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Vita da influencer al femminile. Intervista a una influencer. Anzi cinque!

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L’influencer marketing continua a crescere, con i brand che investono sempre di più in partnership con gli influencer che si radicano nelle loro rispettive nicchie di mercato. Attraverso queste partnership, i marchi e i loro partner di agenzia possono selezionare influencer allineati al marchio per commercializzare prodotti e servizi a follower fedeli e in target.

Power to the influence!

Gli influencer forniscono un servizio di passaparola strepitoso e spesso portano a picchi di coinvolgimento sulle pagine social dei marchi di cui parlano. L’influencer marketing è un’attività a due facce, con molti influencer che diventano selettivi quanto gli stessi brand quando si tratta di verificare la validità di una partnership, e quanto sia giusta per loro e, soprattutto, per il loro pubblico. Questi influencer prendono sul serio il loro branding personale e lavorano costantemente per far crescere e sviluppare sempre più la loro comunità digitale.

In questa epoca di “commercio” basato sui contenuti digitali, siamo costantemente esposti mentre siamo online. Questa esposizione si moltiplica nel caso di quei professionisti che decidono di fare di se stessi e delle loro vite pubblicità. Dall’altra parte ci sono i brand che stanno diventando sempre più “umani” nel modo in cui si connettono con il loro pubblico. Così gli instagrammer stanno costruendo una vasta popolarità proprio su questa tendenza, facendo da collegamento con il vasto pubblico. Che tu sia un buongustaio, un amante della moda, un cacciatore di affari, un fai-da-te di interior design, un appassionato di cinema, un ossessionato di animali a quattro zampe, c’è un instagrammer con migliaia di follower e fantastici contenuti che ti aspettano. 

Così, i brand stanno sfruttando il pubblico organico creato da questi re e regine dei contenuti e trovano spesso il modo di lavorare con loro per promuovere la loro immagine. Come Charlie G, una blogger in carriera e influencer che vanta un profilo Instagram di 40.000 follower. Oppure Amy Langrehr di charmcitycook che ha un pubblico su Instagram di quasi 12.000 persone ed è specializzata in food & beverage. Come lo sono @laurenmagenta e @feedmedearly, protagonisti di questa intervista a cinque.

Per comprendere meglio gli aspetti legati a questo business, abbiamo infatti raccolto le parole di 5 influencer, cinque donne che stanno costruendo la loro carriera. Persone normali che però hanno deciso ad un certo punto della loro vita di dedicarsi a raccontare storie straordinarie, le loro. E’ grazie a queste testimonianze, possiamo farci un’idea di cosa comporti diventare, e poi essere un influencer al femminile. Iniziamo dalla prima, radicale domanda.

Come hai iniziato a fare l’influencer?

Charlie G Influencer

Charlie G:  È stato strano, perché ero una blogger già dall’età di 16 anni, quando i blog non erano quelli di oggi, ma assomigliavano più a diari online. 

@iamcharlieg: la mia carriera è iniziata da ragazzina, e cioè quando ho iniziato a “bloggare”, parliamo di circa 13 anni fa. All’epoca odiavo l’aspetto del mio sito Web, quindi ho imparato pian piano a modificarne il codice. Proprio per questo motivo ho deciso un primo cambio di passo: frequentare una scuola per ingegneri del software. Ma ho abbandonato dopo il primo anno perché sono stata inserita in una classe troppo avanzata per me. Poi, ad un certo punto della mia vita, dopo le prime collaborazioni, ho cambiato ancora una volta approccio e, invece di aspettare che mi contattassero, ho iniziato io a bussare alle porte di alcuni brand. È così che ho iniziato a ottenere collaborazioni retribuite e ho iniziato a pagarci le bollette. 

Ma non era ancora un lavoro a tempo pieno. In quel periodo ho lavorato per Victoria Secret, sono diventata assistente di uno psicologo. Ma esprimermi online mi mancava e così decisi di mettermi nuovamente a studiare, e tornare a sui libri di ingegneria del software, sei anni dopo il primo tentativo. Grazie alla formazione acquisita ho iniziato a costruire l’estetica dei miei social media, e il mio profilo su Instagram.

