ROI: hai calcolato scientificamente il ritorno del tuo investimento?

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Questo articolo è per manager o imprenditori interessati a capire cos’è il ROI e come calcolarlo. ROI, o ritorno sull’investimento, è un termine commerciale comune utilizzato per identificare i rendimenti finanziari passati e potenziali. Manager e dirigenti guardano al ROI di un progetto o di un’impresa perché questa misura indica, di fatto, il potenziale successo di un’impresa. Spesso espresso come percentuale o rapporto, questo valore descrive qualsiasi cosa, da un ritorno finanziario alla dimostrazione di un’efficienza intrinseca di un progetto. Ed ecco, allora, i vari aspetti da considerare quando si tratta di investire in impresa con la previsione di un ritorno.

Cos’è il ROI?
Qualsiasi spesa sostenuta da un’azienda può essere calcolata in termini di ROI. Sebbene alcune spese o attività, come l’acquisto di prodotti di base, ma anche la riparazione del bagno dei dipendenti, potrebbero non avere un ROI diretto o finanziario, ciascuna spesa contribuisce a un investimento globale. Ad esempio, assumere un grafico ed esperti di link building per creare annunci, pagare un fotografo per scattare foto dell’azienda, o rivedere il sito Web dell’azienda, può essere considerato dal punto di vista di un ritorno sull’investimento. Fondamentalmente per rispondere alla domanda: vale davvero la pena spendere in questa direzione? Cosa ne ricaveremo?

In molti casi, il ROI viene utilizzato per calcolare il valore di un investimento. Ad esempio, un angel investor vorrebbe conoscere il potenziale ROI prima ancora di impegnare fondi per appoggiare un’azione commerciale. Il calcolo del ROI finanziario potenziale o effettivo di una società in genere implica la divisione del reddito o del profitto annuale della società in relazione all’importo previsto per l’investimento corrente.

Il ROI viene utilizzato anche per descrivere il “costo opportunità” o un rendimento che l’investitore ha rinunciato a investire nell’azienda. Se un imprenditore dovesse investire i propri soldi nel mercato azionario, potrebbe aspettarsi di ricevere un rendimento annuo di almeno il 5%. Investendo gli stessi soldi in un’azienda, un proprietario si aspetterebbe di vedere un ROI simile, se non superiore, per i propri soldi. C’è da aspettarselo. Per questo le aziende utilizzano il ROI per misurare il successo di un progetto specifico. Se un imprenditore dovesse investire denaro in una campagna pubblicitaria, analizzerebbe le vendite generate dall’annuncio e utilizzerebbe tali informazioni per determinare il ROI. Se il denaro generato supera l’importo speso, un’azienda potrebbe considerarlo un ROI accettabile. Altrimenti, con facilità, declinerebbe.

Quando si calcola il ROI annualizzato, si cerca il ritorno sull’investimento medio annuo guadagnato durante il periodo di investimento. Questo mostra quanto sia redditizia l’impresa, il che, va da sé, è molto utile. Il ROI annualizzato può aiutarti ad analizzare e confrontare il rendimento del tuo investimento durante periodi di tempo specifici.

Perché il ROI è importante negli affari?
Solo le aziende intelligenti che spendono con saggezza e monitorano da vicino il ROI sopravvivono a lungo termine. Quindi, se non vedi un ROI ottimale su una determinata impresa, smettere di buttare soldi su di essa è doveroso, a meno che non si sia accolta fin da principio il proprio ruolo di mecenati. In tal caso il ritorno non sarà in termini di valore economico, ma di valore sociale, di sostegno a una buona causa. In tutti gli altri casi, continuare a spendere per cause perse è un modo infallibile per rimanere senza soldi e far smettere di crescere la tua attività.

