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Decreto 31 Marzo: Lockdown confermato

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Di Nicola Venturini –

Quella che arriverà venerdì al settimanale appuntamento con i dati della cabina di regia sarà un’Italia quasi immobile. Allo stato si ipotizza come possibile solo l’innalzamento della Sicilia dall’arancione al rosso, con qualche rischio di rosso per la Liguria, che dovrebbe essere scongiurato dal mantenimento di misure rigorose nel ponente.

Le tiepide speranze di Draghi

Nell’attesissima conferenza stampa del 26 marzo, prodromo al decreto, Mario Draghi sosteneva: «Bisogna cominciare a pensare al futuro senza pandemia, è vicinoTutti gli italiani avranno la loro dose di vaccino. Garavaglia dice che i cittadini possono già pensare a prenotare le vacanze estive? Io sono d’accordo con lui, perché no, io ci penserei se potessi. A chi non piacciono le vacanze…».

Il presidente del Consiglio ha annunciava anche che si sarebbe vaccinato con AstraZeneca«Ho fatto la prenotazione, sto aspettando di essere convocato. Spero per settimana prossima». Da quel giorno ha spiegato il premier, tutti i dati sui vaccini somministrati regione per regione sarebbero stati pubblicati sul sito della presidenza, «quindi chiunque può accedere ai numeri».

Il decreto

Il decreto 31 marzo del governo Draghi è stato approvato ieri dal consiglio dei ministri: le misure sono valide dal 7 al 30 aprile ma il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sparisce la zona gialla, si torna in classe fino alla prima media e i governatori non potranno più chiudere le scuole. Alla fine Mario Draghi sposa la linea del rigore di Speranza.

«Ora va usata prudenza, sono i numeri dei decessi – ha detto il ministro della Salute, intervenendo all’incontro con le Regioni –, del contagio e delle terapie intensive a imporci attenzione. Con 3.721 posti letto in terapia intensiva occupati non possiamo fare un passo troppo lungo. Le prossime settimane saranno decisive per le vaccinazioni e potremo così programmare l’estate e la graduale uscita dalle restrizioni sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati del monitoraggio che sono e restano la nostra bussola».

Inoltre Draghi dice no a Matteo Salvini. Che su Twitter annuncia comunque battaglia sostenendo, al contrario di quello che si afferma nel decreto, che “Dopo Pasqua, il ritorno alla vita e al lavoro nelle zone sicure sarà realtà”.

Le regole del decreto

Le nuove regole del decreto 31 marzo 2021 prevedono quindi spostamenti vietati in tutto il paese, bar e ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine chiuse, niente visite a parenti e amici in zona rossa e possibili in zona arancione all’interno della regione una sola volta al giorno e in un massimo di due persone. Nel dettaglio:

  • dal 7 al 30 aprile in Italia le regioni saranno solo in zona rossa o zona arancione;
  • le zone gialle saranno possibili in caso di bassi contagi e se la campagna vaccinale va avanti ed è in regola nel territorio;
  • in zona arancione si potrà uscire di casa una sola volta al giorno per visitare amici e parenti in due e portandosi dietro i figli minori di 14 anni e/o eventuali disabili; in zona rossa la deroga è sospesa;
  • la scuola è in presenza ovunque nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole materne, alle elementari e in prima media: le regioni non possono decidere di chiuderle;
  • in zona rossa a partire dalla seconda media e quindi anche alle superiori c’è solo la didattica a distanza; nella zona arancione la seconda e la terza media sono in presenza; per le superiori va garantita la presenza minima al 50% e quella massima è fissata al 75%;
  • è sempre possibile ovunque l’attività in presenza per i laboratori e per le attività didattiche similari;

Obbligo Vaccinale

Per quanto riguarda le vaccinazioni, l’obbligo è in vigore (fino al 31 dicembre) per:

  • gli esercenti delle professioni sanitarie,
  • gli operatori di interesse sanitario che operano in strutture sanitarie, sociosanitarie e socio assistenziali, farmacie, parafarmacie e studi professionali.

Per chi rifiuta ci sarà lo spostamento a ‘mansioni, anche inferiori’ che non comportino rischi di contagio. Se ciò non è possibile, ci sarà la sospensione dal servizio senza retribuzione al massimo fino al 31 dicembre 2021. La sanzione scade prima se gli interessati ci ripensano.

La punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle norme.

Restano punibili solo i casi di colpa grave. Infine, i concorsi pubblici si potranno tenere in presenza a partire dal 3 maggio 2021 su base regionale e provinciale, evitando lo spostamento dei candidati da una regione all’altra, e, dove possibile ‘in spazi aperti’.Lo svolgimento delle prove deve avvenire ‘nel rispetto delle linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico.

Photo: UnSplash

Fonti: Quotidiano, Today,

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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