aprire per ricominciare a lavorare in sicurezza. Questo è il nostro obiettivo. Abbiamo stilato un nostro Dpcm autonomo da rispettare, visto che il governo non ne è capace”.

Cosa farà il movimento #IOAPRO1501?

L’intenzione del movimento #ioapro è quindi è quella di aprire le attività – ristoranti e bar, ma anche palestre e piscine – con orari e le modalità consuete. Servizio al tavolo e al banco a pranzo e a cena, indipendentemente dalla zona. L’unica restrizione in vigore resta quella del coprifuoco: “I conti devono essere serviti al tavolo entro le 21.45”, si legge nel ‘Dpcm’ parallelo.

Per informazioni su #IOAPRO1501 clicca qui.

Veneto. Dopo l’esperienza come curatore di magazine e libri, approfondisce il mondo dell’editoria digitale e del marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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