Flying-V jet, il primo aereo a forma di V al mondo che inquina di meno

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Un nuovo concetto di aereo sta per arrivare nei nostri cieli. Dimenticate le fusoliere allungate perchè il nuovo jet proposto dai ricercatori della Delft University of Technology in collaborazione con KLM è a forma di V. La nuova configurazione integra la cabina passeggeri, la stiva e i serbatoi di carburante nella struttura alare e consente un risparmio di carburante notevole.

Un articolo, a cura di Clara Salzano, ci introduce al nuovo concept del volo veloce e intercontinentale. Il Volo a “V”. Su design-fanpage leggiamo: “Ispirato all’iconica chitarra musicale Gibson Flying V, il nuovo Flying-V è un aereo a lunga distanza ad alta efficienza energetica. Ideato dallo studente della TU Berlin, Justus Benad, durante il suo progetto di tesi all’Airbus Hamburg, il nuovo velivolo integra la cabina passeggeri, la stiva e i serbatoi di carburante nelle ali, creando un’innovativa forma a V che permette all’aereo di consumare meno carburante e inquinare di meno.”

L’ingegnere Justus Benad è il progettista originale del Flying-V. 

Attualmente studente di dottorato e assistente di ricerca presso la TU Berlin, ha progettato il velivolo durante il suo tirocinio presso l‘Airbus di Amburgo. Benad è ancora coinvolto nel progetto; di sicuro tiene d’occhio gli sviluppi: “È bello vedere come il progetto sia portato avanti alla TU Delft! Il Flying-V è un aeroplano affascinante e bellissimo: buona fortuna e tanto divertimento a tutti coloro che aiutano a portare avanti questo progetto!”

Di cosa parliamo in questo articolo

Perché è una buona notizia

Poiché molti di noi prendono il volo più spesso e per viaggi lunghi, le emissioni di carbonio degli aerei stanno diventando un vero problema. Attualmente, circa il 2,5% delle emissioni globali totali di CO2 proviene dagli aeroplani e tale numero è in aumento. Si stima che entro il 2050 saranno responsabili del 5% del bilancio mondiale del carbonio, ovvero 43 gigatonnellate di inquinamento, un mix sporco di CO2 e ossidi di azoto. La fonte di tutto questo è, ovviamente, il carburante consumato dal velivolo.

E’ vero, per il futuro è previsto per normativa l’utilizzo di carburante di nuova concezione. QUello che viene chiamato bio-carburante avanzato. Ne abbiamo parlato su InsideMagazine QUI. Ed è quindi una straordinaria opportunità sfruttare la sinergia di queste nuove tecnologie: meno consumi di aerei a nuova concezione di volo – il Flying-V userebbe il 20 percento in meno di pieno rispetto all’aereo più avanzato di oggi, l’Airbus 350 – insieme a carburanti dall’inquinamento ridotto al minimo. In questo modo il mondo cerca di mettere riparo a decenni di tecnologie che stanno creando non pochi problemi climatici.

Ed è proprio per affrontare questo problema che la Delft University of Technology (TU Delft) ha annunciato la sua collaborazione con KLM Dutch Royal Airlines per la progettazione di un nuovo tipo di aereo soprannominato “Flying-V“. In realtà, come abbiamo visto, è stato il frutto di un’idea di un semplice studente, la cui storia varrebbe un articolo a parte. Justus Benad ha sviluppato un aggeggio straordinario lavorando alla sua tesi. Il piano adesso è quello di presentare un modello in scala e visualizzare una sezione di cabina a grandezza naturale in tempo per la commemorazione di ottobre del 100° anniversario di KLM

Primo volo: OK!

A Miniature Version Of The Flying-V Jet Takes To The Skies! – Intelligent  Living

I ricercatori hanno condotto con successo il volo inaugurale del Flying-V, e l’aereo futuristico sembra essersi comportato bene.

Il test, a dirla tutta, è stato condotto su un modello in scala di 22,5 kg e 3 metri, sviluppato dai ricercatori della Delft University of Technology nei Paesi Bassi e dalla compagnia aerea partner olandese KLM, per portare l’attesissimo aereo verso le sue prossime fasi di sviluppo.

E’ ancora presto per fare promesse, ma un giorno questo velivolo potrebbe trasportare passeggeri su e giù per il pianeta. Il design unico del Flying-V colloca la cabina passeggeri, la stiva e i serbatoi di carburante nelle ali. Gli esperti hanno testato

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