3 step per trovare nuove soluzioni (creative) in tempi di pandemia

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Ogni essere umano ha creatività. Alcuni sembrano averne molta di più, altri sembrano non esserne dotati affatto. Spesso si è portati a pensare che le persone della seconda specie siano la maggior parte e che per loro nulla si possa fare. Che si portino dentro una sorta di limite strutturale. Non è così. La propria creatività si può sempre sviluppare, migliorare, e questo qualsiasi età si abbia. Il nostro encefalo, infatti, come non smette mai di pensare, non smette mai di imparare. Si chiama neuroplasticità. Qualcosa che ci può venire davvero molto in aiuto in questi periodi in cui tutto sembra regredire, contrarsi, ridimensionarsi insieme alle nostre alternative.

La neuroplasticità è la capacità del cervello di riorganizzarsi e fronteggiare i cambiamenti dovuti a situazioni problematiche, critiche o traumatiche. E quando pensiamo che la quantità di creatività a nostra disposizione sia limitata, o che con la creatività infondo non ci si può fare un granché in questo periodo drammatico, dovremmo ricrederci. Ci sono modi per migliorare la creatività attraverso semplici abitudini che chiunque può implementare nella propria vita e, grazie a nuovi modelli appresi, sviluppare nuove capacità, utili a cambiare qualsiasi stato di cose.

Pensa a quanto può essere importante in questo periodo dedicarsi a sviluppare nuove soluzioni anti-crisi.

Migliorare la creatività non significa necessariamente esercitarsi a scrivere musica o dipingere. La creatività può essere la capacità di risolvere i problemi e le capacità imprenditoriali come pensare fuori dagli schemi. Se in questo momento hai problemi con la tua carriera, se vuoi distinguerti tra i tuoi coetanei, se non sai come uscire da una situazione complicata, la soluzione passa sempre per l’ampliare la tua creatività.

Ecco i 3 step speciali per migliorare la creatività.

Per prima cosa, ti propongo un esercizio per aiutarti a cambiare in modo semplice ma molto potente la tua mentalità. Come? Trasformando TIC in TAC. Per risolvere qualsiasi problema, è necessario abilitare diversi modelli di pensiero. Di fatto, non è possibile risolvere un problema usando gli stessi schemi di pensiero che lo hanno creato. Per questo è importante poter fare riferimento a una pratica che ci insegni a cambiare i nostri schemi.

Quello che ti propongo è un esercizio fondamentale capace di trasformare letteralmente il tuo cervello. Ognuno di noi pensa alle cose in modo diverso, avendo imparato le cose differentemente dagli altri. Quindi, quando cerchiamo soluzioni, lo facciamo percorrendo le solite strade. Attivando i soliti chunk neuronali che sono dei veri e propri schemi, come quelli di gioco di una squadra di football americano. Azione dopo azione, il tentativo è quello di arrivare al touch down, ma se gli schemi di gioco non sono fluidi ed efficaci, difficilmente riuscirai a raggiungere l’obiettivo. Questo esercizio cambierà le cose.

Prendi un quaderno (nuovo) e una penna e portali sempre con te durante la giornata. Ascoltati durante il giorno, fin da quando ti svegli. Ascolta i pensieri che fai. Quando ti sorprendi a pensare in modo non costruttivo a qualcosa, ad esempio “oggi non ce la faccio neanche ad alzarmi”, “è troppo difficile per me”, “mi complicano sempre le cose”, scrivi sul tuo quaderno TIC: la frase invalidante. A fine giornata, quando torni a casa, prenditi 10 minuti solo per te per rivedere i tuoi TIC e trasformarli in TAC. Ovvero, trasforma la frase da invalidante a costruttiva. Ad esempio:

  • TIC: oggi non ce la faccio neanche ad alzarmi
  • TAC: una doccia fresca e una buona colazione mi daranno subito le energie di cui ho bisogno
  • TIC: è troppo difficile per me”
  • TAC: per ora è difficile, ma se mi prendo il giusto tempo, posso imparare a risolverlo
  • TIC: mi complicano sempre le cose
  • TAC: posso sfruttare la situazione per imparare cose nuove e dimostrare il mio valore

Molto semplice, non credi? Il primo segreto di questo esercizio è che già il fatto di “sentirti”, osservandoti e ascoltandoti durante le tue normali attività, porterà nuova consapevolezza.