Dopo averlo fatto, vari brand hanno iniziato a contattarmi perché gli piaceva cosa esprimevo. La mia prima collaborazione da professionista è stata con il Detroit Institute of Arts e la seconda con BumbleUno mi pagava 1.100 dollari al mese, l’altro mi pagava 1.500 dollari al mese solo per essere semplicemente me stessa e postare contenuti sui social media. 

Chiara Marandellas in arte @culturewithcoco: sono entrata nel mondo dei blog e dei vlog attraverso la mia attività personale su Internet che vende prodotti per capelli. Convincevo le persone a visitare il blog collegandolo ai video per indirizzare il traffico verso il sito web. È iniziata come un’idea imprenditoriale che si è trasformata in un hobby divertente.

@laurenmagenta: lavoravo a tempo pieno da Martha Stewart appena uscita dal college. Nel mio tempo libero, preparavo ricette divertenti durante il fine settimana e le pubblicavo sul mio Instagram. All’università tenevo un programma di cucina e scrivevo una ricetta settimanale per il giornale. Il cibo era già la mia passione. Proprio in quel periodo alcuni brand mi hanno contattato perché gli piaceva il mio stile di fotografia. Tempismo perfetto davvero! Molto rapidamente ho iniziato a pubblicare contenuti dedicati solamente al cibo per me stessa e per i vari brand. Credo che da quando ho dedicato il mio feed solo al cibo ho iniziato a far crescere organicamente il mio pubblico che ha apprezzato anche la qualità delle ricette.

@feedmedearly: ho iniziato il mio blog nel 2013, in parte come sfogo creativo, e in parte come un modo per comunicare con i brand del settore alimentare. All’epoca avevo appena avviato la mia agenzia di strategie di branding, la Hub & Spoke Branding. Volevo più visibilità per i clienti del settore alimentare e sentivo che sarebbe stato utile diventare un insider dell’industria alimentare.

Il cibo è stata una scelta naturale perché sono una cuoca appassionata e volevo interagire con persone che condividessero la mia stessa passione.

@charmcitycook: ho iniziato lentamente, organicamente. Quando avevo tempo o era davvero importante per me postare qualcosa. Ho iniziato cercando di raccontare una storia, quella di un piatto, di una fattoria, dell’ispirazione di uno chef. Nel nostro mondo di scroll, scroll, scroll, amo quando qualcuno si ferma a leggere qualcosa di mio e lascia un commento. Oh, e poi ho dovuto imparare tutto sugli hashtag! Su come funzionano davvero. Mi sento sempre male quando pubblico un piatto vegano e uso #vegan e ottengo alcuni nuovi follower vegani… poi, pochi giorni dopo, pubblico un’enorme bistecca di ribeye. Scusate ragazzi, io mangio di tutto! 

Come è cambiata la tua vita dopo che hai iniziato?

@iamcharlieg: per me tutto gira attorno all’autenticità. Poter costruire il proprio stile in modo autentico dà molto. Il mio consiglio è che, qualunque cosa tu stia facendo, devi essere autentico, conoscere i tuoi spigoli e assicurarti di essere sempre esposta nella giusta luce e, se puoi, fai del tuo meglio per avere incredibili foto di alta qualità, ad alta risoluzione. Quando ho iniziato, postavo semplicemente delle belle foto, ero eccentrica e cose del genere. Una volta che ho iniziato a scattare più foto di alta qualità, ho notato un’enorme differenza nel modo in cui le persone hanno cominciato a seguire la mia pagina. In quel momento ho iniziato davvero a crescere. 

@culturewithcoco: ho avuto presto successo. La mia chiave del successo è stata la perseveranza. Ma per vincere la sfida ho dovuto sacrificarmi molto. Ho dedicato così tanto lavoro a questo blog! Ma sono grata di averlo seguito, anche ai tempi in cui non ci guadagnavo un centesimo. All’inizio è davvero difficile perché ci sono così tanti altri blog che possono sembrare più professionali del tuo. Puoi iniziare a pensare che non sei abbastanza brava, ma non è vero. Resta chi sei e mostra il tuo vero sé, il tuo lato originale, e persevera. Questa è la mia ricetta per cambiare vita e diventare una influencer.

