Coprifuoco alle 22: per il turismo Grecia e Spagna le mete preferite

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Lo sappiamo, il Consiglio dei ministri ha approvato il 21 aprile un decreto-legge, in vigore fino al 31 luglio, che delinea il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni per limitare il contagio da Covid-19.

Ma quali sono i provvedimenti principali?

Prevista l’introduzione delle ‘certificazioni verdi’, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

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Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore.

Inoltre, dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Dal 26 aprile consentiti spostamenti tra regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Alle persone munite della ‘certificazione verde’, sono permessi spostamenti anche tra regioni e province autonome in zona arancione o zona rossa.

Il coprifuoco resta fissato alle ore 22. Ma giustamente nei vari tam tam che inseguono la notizia, c’è chi si domanda “E col coprifuoco sino alle 22 come pensiamo di poter attrare turisti nel nostro paese? In che modo questo decreto sancisce una ripartenza dell’economia?”. E chi risponde a tono: “Diciamo che mai Spagna Croazia e Grecia avrebbero potuto sperare in un organismo di promozione turistica migliore del governo italiano”.

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Scuole superiori in presenza dal 70 al 100% in zona gialla e arancione e fino al 75% in zona rossa.

Ristoranti e bar in zona gialla riaprono all’aperto a pranzo e a cena.

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