“A rigore, noi non prendiamo le decisioni, sono loro che prendono noi”

Questa frase è di Josè Saramago, e ci ricorda come ognuno di noi sia schiavo di modi di pensare acquisiti. La cosa è ben chiara dopo la lettura del libro “A tua insaputa” di John Bargh, di cui trovi una recensione QUI su InsideMagazine. Il secondo segreto di questo esercizio sta nella “quantità”. Scrivere tanti più TIC possibile e trasformarli giornalmente in TAC. Ripetere l’esercizio per almeno tre settimane, servirà a cambiare i tuoi percorsi neuronali abituali. Già dopo i primi giorni noterai come starai iniziando a pensare in modo diverso, a “un altro livello”. Si tratta di ripetere un numero più alto possibile di queste conversioni tra TIC e TAC. Ripetere e ripetere, come se fosse un allenamento per vincere le olimpiadi. Quindi, se poi deciderai di portare avanti questo esercizio per altre settimane, mesi, anni, la tua capacità di problem solving sarà elevata all’ennesima potenza. Comincerai a vedere cose che altri non vedono e a trovare soluzioni dove altri non le trovano. Perfino il tuo umore cambierà, trasformandoti in una persona più carica e solare, proattiva, propositiva, resiliente, dirompente!

Ora, come secondo step, ti propongo di usare una pianificazione che supporti la tua creazione.

In TV e nei film, le persone creative sono spesso ritratte come estrose e di spirito libero. Hanno pochissimi vincoli di tempo e vanno alla deriva nella vita lasciando che le loro esperienze li ispirino finché la soluzione non arriverà, da sé. In realtà, nella vita reale le cose tendono a funzionare ahimè diversamente: per trovare soluzioni c’è bisogno di una certa metodica. Le persone più creative di solito sono anche le più disciplinate. I grandi artisti che vediamo, le persone che trasformano davvero il pensiero in soluzioni di fatto, si applicano molto per riuscirci.

Quello che ti suggerisco è di gestire il tuo tempo costruendo un programma per eliminare le distrazioni e conferire più efficacia all’azione. Crei in questo modo il tuo cronoprogramma grazie al quale gli orari e i tempi “entro quando” che hai stabilito aggiungeranno struttura, eliminando tonnellate di micro decisioni che sei chiamato a prendere durante il giorno, in modo da poterti concentrare meglio sull’essenziale. Sapere la moltitudine di piccole decisioni tra cui la tua mente deve destreggiarsi quotidianamente senza un programma scritto, ti lascerebbe stupefatto. Che voi siate a capo di un governo, un calciatore o uno studente, ogni giorno prendete tantissime decisioni, molte delle quali senza rendervene conto.

Ma cosa succede nel nostro cervello quando si tratta di prendere una decisione?

Il nostro cervello usa un meccanismo per prendere decisioni che si basa su un vero e proprio calcolo delle probabilità tra tutte le possibili opzioni a nostra disposizione, alla fine ci sarà un risultato, che sarà per come è abituato a pensare il nostro cervello la soluzione con la percentuale più alta di ottenere il risultato desiderato. E’ presto detto che, se cambi la convinzione, potremmo dire il paradigma, alla base del calcolo di queste probabilità, cambierai la qualità della decisione trovata.

Quindi, prenditi il ​​tempo per scrivere programmi settimanali e giornalieri e reindirizzare il potere mentale lontano da piccole decisioni ingombranti (come quando andare a prendere il caffè) e concentrare il tuo pieno potere mentale sulla produzione creativa. In altre parole, un programma controllato e prevedibile può darti tempo e spazio per essere più creativo.

Come terzo step, ti propongo di connetterti con la creatività di altre persone.

