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Approvato nuovo DPCM: stop all’asporto dopo le 18 e musei aperti in zona gialla

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di Giacomo Torresi –

Via libera al nuovo Dpcm, contenente ulteriori misure legate all’emergenza coronavirus in Italia.

Giuseppe Conte ha firmato il nuovo provvedimento in vigore da domani 16 gennaio fino al 5 marzo.

Dopo l’approvazione in sede di Consiglio dei Ministri del decreto in vigore dal prossimo 16 gennaio, arrivano anche altri provvedimenti per la gestione della pandemia. Norme discusse ieri con le Regioni.

Le principali novità sono il divieto di asporto dopo le 18 e la riapertura dei musei in zona gialla.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva parlato già negli ultimi giorni della necessità di anticipare misure anti-contagio più restrittive. La curva dei contagi sta peggiorando in tutta Europa e il governo intende giocare d’anticipo prima di essere travolto da una terza ondata.

In questa ottica si è deciso di vietare l’asporto dopo le ore 18:00, una misura che intende diminuire ulteriormente la circolazione dei cittadini. Bar e ristornanti erano costretti a chiudere al pubblico in zona arancione e rossa, ma potevano lavorare con il servizio di asporto fino allo scattare del coprifuoco e con consegne a domicilio senza limiti. Adesso l’asporto sarà consentito solo fino alle 18.

Questa norma non si applicherà indistintamente a bar e ristoranti, come si era affermato inizialmente. Dopo il confronto con le Regioni nel nuovo Dpcm il governo ha deciso di applicare la misura solamente ai bar.

Sarà quindi possibile continuare a ordinare la cena da asporto e recarsi al ristorante (sempre prima delle 22:00) per ritirarla. Non sarà però più possibile andare a prendere, ad esempio, un drink d’asporto al bar dopo le 18.

L’altra importante novità riguarda la riapertura dei musei in zona gialla. Sarà concessa solo nei giorni feriali.

Il Ministro della cultura, Dario Franceschini, ha affermato: “nel Dpcm che chiuderemo nella giornata di oggi proporrò che sia introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza“. Rimangono chiusi cinema e teatri.

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