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Crediti di carbonio e sicurezza idrica: come Madaprojects trasforma l’acqua in un investimento per il clima e le comunità

Luglio 9, 2026
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Quando si parla di cambiamento climatico, il dibattito si concentra quasi sempre sulle emissioni prodotte dall’industria, dai trasporti o dal settore energetico. Esiste però un elemento fondamentale che troppo spesso rimane ai margini della discussione, pur essendo strettamente legato sia alla crisi climatica sia allo sviluppo economico e sociale: l’acqua. Da questa prospettiva ha origine l’impegno di Madaprojects, società benefit italiana specializzata nello sviluppo di progetti certificati di carbon offsetting, che attraverso iniziative realizzate in Madagascar dimostra come i crediti di carbonio possano diventare uno strumento concreto per finanziare infrastrutture idriche, migliorare la qualità della vita delle comunità locali e contribuire alla riduzione delle emissioni globali.

In un momento storico in cui imprese, investitori e stakeholder chiedono sempre maggiore trasparenza nelle strategie ESG, il Madagascar rappresenta un caso emblematico. Un territorio in cui garantire l’accesso all’acqua potabile non significa soltanto rispondere a un’emergenza umanitaria, ma anche creare un modello di sviluppo sostenibile capace di generare benefici ambientali, economici e sociali misurabili.

La crisi dell’acqua

L’acqua è oggi una delle risorse più minacciate dal cambiamento climatico e, allo stesso tempo, una delle meno considerate quando si parla di decarbonizzazione. Eppure il settore idrico è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di gas serra, una quota superiore persino a quella dell’intero comparto dell’aviazione civile.

Ogni fase del ciclo dell’acqua contribuisce alla produzione di emissioni generando un impatto spesso invisibile agli occhi dell’opinione pubblica, ma che pesa significativamente sul bilancio climatico mondiale.

Il paradosso è evidente. Mentre il sistema idrico contribuisce alle emissioni globali, oltre 2 miliardi di persone non hanno ancora accesso ad acqua potabile sicura e circa 4 miliardi sperimentano condizioni di stress idrico almeno un mese all’anno. Nei Paesi a basso e medio reddito, quasi mezzo milione di decessi ogni anno è riconducibile al consumo di acqua contaminata.

Secondo uno studio dell’Università del Colorado Boulder e di Castalia, investire nella sicurezza idrica potrebbe evitare fino a 1,6 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, un volume superiore alla metà delle emissioni prodotte annualmente dall’intera Unione Europea. Numeri che raccontano come l’acqua rappresenti una delle leve più efficaci, ma ancora poco valorizzate, per affrontare la crisi climatica.

Il Madagascar, laboratorio di una crisi globale

Tra i Paesi che meglio raccontano questa emergenza c’è il Madagascar. L’isola africana è oggi uno dei territori più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, manifestando cicloni sempre più frequenti, lunghi periodi di siccità e infrastrutture idriche insufficienti rendono estremamente difficile garantire servizi essenziali alla popolazione.

I dati fotografano una situazione complessa. Solo il 54,4% della popolazione ha accesso ai servizi idrici di base e appena il 12,3% dispone di servizi igienico-sanitari adeguati. Se nelle aree urbane circa l’82% degli abitanti può contare su acqua potabile, nei villaggi rurali questa percentuale si ferma al 34%, evidenziando un divario che incide direttamente sulle opportunità di sviluppo delle comunità.

Dietro questi numeri si nascondono storie di famiglie costrette a percorrere chilometri per raggiungere una fonte d’acqua, pozzi contaminati da batteri e virus e comunità che, per rendere potabile l’acqua raccolta, devono ricorrere alla combustione di legna e carbone. Una pratica che aumenta la deforestazione, genera nuove emissioni di CO₂ e contribuisce ad aggravare gli effetti del cambiamento climatico.

Le conseguenze più drammatiche ricadono sui bambini. Ogni anno oltre 2.100 minori muoiono per malattie legate all’acqua contaminata, mentre migliaia di donne e ragazze dedicano gran parte della giornata alla raccolta dell’acqua, rinunciando a opportunità di istruzione, lavoro e autonomia economica.

Cosa sono i crediti di carbonio 

In questo scenario prende forma uno strumento ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ma destinato a giocare un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sostenibilità delle imprese. Parliamo del mercato volontario dei crediti di carbonio.

Un carbon credit rappresenta la riduzione o la rimozione certificata di una tonnellata di CO₂ equivalente. Questi crediti vengono emessi esclusivamente dopo rigorosi processi di validazione e verifica condotti da organismi indipendenti riconosciuti a livello internazionale, come Gold Standard e Verra, che certificano l’effettivo impatto climatico dei progetti.

Le aziende possono acquistare crediti di carbonio per compensare le emissioni residue che non possono essere ridotte attraverso interventi all’interno della propria catena del valore. Tuttavia, il valore di un carbon credit non dipende soltanto dalla quantità di CO₂ evitata, ma anche dalla qualità del progetto che lo genera. Per questo motivo stanno assumendo sempre maggiore rilevanza le iniziative che, oltre a ridurre le emissioni, producono benefici concreti per le comunità locali, contribuendo al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Dal 2010 i progetti idrici hanno già generato oltre 45 milioni di crediti di carbonio e il loro potenziale continua a crescere. Secondo le stime degli analisti, potrebbero arrivare a produrre oltre 1,6 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente ogni anno, mobilitando investimenti per centinaia di miliardi di dollari destinati alla sicurezza idrica globale.

