Luca, “turista per sempre” in fuga dalle tasse, e la soluzione Dubai

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Costare di più degli altri? Perché? Di solito succede quando si dà maggior “valore” ai propri clienti e si portano quel tipo di risultati che fanno una reale differenza (soprattutto quando si tratta di fuga dalle tasse). Ma non sempre l’equazione è così lineare. Attraverso il caso emblematico di Luca, parliamo con Daniele Pescara, CEO della Daniele Pescara Consultancy, proprio di questo argomento.

Luca è un simbolo che rappresenta una classe intera di nuovi imprenditori italiani che, come lui, sono stati ammaliati dalle tante ads stile “turista per sempre” che si trovano in rete. Attraverso la sua storia, quindi, raccontiamo le vicissitudini di molti, lanciandoci subito in un piccolo spoiler: la storia ha un lieto fine, almeno nel suo caso.

La storia di Luca

Daniele racconta a InsideMagazine la storia di un suo cliente, Luca, ragazzo di circa 30 anni che, dopo anni di lavoro a casa, ha cominciato a fatturare bene fornendo alcuni servizi di ultima generazione. Ne esce un identikit molto chiaro: “Anche se Luca fattura tantissimo, è in regime forfettario, e si è presto accorto della difficoltà di crescere nel suo lavoro e pagare le salatissime tasse italiane.

Un inferno fiscale contrapposto ai racconti che gli vengono proposti da un presunto tributarista scoperto navigando in rete e che gli dà subito una soluzione: acquistare un incontro con lui su Zoom (con precisi limiti di tempo per evitare fastidiose domande) che culminerà con la proposta di un upsell: un “file PDF” dalle grandi proprietà taumaturgiche”.

Tributaristi “per caso”

Facciamo un passo indietro. Ultimamente sono nate delle figure, ex commercialisti che si fanno chiamare tributaristi, che promettono di realizzare il sogno di una completa evasione fiscale. La formula è promossa attraverso l’idea di un viaggio continuo intorno al globo con tappe come: Bahamas, Maldive, Portogallo, Bulgaria, Ungheria e chi più ne ha più ne metta. Questa formula ha un preciso nome: flagship theory.

Daniele continua il racconto: “Per partecipare al fortunato sogno è necessario un volume d’affari stimato in almeno 50 milioni di euro. Luca ci rientra e il biglietto per accedere al “sogno” gli viene proposto attraverso l’acquisto di un documento pdf che descrive le azioni da fare per diventare il “turista per caso” promessogli. Il prezzo di quel biglietto: circa 6000 euro. All’interno del pdf vengono elencate le grandi teorie “flagship” che messe tutte insieme sembrano bellissime, ma che analizzate una per una sono un vademecum per un fragoroso schianto.

Va da sé, infatti, che se io ti do un libretto delle istruzioni da seguire, ma non ti do assistenza reale, per te diventa impossibile poterlo attuare. 

Il viaggio tra i vari paradisi fiscali proposto a Luca viene appaltato a un network di professionisti e segue uno schema preciso che conduce, alla fine del costoso tour mondiale, in Portogallo. Luca, come molti altri giovani italiani che lavorano nei campi dell’e-commerce o che si occupano di dropshipping, di consulenza, di servizi, quando ci ha contattato stava scappando proprio dal Portogallo che si è rivelata una meta senza uscita.”

Una macchina complessa da guidare quella data al giovane Luca ma, soprattutto, non adatta alle strade che è chiamata a percorrere. In una metafora, una Ferrari che chi guida deve far passare per piccoli vicoli pieni zeppi di buche.

Continua il racconto: “Passati pochi mesi, Luca capisce di essere stato convinto a prendere una decisione sbagliata. Perché ora si trova con gli stessi problemi, visto che in Portogallo si pagano le tasse e fa parte dell’area Europea SEPA internamente alla quale c’è completa comunicazione dei dati bancari. Sarebbe come dire che da Roma vuoi andare ad aprire la tua società a Frosinone con la speranza di ottenere forti vantaggi fiscali”. 

La svolta

Così, in preda a un grande disorientamento, Luca deciderà di chiamare la Daniele Pescara Consultancy, per fare le pratiche per i visti e andare a Dubai. Gli avevano spiegato che Dubai è un territorio dove davvero è possibile non pagare tasse, dove non c’è bisogno di acquistare sogni e teorie basate su presunte scienze tributariste.

Grazie all’incontro con Daniele e il suo team, Luca finalmente ha potuto fare un sospiro di sollievo. Perché? Perché finalmente ha potuto risolvere la situazione, accompagnato passo passo verso una nuova realtà a Dubai.

A Dubai è arrivato, ha aperto la sua società in area fiscale speciale offshore e, con questa, anche i conti correnti, assistito per tutto il tempo da professionisti affidabili che hanno uno studio sia in Italia che a Dubai, e ha potuto finalmente dedicarsi alla crescita della sua attività, in modo maturo e protetto.

Sensi unici 

Continua Pescara: “Grazie all’esperienza acquisita, pertanto, a un certo punto Luca diventa più consapevole di cosa gli serva davvero e cosa no. Per questo si rivolge alla mia società, la Daniele Pescara Consultancy, che si occupa di costituzione di società e si avvale di un team di collaboratori che lavorano in sinergia al piano 123 di un grattacielo con vista sulla metropoli”.

Tra questi professionisti spicca il Dott. Roberto Manzi, fiscalista internazionale, col quale personalmente Daniele Pescara segue tutti i suoi clienti dividendosi i compiti più importanti: il primo supervisiona agli aspetti meramente burocratici fornendo un servizio chiavi in mano che prevede l’apertura della società, sede legale, ufficio, domiciliazione postale e domiciliazione fiscale. L’altro, Roberto, vigila su tutti i rapporti economici e fiscali tra l’Italia e Dubai e tra Dubai e l’Italia. 

Si conclude così il racconto: “Grazie ad un professionista del calibro di Roberto Manzi, siamo in grado di gestire come nessun altro i rapporti tra Italia e Dubai. La costituzione della società per noi, poi, è solo il primo rapporto. Ai nostri clienti proponiamo dei pacchetti con tutta l’assistenza fiscale “spalla a spalla” per un anno, per due anni, per tre anni. In questi pacchetti è prevista un’assistenza personalizzata per tutto ciò che viene richiesto dal cliente. Così è stato anche per Luca”.

Ed ecco allora le 6 regole d’oro che Daniele Pescara suggerisce di rispettare quando progettiamo di affidarci a un consulente per la costituzione di società Onshore e Offshore:

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