Cinecittà cambia forma: Nicola Maccanico guiderà il nuovo progetto

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Nasce la nuova Cinecittà. Un grande in bocca al lupo a Chiara Sbarigia e a Nicola Maccanico per l’avventura che li attende.

Maccanico, infatti, lascia Sky per guidare il progetto della nuova Cinecittà presieduta da Chiara Sbarigia, e dice di “non aver dormito due notti quando ha  ricevuto l’offerta di diventare amministratore delegato e direttore generale della nuova srl che nasce da Istituto Luce Cinecittà, a cui dal 2017 fanno capo gli studios della Capitale.

Franceschini chiama Maccanico

La proposta è arrivata dal ministro della Cultura Dario Franceschini convinto che il manager, oggi executive vice president programming di Sky Italia, con notevoli  esperienze nel mondo del cinema, ad esempio ha rilanciato Warner Bros. Pictures, e fondato Vision Distribution (partecipata da Sky e vari produttori), sia l’uomo giusto  anche grazie  a una notevole dimestichezza nel muoversi negli ambienti della capitale ( oltre a tutto figlio di Antonio Maccanico, indimenticato ministro) e internazionali, per realizzare il progetto  della nuova Cinecittà.”

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Affariitaliani.it spiega: “L’operazione prevede la trasformazione dell’Istituto Luce-Cinecittà, la società pubblica che opera come braccio operativo del Ministero della Cultura, in una srl o spa in modo da far entrare nel capitale altri soggetti.

Nuovi progetti, nuovi partner

In prima linea ci sarebbe Cassa Depositi e Prestiti, pronta a conferire una vasta area di sua proprietà, che confina con Cinecittà che così potrebbe raddoppiare gli spazi. Cdp significherebbe anche la presenza di un socio industriale di altissimo livello. Chiara Sbarigia, direttore generale dell’Apa, Associazione dei produttori dell’Audiovisivo, è stata scelta per la presidenza della nuova Cinecittà. Si tratta di una manager che da anni presidia il mondo della produzione con competenza e garbo, apprezzata dai vari interlocutori del mondo istituzionale e del mercato.”

Il ministro Franceschini ha dichiarato “l’ipotesi su cui stiamo lavorando è che il gruppo Cassa Depositi e Prestiti entri in Cinecittà. Questo consentirà di conferire a Cinecittà un’area grande come quella attualmente occupata dagli studios. Un’area di proprietà di Cdp, che confina con Cinecittà e che consentirebbe di raddoppiarne gli spazi e allo stesso tempo di far entrare un partner industriale, ovvero Cdp o le sue società.

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Stiamo costruendo le condizioni per un salto di qualità assoluto: una grande operazione industriale per l’Italia e per Roma. Non è fuori luogo parlare di Hollywood europea“.

La scelta di Nicola Maccanico come AD di Istituto Luce – Cinecittà è un segnale chiaro del desiderio di riportare una delle eccellenze del cinema italiano a concorrere con il mercato internazionale, in un momento in cui l’industria dell’audiovisivo ha molte anime.

La presidente, Chiara Sbarigia

Sarà invece Chiara Sbarigia la presidentessa della nuova Cinecittà, una nomina non casuale che affida alla manager, già direttrice generale di Apa – Associazione produttori audiovisivi e presidentessa di Apa Service, Direttore di MIA (Mercato Internazionale dell’Audiovisivo) e Direttore Organizzativo del Roma Fiction Festival, le chiavi del nuovo regno di Cinecittà.

“E’ un periodo di grandi trasformazioni nel panorama audiovisivo e di nuove opportunità offerte dal digitale” ha dichiarato recentemente Chiara Sbarigia in un’intervista. Dobbiamo attenderci una forte virata di Cinecittà in questo senso. Un ambiente, quello dell’intrattenimento video, in cui i colossi Netflix e Amazon Prima Video la fanno da padroni, e che offre certamente grandi opportunità. Non a caso tra i progetti i ballo c’è proprio quello denominato “Netflix per la cultura”, che potrebbe integrarsi con quello di Cinecittà.

In prospettiva, il progetto Netflix per la cultura, potrebbe diventare “un progetto molto più vasto, che si integra con quello di Cinecittà. Vorrei costruire meccanismi che favoriscano la crescita di grandi aziende italiane in questo settore. Si tratta di un ambito appetitoso: è già cominciata l’attenzione dei colossi stranieri verso le nostre aziende culturali. Dobbiamo strutturarci, irrobustirci e investire nel settore come una delle grandi scelte economiche del Paese”, ha detto Franceschini.

Una sfida notevole ma motivante. Rinnoviamo il nostro in bocca al lupo a Chiara e Nicola, per rimanere sintonizzati sulle prossime novità dalle produzioni Made in Itlay.

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