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Paulo Fonseca: un allenatore “combattuto”. Intanto, la sua Roma batte l’Ajax

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di Federico Falvo –

Una Roma che in campionato fa fatica ad esprimersi al meglio e a raggiungere i suoi obiettivi, ma che in Europa League cambia faccia e trova la sua dimensione. Non era un match facile quello contro l’Ajax, ma la Roma è riuscita ad avere la meglio sugli avversari nonostante gli immancabili errori difensivi ed i pericoli affrontati.

La nota stonata della serata è legata ai fatti esterni dal campo che hanno riguardato le voci su un presunto confronto a muso duro tra l’allenatore, Paulo Fonseca, e la sua squadra. Come sempre, ogni partita a Roma viene anticipata da tanto vociare in quello che viene definito “ambiente romano”.

Errore difensivo e vantaggio Ajax

La Roma inizia il match all’attacco, sfiorando il vantaggio con Dzeko prima (diagonale sul fondo) ed in seguito con Cristante (tiro dalla distanza deviato in corner da Scherpen).

Un avvio sprint, che però trova la sua frenata al 29′, quando Spinazzola è costretto a lasciare il campo per infortunio al giovane Calafiori. Uno stop che non ci voleva per il laterale giallorosso, decisivo in questa prima mezz’ora di gioco con incursioni sulla fascia e cross per la punta Dzeko.
Una sostituzione che lascia il segno sulla Roma, complice dieci minuti più tardi del vantaggio dell’Ajax. Nasce tutto infatti da un errore in disimpegno di Diawara che non da forza al pallone lasciandolo a metà strada tra il compagno Mancini e l’avversario Klaassen. Il difensore della Roma preferisce arretrare per coprire l’area piuttosto che tentare l’uno contro uno, con l’olandese che raccoglie la sfera e apre sulla destra per l’accorrente Tadic che attira su di se le attenzioni del portiere e serve nuovamente Klaassen in mezzo all’area: facile tap-in e 1-0 Ajax.

La rinascita della Roma ed il vantaggio alla scadere

La seconda frazione di gioco inizia male per la Roma, che dopo sei minuti (al 51′) deve fare i conti con un calcio di rigore a sfavore fischiato per fallo di Ibanez su Tadic.

Sul dischetto va lo stesso numero 10 dell’Ajax che però non riesce a sorprendere Pau Lopez. Impassibile il portiere giallorosso che rimane centrale e para. Risultato fermo sull’1-0 per l’Ajax e Roma più fiduciosa.
Una fiducia che si tramuta nell’1-1 al 57′, quando Pellegrini trasforma un calcio di punizione grazie alla complicità del giovane portiere Scherpen che non trattiene la sfera e la lascia scivolare in porta.
Un gol che invece di caricare la Roma da maggior spinta ai padroni di casa, che provano in tre occasioni a ritrovare il vantaggio, ma Pau Lopez è bravo a chiudere lo specchio e salvare la situazione.
La Roma si rivede in attacco solo all’87’, conquistandosi un calcio d’angolo che si rivelerà decisivo. E’ infatti dagli sviluppi del corner che arriva il vantaggio della Roma e la rete che vale la vittoria. Batte Pellegrini che trova la respinta di Klaassen. Una respinta debole ed imprecisa, facile preda di Ibanez che stoppa di petto e prima che la palla colpisca terra calcia al volo di sinistro: botta secca sotto la traversa e palla in rete.

Nota amara

Come detto, la nota amara di una serata fortunata è legata ai duri attacchi subiti in queste settimane dalla squadra di Fonseca da parte di alcune latitudini dell’informazione sportiva capitolina. Nel libro “Ambiente romano”, emblematico titolo, Gabriele Nobile, il noto giornalista sportivo ed editore di InsideRoma, tempo fa parlava proprio dei fatti e misfatti che nella capitale coinvolgono molti protagonisti di carta stampata, radio, blog e tv, oltre ai vari personaggi che, tra i tanti batti e ribatti, negli anni hanno probabilmente contribuito a mantenere l’AS Roma ai margini del calcio dei più grandi d’Europa. Ora Fonseca non ci sta più, facendo notare, sempre con il solito aplomb, che la sua squadra ieri rappresentava l’Italia e che in altri paesi non ha mai assistito a questo tipo di assurde abitudini denigratorie e fraudolente.

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“Non posso controllare le critiche. Le accetto: se dicono che Fonseca non fa bene questo o quello, io posso accettarlo. Quello che più mi dispiace sono le bugie, che sono tante…

Fonseca approfondisce il punto spinoso: “La Roma sta rappresentando l’Italia, in una settimana importante come quella della partita con l’Ajax, ma nonostante questo si creano tante bugie. Non è positivo. In questo momento dobbiamo essere tutti italiani ed aiutare le squadre italiane. Per me è difficile da capire e da accettare che si creino tante bugie intorno alla squadra. Possiamo dire che non le ascoltiamo e che non le guardiamo, ma è difficile non farlo… Questa settimana hanno creato un caos dicendo che i giocatori mi hanno affrontato, che hanno fatto una riunione prima dell’allenamento. Chi crea questo clima attorno alla Roma non vuole il bene della squadra! Non è vero e non è onesto! Non c’è serietà quando si scrive questo. Chi fa questo non è un buon professionista ed è indifendibile! Sono tutte invenzioni, create da persone che hanno cattive intenzioni: il confronto dopo la partita con il Sassuolo, i giocatori che mi hanno mandato a quel paese. Tutte bugie! Io tutto questo non posso controllarlo. Quello che posso controllare è il mio lavoro e quello dei ragazzi, sto cercando di farlo in modo equilibrato”.

Cosa succede in questi casi? Che il lavoro di un intero team di professionisti viene minato da qualche malalingua. E così succede anche che una penna possa incidere e ferire più di una punta di spada.

Al di là di tutto, questo 2-1 Roma ad Amsterdam rimane vittoria importantissima in vista del match di ritorno di settimana prossima. Una vittoria di carattere, con i ragazzi di mister Fonseca che non si sono lasciati abbattere dal chiacchiericcio cittadino e, durante la gara, dallo svantaggio o dal rigore contro ed hanno reagito al meglio per portarsi a casa una vittoria decisiva. Ora ci si dovrà concentrare sul ritorno, con la Roma che dovrà evitare errori e non concedere reti agli avversari. La semifinale non è lontana, il sogno è ancora vivo e vicino a realizzarsi.


Questo articolo è dedicato a Gabriele Nobile che della Roma, oltre a esserne appassionato tifoso, era un cultore ed esperto. Ciao Gabriele

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

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