Coppa Italia

Coppa Italia, l’Inter ha la meglio sul Milan. Scintille tra Ibra e Lukaku

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Ieri sera è andato in scena il “Derby della Madonnina” tra Inter e Milan, valido per i quarti di finale di Coppa Italia. Sul campo hanno vinto i nerazzurri ma non senza soffrire, con Ibrahimovic e Lukaku protagonisti sia in positivo che in negativo.

Vantaggio Milan

Ibrahimovic esulta dopo la rete del vantaggio

Un derby combattuto fin dal primo minuto, con l’Inter che cerca il vantaggio sbattendo contro un ottimo Tatarusanu (portiere di coppa al posto dello squalificato Donnarumma) e non riuscendo a penetrare la linea difensiva rossonera. Il Milan, invece, prova a colpire in velocità con un cross dalla trequarti verso Ibrahimovic e con l’inventiva di Leao.
E sono proprio i rossoneri a trovare il vantaggio al 31′ con lo svedese che, con freddezza e precisione chirurgica, trova l’angolo giusto per rendere inutile ogni intervento di Handanovic ed insaccare grazie all’ausilio del palo. Ma è nel finale di primo tempo che la partita si accende e cambia volto.

Lite Ibrahimovic-Lukaku

Lukaku e Ibrahimovic

L’alterco nasce dopo un fallo di Romagnoli su Lukaku, con il belga che si lamenta contro il capitano rossonero. Interviene a questo punto Ibrahimovic, già suo compagno ai tempi del Manchester United, che lo imbecca con la frase “Vai a fare i tuoi riti vodoo di m…a da un’altra parte, piccolo asino” (il tutto in inglese). Lukaku, con uno scatto d’ira senza precedenti, si avvicina al rivale invitandolo a proseguire la conversazione nel tunnel che porta agli spogliatoi. Una “proposta” che Ibra non si lascia ripetere e rincara la dose “Vai a chiamare tua madre e fate quei riti vodoo di m…a“. Con Lukaku che di risposta invita il rossonero a recarsi “altrove” insieme alla moglie. (a fine partita il rossonero dirà che le sue frasi non erano a sfondo razzista, ma solo sfottò verso l’ex compagno)
Ma perchè Ibrahimovic si rivolge a Lukaku parlando di riti vodoo?
Il tutto nasce nel 2017, quando l’attaccante oggi all’Inter lasciò l’Everton per unirsi al Manchester United. Il presidente dei Toffees, Fahrad Moshiri, rivelò che “Lukaku ha chiamato sua madre che era in pellegrinaggio in Africa o non so dove. E per qualcosa legato al vodoo gli ha detto che doveva lasciare l’Everton ed andare al Chelsea“. Un trasferimento mai conclusosi perchè Lukaku si aggregò al Manchester United dove trovò proprio Ibrahimovic.
E con i Reds il rapporto fra i due non fu dei più idilliaci, con Ibrahimovic che gli lanciò una scommessa “ti do 50 sterline per ogni stop giusto“. Lukaku rispose cosa avrebbe avuto in cambio qualora li avesse fatti tutti giusti, con lo svedese che rispose “Nulla, semplicemente ti rendo un calciatore migliore“. Lukaku non accettò ed in campo, le volte che giocarono insieme, nessuno dei due riuscì a trovare la via della rete.
Dunque un rapporto mai felice tra i due, che ieri sera hanno dato luogo ad un litigio duro e brutto da vedere, che nemmeno i rispettivi compagni di squadra sono riusciti a placare, fino all’ingresso degli spogliatoi dove i due si erano dati appuntamento per proseguire la discussione.
Solo l’intervento dell’arbitro Valeri, che ha ammonito entrambi, è riuscito a dare respiro alla contesa, almeno per un pò di tempo.

L’Inter avanza in Coppa Italia

Eriksen regala all’Inter le semifinali di Coppa Italia

Al rientro in campo dagli spogliatoi Ibrahimovic paga cara l’ammonizione precedente, ricevendo il secondo giallo e lasciando i suoi in dieci. L’espulsione mette in crisi il Milan, che da questo punto in poi lascia campo all’Inter, che grazie agli ingressi di Lautaro Martinez ed Hakimi trova la spinta offensiva giusta e chiude in assedio i rossoneri.
Ma tra i ragazzi di Conte ed il gol c’è un ottimo Tatarusanu, che dopo diversi interventi deve arrendersi al rigore di Lukaku procurato da un fallo di Leao su Barella.
Ci si mette anche la sfortuna, con il gioco che viene fermato a causa dell’infortunio dell’arbitro Valeri, costretto a lasciare il campo in favore del quarto uomo Chiffi.
Ciò porta ad un recupero di 10 minuti che favorisce l’Inter, abile a trovare la rete del successo al 97′ su calcio di punizione. Eroe di serata il danese Eriksen, poco utilizzato da Conte e vicino alla cessione in questa finestra di mercato. Ma il giocatore, ex Tottenham e grande professionista, sfrutta al massimo l’occasione trovando la parabola giusta per segnare il gol della vittoria e della rivincita personale.

Vince così l’Inter, che avanza in semifinale di Coppa Italia dove affronterà la vincente tra Juventus e Spal che scenderanno in campo questa sera.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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