Frecciarossa covid-free

Frecciarossa covid-free e Green pass europeo. Si torna a viaggiare

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“Biglietto, trolley, tampone fatto in stazione prima della partenza: negativo. Viaggio a bordo del primo Frecciarossa Covid Free Roma Termini-Milano Centrale.” Introduce così il suo articolo Gerardo Adinolfi, addetto stampa presso Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Lavoratori d’Italia uniamoci! Ora possiamo viaggiare in treno senza il pericolo di contagiarci del male del momento. E’ mattina presto quando Adinolfi sale sul primo Frecciarossa Covid Free in direzione Milano Centrale, senza stop intermedi. Si tratta del Frecciarossa Covid Free di Trenitalia, società del Gruppo FS Italiane. Partenza alle 8.50 e arrivo a Milano alle 12. E poi, nuova partenza da Milano per tornare a Roma alle 18.

Gianfranco Battisti, AD di FS Italiane, a Roma Termini insieme al ministro Enrico Giovannini e al presidente della Croce Rossa Francesco Rocca

Il treno. sottolinea Gerardo Adinolfi, “conserva tutte le misure di prevenzione e tutela della salute dei collegamenti di FS Italiane

(mascherina obbligatoria, capienza al 50% con disposizione dei posti a scacchiera, safety kit distribuito ai passeggeri, dispenser di igienizzante ecc.) e le accresce con un ulteriore livello di sicurezza per chi viaggia: la necessità, per poter salire a bordo, di presentare un tampone negativo effettuato prima della partenza.”

Oramai sarà sempre più questo il “documento” da presentare all’ingresso. Qualsiasi ingresso sia. L’11 giugno riapriranno parzialmente gli stadi in vista dell’Europeo di calcio, e per entrare a godersi la partita sugli spalti “come si faceva una volta”, sarà necessario un tampone negativo o un certificato di vaccinazione.

Il “nuovo” passaporto per viaggiare

«Questo primo treno – ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità SostenibiliEnrico Giovannini – testimonia l’impegno di Croce Rossa italiana e Ferrovie dello Stato per la sicurezza ed è un passo avanti in funzione delle riaperture per la stagione estiva con una precisazione importante: anche le misure adottate negli altri treni garantiscono comunque la sicurezza. Dobbiamo riportare il Paese alla normalità – ha evidenziato Giovannini – ma solo la vaccinazione potrà consentirci di farlo pienamente». Alla voce del primo si unisce quella del ministro del Turismo Massimo Garavaglia «il modello di viaggio in sicurezza di questo primo treno Covid free anticipa quelli che saranno i viaggi in sicurezza con il Green pass europeo». 

Ecco allora il Green pass. Un “passo” in avanti, si potrebbe dire. L’inquietudine rimane però, ed è legata ad una visione del futuro che costringerà i cittadini di ogni dove a doversi munire di “ulteriori passaporti” per viaggiare.

Il primo treno covid-free in Europa

Le procedure da far rispettare ai viaggiatori sono semplici: durante l’acquisto del biglietto i passeggeri possono scegliere se presentarsi con la certificazione di un tampone negativo, o se farlo in stazione. In questo caso, ovviamente,

sarà necessario presentarsi molto prima dell’orario di partenza del treno e presentarsi al gazebo della Croce Rossa in stazione.

«Siamo i primi in Europa ad aver lanciato un treno Covid free», ha sottolineato l’AD di FS Italiane Gianfranco Battisti, L’AD del Gruppo FS ha proseguito sottolineando che il servizio attivo ora sulla tratta Roma-Milano potrebbe essere esteso, in vista dell’estate, anche ad altre destinazioni contribuendo al rilancio del turismo italiano.

Green pass europeo

Il suo arrivo era previsto per il 15 giugno, ma l’Unione Europea ha fatto sapere che il suo rilascio verrà anticipato al giorno 1 dello stesso mese. Ufficializziamo allora: dal 1o giugno si tornerà a viaggiare in Europa grazie al Green Pass, il sistema (che sarà un’applicazione e si vocifera possa essere Immuni in versione mobilità 2.0).

Un certificato verde digitale è una prova digitale attestante che una persona:

tick iconè stata vaccinata contro la COVID-19
tick iconha ottenuto un risultato negativo al test
tick iconoppure è guarita da COVID-19.

Thierry Breton, commissario Ue per il Mercato interno, parlando al Parlamento europeo ha evidenziato che “stiamo procedendo velocemente sotto il profilo tecnico e legislativo” per raggiungere “a luglio” la piena operatività. La missione è predisporre tutto per l’apertura delle frontiere in previsione dell’estate in arrivo, al fine di rilanciare la stagione turistica e portare nuova linfa alle varie aziende e realtà connesse messe economicamente in ginocchio. Il 14 aprile il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea, il Coreper, ha raggiunto un accordo sugli standard del certificato, un passo fondamentale.

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