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@laurenmagenta: la mia vita personale non è cambiata molto, ma la mia vita professionale si sta sviluppando in modo pazzesco. Per me, dal momento che sono un produttore di video e creatrice di ricette per mestiere, ho l’incredibile opportunità di entrare in contatto con i brand di questo campo in un modo più proficuo e aiutare a dare vita al loro prodotto grazie alla mia fotocamera.

@feedmedearly: amo la flessibilità offerta da questa carriera. Posso lavorare da qualsiasi luogo, secondo i miei orari, il che è molto importante dato che ho dei bambini. Amo anche le opportunità che mi si presentano con questa attività: viaggi gastronomici, esperienze gastronomiche, la possibilità di lavorare con quei brand legati alla cucina e che ammiro. Ogni giorno è diverso ed emozionante.

@charmcitycook: la prima volta che ho ricevuto un pagamento per un post, è stato davvero un momento bello. Da lì ho voluto ripetere l’esperienza, c’ho preso gusto, è il caso di dirlo! Guadagnarsi da vivere come scrittrice di cose sul cibo non è facile però, e anche se essere un copy di storie sul cibo non è il mio lavoro principale, amo quando posso scrivere ed essere pagata. In ogni caso, è un’attività che contrariamente a quanto si crede, richiede molto tempo.

Qual è stata la tua più grande sfida come influencer?

@iamcharlieg: al tempo delle mie prime esperienze lavoravo in un ufficio e qui ho subito per sei mesi delle molestie dal mio manager e nessuno ha fatto nulla. L’ho segnalato alle risorse umane per ben tre volte e non hanno fatto nulla, quindi ho smesso di presentarmi al lavoro.

Quando ho smesso di andare al lavoro, mi hanno pagato ancora per tre mesi. Dopodiché, un giorno si sono resi conto che non c’ero più in giro, mi hanno chiamato per dirmi l’ovvio: “Ehi, non sei più venuta!”. Ho detto loro che non sarei tornata, che non ci pensavo proprio! Da allora, si è acceso un fuoco dentro di me e ho iniziato a contattare i brand per conto mio e dettare io le regole.

@culturewithcoco: trovare nuove idee è una sfida continua! La maggior parte delle persone non mi crede quando dico questo, ma raccolgo molte idee e ispirazioni dai miei colleghi influencer. Seguo molti “Blog di moda” e “Instagram Feed” da cui traggo ispirazione per provare nuovi stili, trucchi, scarpe e gioielli. Altre ottime piattaforme da cui trarre ispirazione sono siti come Lookbook.nu o The Amaze App di cui sono ambasciatrice. La cosa grandiosa dell’era digitale è che ora tutti possiamo definire o reinventare i nostri look in pochi secondi, il che è semplicemente fantastico.

Lauren Paige Magenta (laurenmagenta) - Profile | Pinterest

@laurenmagenta: la mia più grande sfida come influencer è assicurarmi che le mie idee creative siano in linea con i miei partner. 

Ho ampliato il mio pubblico su Instagram sviluppando ricette e producendo video sul cibo. Voglio assicurarmi che mentre cresco come producer, io possa sempre soddisfare i miei follower. Oggi so che sto dando loro quello che vogliono in modo che possiamo crescere insieme!

@feedmedearly: stabilire prezzi commisurati alla mia esperienza e al valore aggiunto che porto. È più facile farlo con i brand più grandi, e spesso più difficile con i marchi più piccoli che non hanno il budget per pagare il mio lavoro. Sebbene molti di noi inizino in questo mondo, facendo un lavoro gratuito per ottenere visibilità, dopo quasi cinque anni nel settore non posso più permettermi un lavoro gratuito o a basso prezzo. Sfortunatamente, questo mi è richiesto più di quanto vorrei ammettere.

