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Vaccini: L’Austria di Kurz sta con Israele

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Di Nicola Venturini –

“Prepariamoci a nuove mutazioni, non possiamo dipendere solo dall’Unione europea”.

Queste le parole del cancelliere austriaco Sebastian Kurz il quale, prima del suo viaggio in Israele, annuncia la nuova strategia vaccinale austriaca. Austria, Danimarca e gli altri ‘first mover’ “in futuro non faranno più affidamento sull’Ue e, insieme a Israele, nei prossimi anni produrranno dosi di vaccino di seconda generazione per ulteriori mutazioni del coronavirus e lavoreranno insieme alla ricerca di opzioni di trattamento”, così ha dichiarato Kurz.

Israele quindi, come al solito stato capo e primo della classe per quanto riguarda le politiche sanitariemilitaridigitali e geopolitiche mondiali, diventa sempre più modello da imitare e da esportare nel mondo. Prima la vaccinazione di massa, a ritmi esorbitanti, nettamente diversa dal programma vaccinale di Stati Uniti e di altri paesi che hanno visto una lenta introduzione del vaccino. Il tutto grazie ad accordi “speciali” con Pfitzer. Poi la digitalizzazione completa, ed efficiente, dei registri vaccinali di tutto il Paese e negli ultimi mesi addirittura l’imitazione della strategia israeliana da parte di alcuni paesi europei, Austria e Italia su tutti.

Secondo il cancelliere, atteso giovedì in Israele, “il fabbisogno della sola Austria è stimato a circa 30 milioni di dosi di vaccino”. Kurz incontrerà oggi i rappresentanti delle principali società farmaceutiche austriache. Il cancelliere ha affermato che l’approccio tramite l’Ue “è stato fondamentalmente corretto, ma l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) è troppo lenta con le approvazioni dei vaccini e ci sono rallentamenti nelle consegne da parte delle aziende farmaceutiche […] Dobbiamo quindi prepararci a ulteriori mutazioni e non fare più solo affidamento sull’Ue per produrre vaccini di seconda generazione”. Secondo gli esperti, nei prossimi anni, due terzi della popolazione, ovvero oltre sei milioni di austriaci, dovranno essere vaccinati ogni anno, precisa il cancelliere. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto ieri, secondo Reuters, che con Kurz e il primo ministro danese Mette Frederiksen parlerà di “una collaborazione sulla produzione di vaccini”.

Fonti: ANSA, AdnKronos

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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