Il mondo del libro resiste all’insegna della ripartenza

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Un’Ansa ci dà speranza. Non è solo un orecchiabile slogan. La speranza è più che concreta ed è quella della vita vegeta del libro e dei suoi lettori che, in Italia, hanno sempre più o meno faticato a farsi strada. L’articolo: “Ha resistito e si è mostrato solido il mondo del libro nella pandemia. Dopo il primo lockdown, ha visto crescere il numero dei lettori, anche se in modalità diverse e sempre più digitali, e nelle prime otto settimane del 2021 ha registrato un aumento del 25% degli acquisti di libri cartacei nel trade. Una ripartenza incoraggiante che vede una disponibilità finanziaria del Centro per il libro e la lettura per gestire la ripresa nel 2021 di 35,4 milioni di euro, dei quali 8,7 milioni di dotazione ordinaria, sommando il 2020 e il 2021, e il resto di dotazione straordinaria con una destinazione già obbligata, come ha spiegato il presidente del Centro per il Libro e la Lettura, Angelo Piero Cappello.”

Franceschini: “ci aspetta una grande fase di sperimentazione”

E mentre la XXXII edizione del Salone del Libro di Torino sembra sarà quella della ripartenza, pandemia permettendo (l’edizione si svolgerà in autunno, dal 14 al 18 ottobre al Lingotto Fiere) incentrata sul tema “Vita Supernova” con l’obiettivo di ragionare sul futuro che ci aspetta, fondamentale per le speranze di un futuro radioso è stato e sarà “l’impegno dell’intera filiera e il grande sostegno istituzionale e del governo che ha dichiarato il libro “bene essenziale” consentendo che le librerie restassero aperte, anche nelle zone rosse in tempi di pandemia”.

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Nuove sfide editoriali

Il mondo del libro deve fare i conti con nuove sfide e capire quanto i cambiamenti di questi mesi saranno permanenti. L’industria culturale del libro, la più importante fra tutte le industrie culturali, valeva 3 miliardi di euro e sta tornando su quelle vette nonostante una perdita prevista lo scorso anno tra il 20-30% dei fatturati.

Il Presidente dell’AIE Levi evidenzia come il comparto editoriale sia una leadership europea che vale 36-38 miliardi di euro: 6 dei 10 principali gruppi editoriali mondiali sono del Vecchio continente e basti pensare, come esempio emblematico, che la biografia del Presidente Obama è stata pubblicata da uno di questi e non da un editore americano. 

Mentre nel 2020 il mercato del libro in Europa è andato sostanzialmente bene, a parte in quei Paesi dove le librerie sono state chiuse molto a lungo (in Francia, che registra il -2%; e in Germania con il -2.3%), in Italia il comparto editoriale è addirittura la prima industria culturale del Paese. Se sommiamo anche ebook e audiolibri (che hanno registrato rispettivamente un aumento del 37% e del 94%) l’incremento è del 2.4% per un totale di 1.544 milioni di euro rispetto ai 1.508 dell’anno prima e 104.5 milioni di libri acquistati (di cui quelli di carta calano dello 0.8%, mentre gli ebook crescono del 36.6%).

e-commerce

In questi mesi si è registrata l’esplosione dell’e-commerce che ha trascinato con sé, c’era da aspettarselo, anche l’editoria che oggi viaggia sui canali virtuali degli e-book e dei libri cartacei acquistabili con un click.

Laptop computer and book on workplace in library room Free Photo

All’e-commerce ora il 43% del mercato, dove Amazon la fa da padrone appropriandosi della maggior parte dei flussi di vendita grazie anche a un trattamento fiscale diverso rispetto a tutte le altre librerie e store.

Nonostante questi segnali incoraggianti, la vecchia editoria fatica a parlare nuovi linguaggi. Dopo il lockdown, le aziende editoriali stentano a sfruttare soluzioni smart working e a dedicarsi alle vendite online. Le presentazioni, i festival e i saloni cancellati non hanno aiutato, mentre il linguaggio digitale attraverso una presenza attiva e massiccia sulle piattaforme di dialogo e sui social scarseggia ancora. Fatto sta che il ritardo accumulato sul processo di innovazione è stato palpabile. 

“Nell’anno della pandemia i libri si sono dimostrati una risorsa importante per tantissime persone e gli editori hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale”

Ha commentato così il direttore editoriale Nicola Lagioia del Salone del Libro, aggiungendo: “Il Salone è al loro fianco come sempre e insieme daremo vita all’edizione della ripartenza”.


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