@charmcitycook: rendere la mia voce originale e comunque autentica. Cerco di postare solo su persone il cui lavoro mi piace davvero. Inoltre, dal momento che il mio Insta riguarda il cibo a Baltimora, cerco di non concentrarmi troppo su di me, sarebbe noioso per chi legge, ma anche per la sottoscritta! Preferisco di gran lunga condividere le storie delle persone che lavorano ai fornelli, si fanno il mazzo e ispirano i loro clienti con i loro piatti.

Cosa è più importante per te nella partnership con un brand?

@culturewithcoco: ho lavorato con successo con tanti marchi, e questo mi ha aiutato a trovare nuovi follower e a provare alcuni prodotti fantastici. Questo è l’aspetto che mi piace: offrire un servizio e conoscere cose nuove e persone nuove! La mia ultima campagna è stata con l’azienda per capelli ghd. Hanno lanciato una nuova collezione di piastre per capelli, ispirata alle isole tropicali portoghesi delle Azzorre. Le piastre per capelli sono state presentate nel più bel biotopo (che è l’area in cui vive una determinata specie animale o vegetale) di Potsdam, in Germania. Ho avuto modo di incontrare 15 ragazze adorabili che sono attive su diversi canali di social media e ci siamo fatti i capelli mentre sorseggiavamo un cocktail e scattavamo foto. 

@laurenmagenta: Con ogni brand con cui lavoro mi chiedo se la nostra partnership sia sempre organica. Un confronto con me stessa che mi porta a interrogarmi: a me, Lauren Magenta, piace questo brand e penso che sarebbe bello collaborarci? Se sono appassionata di un progetto so che il mio entusiasmo trasparirà e sarò in grado di produrre immagini e video divertenti e coinvolgenti per il mio pubblico. Inoltre, i brand con cui lavoro è importante che apprezzino e/o interagiscano con i miei contenuti. Ho lavorato con una serie di aziende per nulla attive in questo senso, con cui era difficile comunicare, che non reagivano mai al contenuto mettendo un “mi piace”, o commentando. È importante capire che molti di noi non fanno questo lavoro solo per soldi. In molti casi, il mio rapporto con il marchio (e/o le agenzie del marchio) è importante quanto il valore in dollari dell’assegno.

@feedmedearly: i brand devono condividere i miei stessi valori oltre ai loro prodotti. Valori come qualità, artigianalità, dedizione alla produzione di piatti belli e creativi. Nel mio caso si tratta di avere passione per il cibo biologico o locale, per gli ingredienti di alta qualità, privi di sostanze nocive, conservanti, ecc.

@charmcitycook: il coinvolgimento. E se il tuo coinvolgimento come influencer diminuisce, il mio consiglio è: rallentalo! E’ importante anche creare la mia voce e un’atmosfera giusta, quando vengo ispirata da un brand nuovo. Cerco, ad esempio, di scattare foto e raccogliere contenuti mentre sono fuori (a cena, in vacanza, ecc.) per poi pubblicarli più tardi, quando riesco concentrarmi sulla mia mission di quel periodo e su cosa voglio comunicare per quel determinato brand. Mentre sono fuori, voglio essere nel qui e ora, godermi il momento e il cibo, le bevande, le persone con cui sono e non pensare a che foto pubblicherò o a come lo commenterò. Separare questi momenti, per me è altrettanto importante.

@iamcharlieg: ottimo, motivante ma vorrei che facessero più ricerche su ciò che davvero vogliono. Conosco alcuni brand che scelgono le persone in base a quanto si adattano al loro stile, cercano di ottenere il maggior numero possibile di influencer a un prezzo basso, invece di pagare tre o quattro buoni influencer che sanno davvero tradurre il loro messaggio, ma innovando. Il problema è che il messaggio in questi casi non risulta autentico. Quando hai qualcuno che si adatta e cambia per un brand, i suoi follower lo notano e perdono interesse.


Qual è la più grande opportunità per te come influencer?

