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La scelta di Biden: Mr. Monsanto Segretario del Dipartimento Agricoltura USA

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Di Nicola Venturini –

Dopo la recente notizia che vede Bill Gates al primo posto per possesso di terreni volti all’agricoltura in USA, un altro magnate, Tom Vilsack, ricchissimo democratico dell’establishment con innumerevoli interessi aziendali in ballo, è la scelta di Biden per il Dipartimento dell’Agricoltura USA.

FOTO: Mike Segar / Reuters

La tattica di Biden

Mentre Biden tenta di onorare i progressisti con scelte di governo “storiche”, è chiaro il suo disinteresse e quello del Partito Democratico al cambiamento reale. Donald Trump dal canto suo, dopo essere stato bannato dai social, ha avuto solo il tempo per mettere in campo le ultime mosse utili, invisibili ma sicuramente ad esplosione ritardata, per arginare i programmi di Biden. Avere qualcuno come Vilsack al timone del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) garantirà la continuazione delle politiche razziste, di sfruttamento e pericolose che hanno plasmato l’eredità dell’USDA negli ultimi 150 anni – un’eredità che Vilsack è più che pronto a sostenere.

Mr. Monsanto

Vilsack ha ricoperto in precedenza la carica sotto l’amministrazione Obama, dal 2009 al 2017. Questa decisione ha deluso molti democratici progressisti che speravano che le scelte di governo di Biden includessero una coalizione più diversificata e segnalassero una spinta a sinistra. Il suo record in negativo per quanto riguarda la promulgazione dei diritti civili a rende Vilsack una scelta pericolosa per il segretariato all’agricoltura. Durante gli anni di Obama il magnate dimostra una grave mancanza di interesse, nella migliore delle ipotesi, a proteggere i diritti degli agricoltori o dei lavoratori indipendenti.

Vilsack è una vittima ben intenzionata di un aggressivo lobbismo aziendale. Ha legami profondi con l’industria agricola e ha approfittato di ogni passo decisionale come segretario dell’agricoltura, guadagnandosi il soprannome di Mr. Monsanto. Sotto la guida di Vilsack, l’USDA non solo non è riuscita a far passare i regolamenti ai sensi del Packers and Stockyards Act, ma ha anche promosso un piano che essenzialmente consente all’industria del confezionamento della carne di autoregolamentarsi.

Il conflitto di interessi

In un settore in cui le quattro maggiori società controllano oltre l’80 per cento della quota di mercato, l’incapacità di regolamentare dell’USDA ha causato danni irreparabili agli agricoltori indipendenti. Questa mancanza di regolamentazione significa anche una minore supervisione sulle condizioni di lavoro notoriamente scadenti negli impianti di confezionamento della carne, che sono peggiorate durante la pandemia Covid.

Considerando che Vilsack è portavoce del settore lattiero-caseario aziendale, da cui guadagna milioni di dollari all’anno, la sua nomina è un’ulteriore prova che Biden e i Democratici non vogliono alcun cambiamento reale. Continueranno a promuovere politiche pericolose che sostengono lo status quo e danneggiano la classe lavoratrice, nascondendosi dietro il fumo e gli specchi di pochi gesti solo apparentemente democratici.

Fonte: leftvoice.org

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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