Frank Adamski: come difenderci meglio da questo virus

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Anche se rimani a casa, non eviterai il Covid 19. Un giorno dovrai uscire e il virus sarà ancora in giro, come tanti altri.” Così esordisce in un suo recente intervento Frank Laporte-Adamski, esperto di alimentazione, osteopata e naturopata, inventore del noto metodo Adamski e autore dei libri di riferimento “La Dieta Adamski“, “The Nutrition Revolution”.

Secondo Adamski, la salute di tutti gli organi del corpo dipende da come funziona il tratto digestivo (questo comprende nella sua interezza: stomaco, duodeno, intestino tenue, reni e colon). La frase “L’uomo è ciò che mangia” è, d’altronde, l’aforisma sul cibo più citato di sempre. Il più celebre del padre del materialismo tedesco e filosofo Ludwing Feuerbach. Ma nelle parole di Frank Adamski la questione va ben oltre e comprende l’analisi di come il corpo interagisce con il suo ambiente e di come gli organi funzionino in modo ottimale quando vengono rispettate alcune regole base e di come tutto ciò oggi possa aiutarci nella guerra al Covid.

Il deposito di tossine inizia nel tratto digerente e ne impedisce la corretta eliminazione dai tessuti e indebolisce la circolazione sanguigna. La diminuzione delle tossine e una corretta circolazione aiutano al migliore funzionamento di ogni organo. Oggi più che mai questa attenzione all’alimentazione e alla cura del nostro corpo, oltre che della nostra mente, possono aiutare a rispondere alla diffusione del virus più temuto degli ultimi anni. “Un corpo sano, forte e con alte vibrazioni è meno incline ad ammalarsi e morire a causa del Coronavirus. Arriveranno altre pandemie e altri virus mutati letali. In questo paese si deve iniziare a capire che, o ci si prende cura del proprio corpo, o il Covid o un altro virus, prima o poi potrebbe attaccarci“. Su questo aspetto si gioca la partita per affrontare la pandemia. “E questo nessuno lo dice” ha scritto Adamski, portando l’attenzione sul fatto che le notizie o gli organismi ufficiali ci ammoniscono solo di non uscire, evitare assembramenti, portare la mascherina e lavarsi spesso le mani. Tutto corretto, ma è solo una parte di quello che possiamo fare per difenderci, l’altra non meno più importante consiste nell’alzare le nostre difese. Non dobbiamo solo nasconderci dal Covid, dobbiamo armarci delle nostre migliori contromosse.

Quello che non ci stanno dicendo è che rimanere sani, fisicamente ed emotivamente, può metterci nel gruppo degli asintomatici. Né ci stanno dicendo come raggiungere una salute ottimale. Quello che dicono è come fermare la diffusione, ma non come affrontare, resistere e superare questa o possibili future pandemie. Se vogliamo davvero evitare di essere gravemente colpiti da Covid 19, la domanda che dovremmo porci in questo momento è – Come faccio a rafforzare il mio sistema immunitario?” Frank Adamski ci suggerisce un breve vademecum in risposta:

