Supercoppa Juventus-Napoli

Juventus-Napoli, in palio c’è la Supercoppa Italiana

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Dopo non aver giocato il match di campionato dello scorso 4 ottobre, è finalmente arrivato il momento di Juventus-Napoli. Ma questa volta le due squadre non si sfideranno in Serie A ma per la Supercoppa Italiana.

Dunque, dopo la battaglia in tribunale a colpi di vittoria a tavolino per la Juventus e penalizzazione per il Napoli, ricorsi ed infine il definitivo rinvio, è finalmente giunto il momento di assistere al match tra i detentori dello Scudetto e quelli della Coppa Italia.

Una sfida che torna a giocarsi in Italia dopo due edizioni disputate in Arabia Saudita, con la Juventus sempre presente ed avversaria di Milan (2018) e Lazio (2019). Questa sera il match si giocherà al Mapei Stadium di Reggio Emilia e non all’Olimpico come avvenuto nel 2017 quando la Juventus perse contro la Lazio (esattamente come successo anche nel 2019). Sarà la prima volta assoluta nello stadio emiliano, che ospita le gare di Sassuolo e Reggiana nei rispettivi campionati. Il Mapei Stadium è stato anche scelto come sede della finale di Champions League Femminile nel 2015 e la fase finale del Campionato Primavera italiano nel 2017. L’impianto è passato anche alla storia nel 2015 per aver ospitato per la prima volta la tecnologia di porta, all’epoca ancora in fase sperimentale ed utilizzata in occasione del Trofeo Tim.

Ma torniamo al match di questa sera, con la Juventus che disputerà la sua nona finale consecutiva e sedicesima in totale; un record assoluto per la società bianconera che con otto successi totali è la squadra che ha trionfato più volte in Supercoppa.
Sarà la quarta volta per il Napoli in Supercoppa, con due vittorie ed una sconfitta nei tre precedenti in finale. Tutte e tre le volte il Napoli affrontò la Juventus, vincendo nel 1990 per 5-1 al San Paolo (oggi Stadio Diego Armando Maradona) e nel 2014 dopo i calci di rigori.

Una partita a cui le due squadre arriveranno con situazioni molto differenti, sia per la posizione che occupano in campionato che per lo stato di forma. Infatti il Napoli è reduce dal successo con risultato tennistico contro la Fiorentina (6-0) ed occupa la terza posizione in Serie A con un punto in più rispetto ai bianconeri che hanno perso a San Siro contro l’Inter disputando un match povero di grinta. E’ sarà proprio la grinta la chiave per vincere questa sera, poiché sarà una gara secca e senza possibilità di appello. In 90 minuti (120 se si arriverà ai supplementari) i 22 giocatori che scenderanno in campo dovranno dare il massimo e gli allenatori dovranno essere abili a motivare i propri ragazzi ed apportare modifiche in corsa se ce ne sarà bisogno.

Tenendo conto di queste due caratteristiche, grinta e capacità nel gestire la partita da bordocampo, Gattuso parte avvantaggiato avendo anni di esperienza alle spalle ed avendo fatto della grinta il suo cavallo di battaglia già da quando calpestava i campi di gioco. Un Gattuso che ha ritrovato il bomber Mertens (in dubbio per la gara) e può sorridere circa la situazione di Petagna, uscito malconcio dopo il match contro la Fiorentina ma non costretto allo stop. Assenti causa Covid l’attaccante Osimhen e lo spagnolo Ruiz. Un match che Gattuso sentirà particolarmente, volendo vendicare la sconfitta proprio contro la Juventus nella Supercoppa del 2018, quando allenava il Milan.

Grande occasione per Pirlo, “neofita” della panchina ed alla sua prima finale in carriera come allenatore. L’ex regista della nazionale dovrà fare a meno di Demiral, oltre che ai già positivi al Covid Dybala, Cuadrado, Alex Sandro e De Ligt. Dunque non un compito facile per Pirlo, chiamato a gestire i cambi intelligentemente viste anche le poche alternative. Ma se da un lato il bianconero pecca in esperienza su una panchina, dall’altro compensa con la mentalità del vincente e con l’abitudine a sollevare trofei come fatto già da calciatore e spesso e volentieri proprio insieme a Gattuso.

Infatti Juventus e Napoli sarà anche una sfida tra ex compagni di squadra ed amici, tra due centrocampisti che per anni hanno vinto e gioito con indosso la maglia del Milan. Due calciatori molto diversi, le cui differenze possono rivedersi anche oggi in panchina. Una sfida tra un Pirloelegante” e pacato sul campo contro un Gattuso carismatico e grintoso. Un regista del centrocampo dall’ottima visione di gioco e dalla mira quasi infallibile su calcio di punizione contro un mediano vecchio stile, deciso e “cattivo” nei contrasti e poco preciso sotto porta. Due calciatori, Pirlo e Gattuso, che in campo hanno trovato il modo per compensarsi a vicenda e costruire una carriera colma di successi; due Campioni del Mondo che questa sera per la prima volta si ritroveranno da avversari.

Due avversari che si daranno battaglia con grande agonismo e per 90 minuti dimenticheranno i loro trascorsi, puntando solo alla vittoria. Due sportivi che, siamo sicuri, daranno vita anche a scene di grande sportività, riconoscendo i meriti al vincitore ed al suo operato.
Due ex calciatori che, quando si stringeranno la mano prima e dopo il match, faranno scendere una lacrima di commozione a tutti gli appassionati di questo sport; poiché la loro grandezza in campo (così come il blasone di Juventus e Napoli) non potrà mai essere offuscata da una partita, da una vittoria o da una sconfitta.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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