@culturewithcoco: ispirare le persone attraverso argomenti personali. Ad esempio, parlare di salute e perdita di peso mi entusiasma, sono argomenti che mi stanno a cuore. Sento che questo argomento unisce così tante persone ed è una battaglia continua in cui possiamo motivarci a vicenda per essere la migliore versione di noi stessi.

@laurenmagenta: La mia più grande opportunità è poter allineare la mia vita con il mio mondo professionale. Sono in grado di fornire un servizio completo sulla produzione di video e la creazione di contenuti che nel lungo periodo fornisce grandi potenzialità. Ma quando voglio, stacco completamente per dedicarmi ad altro.

@feedmedearly: sto cercando di trasformare la relazione brand/influencer in modo da lavorare con meno brand, ma in un modo più profondo e più coinvolto. Penso che questo vada a vantaggio sia del marchio che dell’influencer. Vedo così tante campagne una tantum sui blog e su Instagram e, sebbene crei un breve aumento di visibilità per un brand, ho l’impressione che il tutto svanisca rapidamente. Un approccio più a lungo termine dà al pubblico il tempo di assorbire quella relazione. Ho notato che attraverso le mie campagne, il mio pubblico può associare i miei contenuti a determinati brand, che è la forma più vera e significativa di ambasciatore di un marchio.

@charmcitycook: onestamente, innamorarmi continuamente del cibo e della cucina. Alcuni anni fa, non mi piaceva molto essere assorbita a tempo pieno e pensavo, “che diavolo, non riesco più a divertirmi senza pensare a cosa ho intorno che vale la pena postare!” Dopo essere uscita a mangiare e bere infinite volte e aver vissuto questo distacco da me stessa, mi sono resa conto di aver conosciuto un sacco di persone nel settore, quindi sono salita a un nuovo livello, in cui ho capito che il cammino si stava compiendo “camminando”. Avevo integrato la mia vita e il mio lavoro. Tuttavia,, non consiglio di fare l’influencer in questo modo! E’ importante per tutti quelli che fanno questo mestiere avere un tipo di attività davvero flessibile che ti permetta di uscire di tanto in tanto per un pranzo di lavoro, una cena tra amici o un evento, senza dedicarti ad altro. Lasciare il mio vecchio lavoro per fare solo questo, quella è stata la svolta, mi ha fatto sentire davvero bene. Sono ancora contenta di averlo fatto.

@iamcharlieg: ho lavorato con molti brand. Come ho detto, ho iniziato dal Detroit Institute of Arts, un enorme museo qui a Detroit, paragonabile allo Smithsonian di DC o al Chicago Institute of Art. Sono stata contattata anche da Bumble. Bumble è un’app di appuntamenti, molto simile a Tinder, ma basata sull’emancipazione femminile. Mi hanno contattato chiedendomi di diventare un’ambasciatrice del brand per Detroit, e ho accettato subito con piacere.

Ho anche lavorato con un paio di aziende di prodotti per capelli. Un bellissimo brand sta cercando di collaborare con me in questo periodo, si chiama StockX e ha oltre un milione di follower su Instagram. Una interessante opportunità anche per me, quindi.

Cos’altro? Ho lavorato con Rainbow, un paio di aziende di abbigliamento, profumi, alimenti, ristoranti e hotel. Ma tu mi parli di opportunità. E non posso che pensare che in questo momento viaggio molto, ho molte occasioni di alloggiare gratuitamente in vari hotel in cambio di post sui social media. Attualmente sto lavorando per consolidare questo aspetto: volare e viaggiare gratuitamente in giro per il mondo. Se questa non è un’opportunità!


Fonti:

https://hireinfluence.com/blog/chiara-marandellas-spotlight-interview/

https://www.sideqik.com/influencer-marketing/influencer-interview-how-charlie-g-became-an-influencer-full-time-through-authenticity

https://www.merricktowle.com/blog/an-interview-with-an-influencer-mtc-agency/

https://www.5wpr.com/new/influencer-marketing-interview/

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