  • Fare esercizio regolarmente. L’attività aerobica fa sudare, cosa che ci permette di eliminare le tossine e di rafforzare ossa e muscoli. Inoltre ci permette di produrre endorfine, il cosiddetto ormone della felicità, proprio perché produrle migliora l’umore.
  • Giusto riposo. Quando dormiamo, la nostra memoria viene fissata e il cervello è naturalmente portato a mettere insieme le questioni lasciate in sospeso durante la giornata. La cosa ci aiuta a sviluppare anticorpi anche contro i problemi. Gli organi vengono ripristinati, le cellule nuove arrivano a sostituire le vecchie, il sangue irrora l’intero organismo a partire dalla colonna vertebrale. Insomma, dormire ci ricostituisce.
  • Evitare di fumare. O, comunque, diminuire drasticamente la quantità di sigarette accese durante la giornata. Se è buona pratica sempre, in questo momento diventa essenziale perché ci evita di coprire le “prese d’aria” del nostro corpo. Tra l’altro il fumo è un forte ossidante e i terreni ossidanti e acidi sono un campo da gioco ideale per i virus. Un corpo acido si ammala facilmente. Un corpo alcalino si ammala raramente.
  • Bere molta acqua. Idratarsi è una parola d’ordine! Un corpo idratato aiuta la circolazione e la pulizia del corpo, a partire dai polmoni, che sappiamo siano gli organi direttamente colpiti da questo virus.
  • Evitare lo stress. Per quanto possibile, evitare di discutere di tutto, stare lontano dalle persone “tossiche”, ridere, ballare e cantare. Ecco, il detto popolare “canta che ti passa”, come molti detti popolari, nasconde una grande saggezza. Per qualche indicazione in merito, puoi dedicarti alla lettura dell’articolo di Giuseppe Salvato che, non per niente, si è qualificato come il pezzo più letto di ieri su I’M.
  • Mantenere pensieri, emozioni, attività e comportamenti positivi. Sullo stesso piano del punto precedente, Adamski sottolinea come “tutte le emozioni negative ci fanno ammalare. Guarda cose che ti danno gioia, utili alla crescita personale, leggi contenuti di valore, cogli l’opportunità per crescere e imparare cose nuove.
  • Evita di dipendere troppo dalle notizie allarmanti. Questo tipo di notizie attivano quella che viene definita reazione “flight or fight” che mette l’organismo in allerta provocando stress. Rimanere in questo stato per lunghi periodi può portare fastidiosi sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensioni, alimentazione compulsiva, oltre ad un più o meno forte senso di impotenza e alla difficoltà a pensare in maniera chiara.
  • Prendere il sole. Come sappiamo molto bene, il sole permette la produzione di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e non solo.
  • Mantenere un peso sano. Quindi bilanciare la dieta quotidiana mangiando soprattutto alimenti ricchi di vitamine e minerali e imparando anche i benefici di un integratore sano.

La realtà delle cose è che prima o poi ognuno di noi sarà esposto al virus. Pertanto, è più probabile che su un organismo immunologicamente sano rispetto a uno vulnerabile e malato il virus eviti di attecchire.Frank Adamski porta l’attenzione sull’importanza di prendersi la responsabilità della propria vita e di prendersi cura di se stessi. Aumentare le difese, aumentare il livello dell’umore che aumenta le frequenze energetiche e quella che il naturopata definisce “l’intelligenza corporea”. Seguendo questi semplici accorgimenti quotidiani è molto più probabile rimanere in salute.

Impara a prenderti cura di te stesso e degli altri. Se la tua mente rimane sana, il corpo si diverte! E segui il metodo Adamski con i menù veloci e la TRA (Tecnica Riequilibrante dell’Addome).

Qual è il principio alla base del Metodo Adamski? Alimentarsi tenendo separati cibi a transito veloce (30 minuti) e cibi a caduta lenta (4-5 ore). È assolutamente da evitare l’abbinamento di alimenti lenti e veloci: se questi vengono mescolati, i tempi di digestione aumentano vertiginosamente lasciando residui nelle pareti del tubo digerente. Pertanto il corpo si ritrova appesantito, meno reattivo, più debole e, quindi, più esposto. Da oltre trent’anni il naturopata e osteopata Frank Laporte-Adamski promuove un metodo alimentare finalizzato a trattare quello che viene definito il “secondo cervello“, responsabile del 70% delle funzioni del nostro sistema immunitario.

«C’è chi dice che per essere felici bisogna ascoltare il proprio cuore e agire di conseguenza, e probabilmente è vero. Ma fidatevi di me quando affermo che il vostro intestino ha cose altrettanto importanti da dirvi. La strada verso la salute comincia dall’intestino.” Frank Laporte-Adamski.

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Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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