Giornata Nazionale del Mare: il Mediterraneo vale 60 miliardi l’anno

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“Il mar Mediterraneo è una risorsa fondamentale per l’economia italiana ed europea. Basti pensare che nel 2017 ha prodotto 59,6 miliardi di euro di valore aggiunto lordo, il 29% del totale a livello europeo, dopo l’Oceano Atlantico, 73,4 miliardi di euro, e il mare del Nord 63 miliardi di euro.” Lo spiega Business24tv raccontando come il mare sia importante anche a livello di occupazione perché in Europa il 40% della blue economy si trova proprio nel Mediterraneo, che conta 1,78 milioni di dipendenti. Seguono l’Oceano Atlantico con il 29% ovvero 1,29 milioni di dipendenti e il mare del Nord con il 20% ovvero 0,87 milioni di dipendenti.

Giornata nazionale del mare 2021, il Mediterraneo vale quasi 60 miliardi l' anno | Sky TG2

Mare Mediterraneo: una ricchezza inestimabile

Ansa spiega: “il nostro Paese ha un ruolo importante dal punto di vista ambientale: il suo mare si stima che sia responsabile del sequestro di 13.2 milioni di tonnellate annue di carbonio, il valore più alto tra gli stati membri della Ue nel Mar Mediterraneo. “La Giornata Nazionale del Mare – spiega Francesca Santoro, specialista della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO – è un’occasione importante per sensibilizzare soprattutto i più giovani sull’importanza del rispetto e della conoscenza del mare, risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico, per il mondo e per l’Italia in particolare”

L’11 aprile è la giornata più importante dell’anno per il nostro mare. Istituita da un decreto legislativo del 2017 di Revisione ed integrazione del Codice della nautica da diporto proprio l’11 del mese in corso è stata la “giornata del mare e della cultura marinara”.

La giornata Nazionale del Mare

“La Giornata Nazionale del Mare – spiega Francesca Santoro, specialista della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO – è un’occasione importante per sensibilizzare soprattutto i più giovani sull’importanza del rispetto e della conoscenza del mare, risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico, per il mondo e per l’Italia in particolare. Il nostro paese ha un enorme patrimonio che deve proteggere e gestire in maniera efficace, per evitare la distruzione della biodiversità dell’ecosistema marino. Ne beneficeremo non soltanto in termini ambientali, ma anche economici”. 

La Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’ UNESCO (IOC-UNESCO) spiega che sono 27 le aree marine protette in Italia, cui si aggiungono 2 parchi sommersi, che tutelano complessivamente circa 228.000 ettari di mare e 700.000 km di costa. Il 19,12% delle acque territoriali italiane (dalla riva fino a 12 miglia nautiche) è coperto da aree marine a vario titolo protette. Tuttavia, secondo lo Ioc-Unesco solo l’1,67% di queste aree applica efficacemente i propri piani di gestione. Solo lo 0,1% sono aree a protezione integrale.

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“Tuttavia, il nostro paese ha un ruolo importante dal punto di vista ambientale: il suo mare si stima che sia responsabile del sequestro di 13.2 milioni di tonnellate annue di carbonio, il valore più alto tra gli stati membri della Ue nel Mar Mediterraneo” riporta l’ANSA.

L’Italia e il suo mare

L’Italia negli ultimi 10 anni (dal 2009 al 2018) ha visto la sua quota di occupazione e di valore aggiunto diminuire. Tuttavia, il nostro Paese ha un ruolo importante dal punto di vista ambientale: il suo mare si stima che sia responsabile del sequestro di 13.2 milioni di tonnellate annue di carbonio, il valore più alto tra gli stati membri della Ue nel Mar Mediterraneo. Secondo il rapporto IOC-UNESCO 2021, azioni combinate di decarbonizzazione basate sul mare (dallo sviluppo di energia rinnovabile basata sull’oceano allo stoccaggio del carbonio nei fondali marini) potrebbero ridurre il divario delle emissioni fino al 21% su una riduzione di 1,5 gradi e fino al 25% su una riduzione di 2 gradi.

Questo il video realizzato dalla Guardia Costiera in occasione delle Giornata del Mare 2021:


Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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