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Italia in attesa: quale il diktat su zona gialla e vaccinazioni?

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Di Nicola Venturini –

Scadenza importante: la fine del divieto di spostamento tra Regioni (anche in zona gialla) il 15 febbraio, con la decadenza del decreto varato per le feste di Natale. Si attende il diktat del nuovo esecutivo guidato da Draghi, che potrebbe giurare prima di venerdì, proprio il giorno del monitoraggio settimanale delle eventuali ordinanze del ministro della Salute.

«Sarà il nuovo governo a fare una valutazione, sulla base del quadro epidemiologico, sulla mobilità tra le Regioni nelle diverse fasce e in particolar modo in fascia gialla, anche perché eventuali misure limitative necessitano di un apposito decreto», questo è quanto dichiarato dal ministro uscente degli Affari regionali Francesco Boccia.

LE DATE CHIAVE

  • 12 febbraio: il giorno del monitoraggio per il cambio di colore delle regioni
  • 15 febbraio: scade il decreto che vieta lo spostamento tra le regioni
  • 15 febbraio: secondo il Dpcm in vigore riaprono gli impianti da sci
  • 22/28 febbraio: inizia il confronto tra governo e Regioni in vista del nuovo Dpcm
  • 5 marzo: scade il Dpcm che dispone il coprifuoco tra le 22 e le 5, la chiusura serale di bar e ristoranti e la chiusura di palestre, piscine, cinema e teatri.

LA CAMPAGNA VACCINAZIONE

La minaccia rappresentata dalle mutazioni – comprese quelle sudafricane e brasiliane – si intreccia con la campagna vaccinale, che ha accumulato circa tre settimane di ritardo a causa dei forti tagli da parte delle aziende alla fornitura di dosi. Il siero AstraZeneca è arrivato con due giorni di anticipo e le 250.000 fiale del primo carico verranno somministrate da martedì agli under 55 in buona salute, a partire da insegnanti e forze dell’ordine.

Parallelamente si procederà al completamento della vaccinazione degli operatori sanitari e degli ospiti della RSA e si procederà con quella degli ultracinquantenni. A queste ultime categorie sono stati destinati i vaccini Pfizer-BioNtech e Moderna, per un totale di oltre 2,5 milioni di dosi finora somministrate e oltre 1,1 milioni di italiani che hanno ricevuto anche il richiamo e sono quindi veramente vaccinati. L’obiettivo è immunizzare 4,5 milioni di persone entro la fine di aprile.

A marzo l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) dovrebbe dare il via libera al vaccino dell’americana Johnson & Johnson, monodose, quindi più facile da conservare e somministrare: l’Italia aveva inizialmente opzionato decine di milioni di dosi.

Fonte: IlGiornalediVicenza, UnioneSarda

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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