Madaprojects: trasformare un bisogno primario in valore condiviso

È proprio per rispondere a questa sfida che nasce Madaprojects, società benefit fondata nel 2020 da Massimo Lazzari e Davide Bertapelle con l’obiettivo di sviluppare progetti di carbon offsetting ad alto impatto sociale e ambientale.

L’azienda segue direttamente l’intero ciclo di vita dei progetti: dall’analisi dei bisogni delle comunità alla realizzazione delle infrastrutture, fino alla certificazione internazionale dei crediti di carbonio. Un approccio che consente di garantire trasparenza, tracciabilità e qualità dell’impatto generato.

A differenza di molti operatori del settore che offrono servizi di consulenza climatica e di intermediazione di crediti di carbonio verso le aziende utilizzatrici, Madaprojectssviluppa direttamente i propri progetti, offrendo alle imprese la possibilità di acquistare crediti dal progettista. Un elemento che rappresenta un importante valore aggiunto in termini di affidabilità e rendicontazione ESG, perché permette alle aziende di conoscere nel dettaglio dove vengono investite le risorse e quali risultati ambientali e sociali vengono realmente prodotti.

Water is Life, quando un pozzo cambia il destino di un villaggio

La capacità dei crediti di carbonio di generare valore condiviso trova una delle sue espressioni più concrete nel progetto Water is Life, sviluppato da Madaprojectsin collaborazione conAid4Mada, organizzazione no profit italiana attiva in Madagascar dal 2015.

L’obiettivo ègarantire acqua potabile gratuita alle comunità rurali più isolate della regione di Tuléar, una delle aree più povere del Paese, riducendo al tempo stesso le emissioni generate dalla combustione di legna e carbone utilizzati per rendere potabile l’acqua contaminata.

Tra il 2018 e il 2022 il progetto ha portato alla realizzazione di 10 pozzi con pompa manuale e 19 sistemi idrici alimentati da energia solare. Oggi oltre 39.000 persone possono accedere gratuitamente e in maniera continuativa ad acqua sicura, senza dover percorrere chilometri ogni giorno o ricorrere a pratiche che incidono negativamente sull’ambiente.

L’intervento, però, non si limita alla costruzione delle infrastrutture. Ogni impianto viene affidato alla gestione di un Comitato dell’Acqua, composto dagli stessi abitanti del villaggio, incaricato della manutenzione e del corretto utilizzo delle strutture. Parallelamente vengono organizzati programmi di educazione sanitaria dedicati all’igiene personale, alla conservazione dell’acqua e alla prevenzione delle principali malattie trasmesse attraverso fonti contaminate.

Un investimento che genera valore 

È proprio questa visione di lungo periodo a distinguere il progetto, puntando all’autonomia delle comunità e creando le condizioni perché i benefici possano consolidarsi negli anni.

L’impatto prodotto è evidente sotto molteplici aspetti. Migliora la salute pubblica grazie alla riduzione delle malattie di origine idrica, diminuisce il tempo che donne e bambini dedicano quotidianamente alla ricerca dell’acqua, aumenta la frequenza scolastica e si liberano risorse da destinare ad attività economiche locali. Sul piano ambientale, invece, la riduzione dell’utilizzo di biomassa comporta un abbattimento misurabile delle emissioni di CO₂ e contribuisce a contrastare la deforestazione.

Dal punto di vista climatico, Water is Life ha già generato circa 300.000 crediti di carbonio certificati sul registro di Gold Standard, acquistati in questi anni da diverse realtà, tra cui ad esempioVar Group, FITT Group, Wildside e Namatours nell’ambito dei propri percorsi di sostenibilità.

Perché sempre più aziende investono nei crediti di carbonio

Negli ultimi anni il mercato volontario dei crediti di carbonio è diventato uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese che intendono rafforzare il proprio percorso verso la neutralità climatica e il finanziamento dell’azione climatica.

I crediti di carbonio possono essere acquistati attraverso piattaforme dedicate, intermediari specializzati oppure direttamente dagli sviluppatori dei progetti, come nel caso di Madaprojects. Quest’ultima modalità consente di instaurare un rapporto diretto con il soggetto che realizza gli interventi sul territorio, garantendo piena trasparenza sull’utilizzo delle risorse economiche e sull’effettivo impatto generato.

Ogni credito acquistato corrisponde a una tonnellata di CO₂ equivalente ridotta, evitata o rimossa dall’atmosfera. Il valore economico varia in funzione della qualità del progetto, delle certificazioni ottenute e della domanda del mercato volontario, ma gli investitori attribuiscono un’importanza crescente alle iniziative che, oltre alla riduzione delle emissioni, producono benefici tangibili per le comunità locali.

È proprio questo l’elemento distintivo dell’approccio sviluppato da Madaprojects. Acquistare crediti di carbonio significa sostenere progetti che migliorano contemporaneamente la salute pubblica, favoriscono l’accesso all’istruzione, rafforzano l’economia locale e contribuiscono al raggiungimento di numerosi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

A rendere ancora più significativo questo modello è la destinazione delle risorse generate. Oltre il 50% dei ricavi derivanti dalla vendita dei crediti viene reinvestito nelle attività di Aid4Mada, sostenendo programmi educativi, sanitari e alimentari rivolti alle comunità del Madagascar. Un meccanismo che amplifica il valore sociale di ogni carbon credit acquistato.

È questa la sfida raccolta da Madaprojects. Dimostrare che dietro ogni credito di carbonio può esserci molto più di una tonnellata di CO₂ compensata. Può esserci un progetto certificato, una comunità che cresce e un modello di sviluppo capace di coniugare ambiente, impresa e persone.

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