Speranza: “Giusto lo scudo penale”. E’ caos vaccini.

//
3 mins read

“Il tam tam è partito grazie alle associazioni di categoria di medici e infermieri, poi hanno raccolto l’appello molti giuristi, quindi il centrodestra si è fatto per primo portavoce della richiesta di uno scudo penale per il personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale” così il quotidiano Il Giornale ha voluto introdurre la notizia, il cosiddetto “scudo penale“, un decreto che “esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti Sars-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute”.

La preoccupazione di medici e infermieri è esplosa nelle ultime settimane con l’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, anche nei confronti dei vaccinatori, per la morte di un giovane militare che da poco si era vaccinato con la prima dose del discusso AstraZeneca. Occasione in cui si è tornati a parlare di “scudo penale”. Ci si chiede allora, e da più parti, se l’opportunità di un decreto del genere non insinui qualche ulteriore sospetto sulla sicurezza dei vaccini. Se, d’altronde, i vaccini sono sicuri, perché proteggere il personale sanitario da eventuali denunce di omicidio colposo e lesioni?

Obbligo vaccinale per il personale sanitario

Con una nuova disposizione, inoltre, si introduce l’obbligo vaccinale per il personale medico e sanitario che comprende anche i farmacisti. In caso di inottemperanza si procederà all’assegnazione a mansioni diverse dal contatto con i pazienti e a sospensione della retribuzione.

“Per i fatti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino per la prevenzione da infezioni da SARS-CoV-2, effettuata nel corso della campagna vaccinale straordinaria (…) la punibilità è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito del Ministero della Salute relative alle attività di vaccinazione”

Così recita l’art. 3 del decreto legge 44 del 1° aprile 2021: un provvedimento “a tempo” – per offrire protezione fino alla conclusione della campagna vaccinale straordinaria – che esclude conseguenze penali per il personale sanitario.

Proroga dei DPCM

Nel testo si prevede inoltre la proroga fino al 30 aprile 2021 delle disposizione previste dal Dpcm del 2 marzo scorso e nel Dl del 13 marzo. Ecco i punti trattati:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del ministro della Salute che con provvedimento dei presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.
Articolo Precedente

La prima conferenza stampa di Biden: un fallimento. Ma non del Presidente, dei giornalisti

Articolo Successivo

Analisi della Concorrenza: un imperativo! Parola di Fabio Piccigallo

Ultime News