Cantina Trexenta: in Sardegna sinonimo di sostenibilità

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In un luogo incantato, dove il tempo pare essersi fermato, tra la maestosità delle infinite distese collinari e i profumi della vegetazione selvaggia, file di vitigni si fanno largo, accarezzati dalla brezza mediterranea.

E qui, in questo territorio così fertile quanto selvaggio, sorge una realtà che dal 1956 porta avanti una vocazione millenaria, quella della cura e dell’amore per la coltivazione della vite: la Cantina Trexenta.

Di cosa parliamo in questo articolo

Un gruppo di 150 soci

Un gruppo di 150 soci la cui passione, dedizione e rispetto per la propria terra hanno portato a uno sviluppo eco-sostenibile. Un concetto, quello della sostenibilità, divenuto il fulcro vitale della politica e del successo dell’impresa sarda. Poiché, in un mondo così frenetico, dove le risorse naturali si fanno via via più scarse, è necessario che tutti diano, nel proprio piccolo, un contributo.

I vini della cantina Trexenta: nati dalla passione

La costante formazione del personale, la scelta di un packaging a basso impatto ambientale, l’utilizzo della tecnologia per il monitoraggio dei parassiti delle viti, l’impiego di fusti di canna o ulivi come frangivento, sono alcuni degli accorgimenti adottati dalla Cooperativa Agricola per lo sviluppo sostenibile.

Un amore vivo, intenso, che è possibile degustare in tutte le sue note: dal Vermentino al Cannonau, dallo Chardonnay al Carignano.

Un vino “sensoriale”

Dal rosso rubino al giallo cristallino, profumi intensi, fruttati, sapori avvolgenti, asciutti. Un’esperienza sensoriale in grado di solleticare tutti i sensi grazie anche alle visite guidate presso la cantina. Un viaggio in cui il cemento, lo smog, il caos cittadino, lasciano il posto alla calma, al silenzio interrotto dal sibilo della natura, ai percorsi sterrati. Una realtà in cui è possibile entrare in contatto con la terra, ripercorrere le fasi del processo produttivo, passo dopo passo, dalla raccolta alla lavorazione. Passeggiare tra i vigneti, sentire sulla pelle il tepore del sole, sfiorare i grappoli, così da comprendere meglio la cultura vinicola e tutto ciò che la circonda.

Un modo indimenticabile per lasciarsi travolgere da qualcosa di unico ed esperienziale.  

Nicoletta Mesina - editorial-Coach - Sarda, impiegata nel settore ristorativo di giorno, collaboratrice freelance per alcune testate locali e scrittrice nel tempo libero.
Ama la scrittura in tutte le sue forme ed è per questo che la comunicazione assume per lei un ruolo decisivo.
Il suo motto? "Cucire un abito su misura per ciascuno e valorizzarlo al meglio".

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