Decoro urbano e manutenzione stradale al centro delle denunce di Michel Emi Maritato, segretario di Forza Italia in Municipio V e presidente della commissione Sviluppo e Smart City. Due fronti distinti, un unico fil rouge: l’amministrazione che parla molto e fa poco.
Sul fronte rifiuti, Maritato punta il dito contro il “paradosso” del V Municipio, dove a fronte di masterplan, sale operative e riunioni ai vertici con Ama, le strade restano invase dalla spazzatura. “Più si fanno annunci, più i quartieri sprofondano nel degrado“, dichiara.
L’episodio emblematico è quello di via di Torpignattara al civico 145, dove reti, materassi e sedie sono rimasti abbandonati sul marciapiede ignorati da chi di dovere.
A fare il lavoro che spetterebbe alle istituzioni, sottolinea Maritato, sono stati i volontari che nel fine settimana hanno ripulito piazza delle Gardenie, via dei Frassini, via di Portonaccio e Largo Preneste. “Guanti e ramazza, altro che fantomatici masterplan“, ironizza il segretario, invitando gli amministratori a “scendere sulla terra” e frequentare di più i quartieri che governano.
Su un piano parallelo al problema dei rifiuti, si muove quello della viabilità e della sicurezza stradale, che vede al centro gli iconici sanpietrini: il tradizionale manto stradale romano in cubetti di roccia vulcanica.
Apprezzandone i pregi – dal drenaggio dell’acqua alla facilità di sostituzione – il rappresentante di Forza Italia ne denuncia lo stato di abbandono: sconnessi e privi di legante, costituiscono un pericolo reale per i pedoni.
Dati alla mano, cita stime dell’Istituto Superiore di Sanità secondo cui il 28% degli infortuni ortopedici urbani è legato a cadute su pavimentazioni irregolari, con conseguenze più gravi per disabili e anziani. Il problema è aggravato dalla scomparsa degli artigiani specializzati – i “maestri sanpietrinari” – scesi da 500 nel dopoguerra a una ventina oggi.
Ma per Maritato la soluzione non richiede necessariamente figure specializzate: “Stendere uno strato di materiale legante tra un cubetto e l’altro non richiede necessariamente l’intervento di uno specialista“, afferma, chiedendo all’amministrazione comunale più attenzione verso un problema che “affligge molti cittadini” e che rischia di diventare un pericolo pubblico, specie nelle strette vie del centro percorse dai taxi.
Il messaggio di fondo è lo stesso su entrambi i rapporti: meno proclami, più manutenzione ordinaria.










