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Bill Gates è il più grande possessore di terreni agricoli negli USA

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Di Nicola Venturini –

Il titolo è chiaro, Bill Gates si distingue ancora per la sua strapotenza economica. I dati? Eccoli:

I possedimenti del magnate sono in Louisiana (69.071 acri), Arkansas (47.927 acri) e Nebraska (20.588 acri). Aggiungiamo una partecipazione in 25.750 acri in fase di trasformazione in zona edificabile a ovest di Phoenix, in Arizona e abbiamo fatto bingo.

The Land Report ha rivelato che Gates, il cui patrimonio è di quasi 121 miliardi di dollari secondo le stime di Forbes, ha costruito un gigantesco portafoglio di terreni agricoli sparsi in 18 stati.

Bill Gates, il fondatore di Microsoft e la quarta persona più ricca del mondo, ha infatti silenziosamente accumulato 242mila acri di terreni agricoli in tutti gli Stati Uniti. Con questa cifra si aggiudica il titolo di più grande proprietario di terreni agricoli privato d’America.

Non si tratta, però, della prima incursione di Gates nell’agricoltura. Nel 2008, la Bill and Melinda Gates Foundation annunciò sovvenzioni per 306 milioni di dollari per promuovere l’agricoltura sostenibile ad alto rendimento tra i piccoli coltivatori dell’Africa subasahariana e dell’Asia meridionale.

Perfino l’amministratore delegato di AmazonJeff Bezos, sta compiendo investimenti su larga scala in terreni: è al 25esimo posto in classifica, con i suoi 420mila acri, concentrati perlopiù nel Texas occidentale.

Insieme a Ted Turner, fondatore della CNN, John Malone, presidente di Liberty Media, al sopra citato Bezos e ad altri magnati, Gates investe in maniera sostanziale nel settore del green e dell’agricoltura. Questa tendenza apparentemente anomala da parte di un personaggio noto anche per il suo iper-sanitarismo nella sua personalissima corsa ai vaccini per sanare eroicamente le piaghe del mondo, in realtà rientra in quel range di comportamenti del “magnate 3.0” ormai prevedibili e assodati.

Iper-sanità, iper-sostenibilità, iper-digitalizzazione, iper-sicurezza, insomma l’importante per questi personaggi è creare una iper-barriera tra sé e ogni eventuale rischio o pericolo che la vita umana comporta. Una vita risk-free, dominata dalla paura della malattia, una vita iper-protetta e di conserva estremamente plastica e finta. Una vita che mette se stessi sopra tutto e tutti, pur di sopravvivere a determinate condizioni di comfort e sicurezza. Mi viene giusto in mente un magnate che forse su questo ambito li batte proprio tutti…

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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