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L’origine delle emozioni: un incontro con la filosofa Ilaria Gaspari e la neuroscienziata Daniela Perani

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Alla XVIII edizione del Festival della Mente di Sarzana (3-5 settembre 2021) l’incontro speciale con la filosofa Ilaria Gaspari e la neuroscienziata Daniela Perani dal titolo: “L’origine delle emozioni”.

L’origine delle emozioni

Viviamo in una società in cui l’emozione da un lato è scoraggiata, perché segno di debolezza, dall’altro è ostentata senza pudore. La vita è permeata di emozioni da qualsiasi punto la si guardi, certamente anche da quello neurobiologico. Ma che cos’è un’emozione? La parola è chiara a tutti; non altrettanto chiara la sua complessità, i diversi rapporti con il nostro sistema nervoso e i suoi effetti sul comportamento.

4 Reasons Your Emotions Feel Out of Control

Ilaria Gaspari, filosofa e autrice del libro Vita segreta delle emozioni (2021), dialoga con la neuroradiologa Daniela Perani, ricercatrice in neuroscienze cognitive e malattie neurodegenerative, nella conferenza L’origine delle emozioni. Due approcci diversi ma insieme, forse, complementari per capire appieno, non solo perché l’essere umano e altri animali provino emozioni, ma anche per comprendere come le emozioni guidino l’evoluzione e siano fondamentali nei vari aspetti della vita sociale e del nostro benessere. Possiamo modularle, cambiarle, o semplicemente imparare a usarle al meglio?

Le emozioni che abitano dentro di noi ci rendono umani. Fidarsi di quello che proviamo non significa essere deboli o instabili, ma vivi, aperti all’esperienza e pronti a meravigliarsi del mondo.

«Pensavo alla frase di Epicuro – scrive Ilaria Gaspari nel suo libro – “è vano il discorso del filosofo che non curi qualche male dell’animo umano”; e mi sono detta: proviamo! Ho pur sempre studiato filosofia; tanto vale che metta quello che ho imparato, quello che ho pensato, al servizio di chi vorrà. Ho ascoltato; ho amato più di prima, perché intorno al mio amore era cambiato, come il panorama quando arriviamo in una radura, il paesaggio delle mie paure.»

Quante volte ci forziamo a reprimere un’emozione? Lo facciamo perché ci vergogniamo dello sguardo degli altri. O perché siamo abituati a diffidare delle emozioni, analfabeti del discorso emotivo. Eppure, è proprio quello che sentiamo a permetterci di conoscere il mondo. Ognuna delle emozioni che proviamo ha una storia: la storia di tutte le persone che l’hanno provata, detta, cantata, rivelata, studiata. Una storia di vita segreta e di metamorfosi, legata alla filosofia, che ne ha costruito paradigmi di osservazione e di studio; ma anche alla letteratura e alla poesia. Il libro di Ilaria Gaspari è un viaggio emotivo per tappe: ricostruendo le vicende delle parole con cui diciamo i nostri stati d’animo, traccia, un pezzetto alla volta, un autoritratto – frammentario, imperfetto. Perché nel nostro essere vulnerabili ci somigliamo tutti; e riconoscerci emotivi significa prendere coscienza del fatto che abbiamo dei bisogni e che proprio questi bisogni ci rendono umani.

Ilaria Gaspari

Ha studiato filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e si è addottorata all’università Paris 1 Panthéon Sorbonne.

Nel 2015 è uscito per Voland il suo primo romanzo, Etica dell’acquario, e nel 2018 ha pubblicato per Sonzogno Ragioni e sentimenti, un conte philosophique sull’amore. Per Einaudi ha pubblicato Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita (2019). Collabora con diversi giornali e tiene corsi di scrittura alla Scuola Holden. Vive tra Roma e Parigi.

Ed è così che la filosofa incontra la neuroscienziata esperta di tecniche di neuroimaging come Risonanza Magnetica e PET, che rendono possibile osservare in vivo i processi cerebrali e permettono di conoscere le basi del comportamento umano, la sorgente neuronale di pensieri ed emozioni, le strutture cerebrali che ci fanno essere “animali sociali. Straordinarie le applicazioni in campo medico: dalla possibilità di caratterizzare le malattie neurologiche in base alle alterazioni osservabili del cervello, alla misurazione del volume cerebrale per valutare l’efficacia delle terapie, fino alla possibilità di diagnosticare con decenni di anticipo le malattie neurodegenerative

Daniela Perani

PERANI-DANIELA-PS

Daniela Perani, neurologa e neuroradiologa, è professore ordinario di Neuroscienze all’Università San Raffaele di Milano, coordinatrice del corso di dottorato in Neuroscienze Cognitive e direttore della scuola di specializzazione in Neuropsicologia.

Le sue ricerche riguardano le neuroscienze cognitive e lo studio delle malattie neurodegenerative, applicando le tecniche di imaging molecolare in vivo.

Fino a circa 30 anni fa il cervello era una scatola nera misteriosa e impenetrabile. Noi lo approcciavamo più o meno con lo stesso sguardo attonito di chi osserva un orologio per la prima volta e si chiede che tipo di fuunzionamento ci possa essere all’interno. Con la rivoluzione delle neuroscienze e l’avvento delle tecnologie di neuroimaging si è iniziato a guardare all’interno di questa scatola affascinante e a studiare il cervello con metodi empirici come ogni altro fenomeno naturale.

La distanza tra cervello e il cuore è notevole. E può essere colmata da un filo conduttore: le emozioni, appunto. La spinta all’azione, il “muovere attraverso” che innesca meccanismi di risposta nel nostro corpo. A partire da un insieme di neuroni e sinapsi, le emozioni conducono nella dimensione della soggettività. Dalle emozioni all’esperienza.

Domenica 5 settembre alle ore 12.15 al Canale Lunense, Ilaria Gaspari e Daniela Perani, ci accompagnano in un viaggio straordinario dentro la profondità di chi siamo per andare “al cuore del cervello” e osservare in vivo i processi neuronali che stanno dietro a pensieri ed emozioni, creando un collegamento significativo per comprendere e comprenderci.

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