Che cosa è considerato per ROI “buono”?
Quello che è considerato un buon ROI dipende dall’investimento. Quando un’azienda spende soldi per un’apparecchiatura, ad esempio, il ROI è legato alla sua capacità produttiva. La spesa per il marketing, d’altra parte, richiede un ROI nelle vendite. Il ROI che ti aspetti dai tuoi sforzi di ottimizzazione dei motori di ricerca sarà diverso dal ROI che cerchi da un investimento in una nuova fabbrica.

Considera per ogni tua azione se ne stai per ottenere un ROI e sii realistico prima di trovarti a firmare contratti e a spendere soldi. Molto spesso agiamo per entusiasmo, legandoci a quella parte di noi stessi che immagina solamente gli aspetti positivi, ottimali. Mentre la realtà delle cose insegna che in un percorso, qualsiasi esso sia, ci saranno sempre sfide da affrontare e, una di queste, potrebbe essere proprio quella di veder cedere la struttura economica sulla quale si era puntato all’inizio. Considera il tuo piano d’azione attentamente, con metodi scientifici. In ogni caso vale la regola: non fare subito grandi acquisti, ma distribuisci nel tempo, in modo crescente e progressivo, il tuo stack che consideri di mettere a disponizione. Altra regola: se ti trovi di fronte a qualcuno che promette la luna, probabilmente, diciamo pure 9 volte su 10, sei destinato a un pessimo ROI. Questo ci porta all’argomento successivo: problemi nel raggiungimento di un ROI.

Mission: valuta scientificamente dove e come investi i tuoi soldi; considera se l’investimento aumenterà la redditività della tua impresa e ti consentirà di raggiungere un ROI sano e progressivamente più elevato.

Sfide del ROI
Tutti pensano di poter prevedere un ROI, ma non si ha notizia, almeno ad oggi, di persone che possano prevedere il futuro. Le medie possono essere trovate tramite i big data, certamente, ma per la maggior parte di noi solo un investimento ben ponderato vedrà rendimenti positivi. Investire ciecamente senza fare la dovuta diligence non è praticamente mai una buona idea.

Altra regola base: prima di investire in partner o clienti, incontrali di persona. Visita la loro struttura e impara a conoscere la loro attività studiandolo almeno nel breve e nel medio periodo, oltre che nel suo percorso passato. Se è una start-up, studia i CEO, il loro background. Per farlo chiedi senza indugi di vedere quanta più documentazione possibile per verificare se che siano corrisponda a chi dicono di essere. Il tuo approccio professionale e meticoloso probabilmente li porterà ad essere a loro volta più cauti nelle loro promesse, portando tutto l’ambiente sul livello di una minore improvvisazione. Chiunque può registrare un’attività e affittare uno spazio commerciale; ciò non significa che vedrai un ROI positivo.

Formula ROI
Un modo per calcolare il ROI è dividere l’utile netto (rendimento) per l’importo investito:

ROI (%) = profitto netto / investimento x 100

Un altro modo per calcolare il ROI è prendere i guadagni di un investimento, sottrarre il costo dell’investimento e dividere il risultato per il costo dell’investimento:

ROI = (guadagni – costi) / costi

Ad esempio, supponiamo che tu voglia effettuare un acquisto importante, come l’acquisto di una casa.

“Acquisti la tua casa per € 1.000.000”. Dopo aver vissuto nella tua casa per tre anni, la vendi per € 1.120.000. Il risultato, dopo tre anni, la tua casa è aumentata di valore di € 120.000.

Se seguiamo la formula ROI = (guadagni – costi) / costi, troviamo che il ritorno sull’investimento è del 12%.

(€1.120.000 – €1.000.000) / €1.000.000 = 0,12

Un altro esempio di ROI può essere legato all’investire nel mercato azionario. Se investi € 100.000 in azioni Amazon e 12 mesi dopo le azioni crescono fino a €160.000, il tuo ROI sarebbe del 60% perché:

(€ 160.000- € 100.000) / $ 100.000) = 0,6

Dunque, una formula ROI non è che una semplice equazione utilizzata per aiutare gli imprenditori a calcolare il successo dei loro investimenti. Una semplice azione, ma fondamentale.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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