Noi siamo letteralmente chiusi dentro una scatola. La nostra scatola cranica. In questa condizione è normale essere in contatto con ciò che ci diciamo, continuamente. Gli inglesi lo chiamano self talk. Impegnati ad assorbire continuamente i contenuti dei nostri pensieri, dimentichiamo quanto sia importante aprirsi a quelli delle altre persone. Mettere da parte del tempo ogni giorno per leggere blog, guardare video o leggere libri in aree che ti interessano può alimentare la creatività. Può, cioè, portarti a pensare, sempre come dicono gli inglesi, outside the box. Ed è il dedicarsi all’ascolto la pratica più proficua in questo senso, soprattutto quando si tratta di sviluppare sinergie di squadra. Quasi mai agiamo nella vita in modo totalmente indipendente, essendo chiamati a lavorare con gli altri, a convivere e condividere spazi di vita con gli altri. Dunque, la pratica dell’ascolta, diventerà l’alleata principale quando si tratta di individuare soluzioni creative e migliorare la qualità stessa dei tuoi rapporti.

Quando ci si trova di fronte a un problema negli affari o nella vita, può capitare di rimuginare sempre sulle stesse cose non facendo altro che aumentare a dismisura la percezione della grandiosità di quel problema. Se poi giornali, radio e TV non fanno che parlarne, come nel caso della pandemia da COVID-19, così come anche tutti i nostri conoscenti, congiunti e non, la sensazione non fa che acuirsi. La soluzione in questo caso può essere quella di armonizzare le proprie con le altrui esperienze creando un remix ottimale. Per conoscere le altrui esperienze non vi è altro modo che dedicarsi a un prezioso ascolto e alla sollecitazione di nuovi input attraverso domande mirate.

Inoltre, come ascolti gli altri di persona, puoi dedicarti ad ascoltarli “ovunque” essi stiano comunicando. Oggi siamo circondati da parole e immagini che sono il risultato del modello di pensiero degli altri. Guardare un’opera d’arte, ascoltare musica, leggere i post dei tuoi concorrenti sui social media e guardare i loro video su YouTube, sono semplici attività che, se fatte ancora una volta ascoltando e ascoltandoti, stimoleranno la tua ispirazione, l’attitudine a pensare a un livello più alto, e ti riempiranno anche di nuovi dati creativi che faranno parte ora della tua cassetta degli attrezzi da poter usare tutti i giorni.

Per crescere e andare avanti come essere umano, soprattutto in periodi come questo, devi guardare al futuro, riflettendo (creativamente) su ciò che sta accadendo nel presente. Lavora per adottare un punto di vista diverso, sii curioso e lasciati coinvolgere dal gusto e dal piacere di un apprendimento costante di ciò che ti circonda e di come funzionano, e potrebbero invece funzionare, le cose dentro di te e intorno a te.

Un buon modo per riassumere tutto questo in una unica pratica eccellente, è tenere un Diario di Bordo. Qui puoi riportare i tuoi TIC-TAC quotidiani, inserire riflessioni sulle esperienze che stai facendo, trascorrendo qualche minuto al giorno (non ci vorrà di più) a scrivere e documentare gli eventi, i pensieri e le osservazioni della giornata. Una vera e propria terapia sistemica per la tua creatività. Scrivere un diario ogni giorno può spingere la mente a iniziare ad essere più presente, poiché avrai un appuntamento fisso con te stesso e il bisogno di qualcosa di cui scrivere! Parti quindi dai TIC che hai scritto durante la giornata, trasformali in TAC, scrivi le conseguenze delle nuove modalità di pensiero che metterai in pratica, scrivi cosa questo ha significato nel rapporto con gli altri, e cosa hai imparato dall’ascoltarli, come dalle nuove sfide di tutti i giorni. Ovviamente, riporta nel tuo nuovo diario di bordo il tuo cronoprogramma. Parti impostando quello mensile (rispondendo in primis alla domanda: che obiettivo hai questo mese?), poi sistema quello della settimana, distribuisci i compiti sui sette giorni (dedicando tempo anche al relax e all’ozio, è importante).

La morale di tutto questo? E’ che la creatività è un muscolo mentale, che ha conseguenze sul lato fisico e spirituale. Non puoi vederla e misurarla come un bicipite, ma ciò non significa che non possa essere esercitata e rafforzata. Tutti gli strumenti per la cassetta degli attrezzi (mentali) di cui hai bisogno per affrontare il momento critico che stiamo tutti vivendo, e affinare la tua creatività sono là fuori. Metti in pratica gli step di cui sopra e inizia a migliorare la tua creatività.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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