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Analisi SWOT: capire il tuo business e la tua strategia

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Molte persone attribuiscono l’analisi SWOT ad Albert S. Humphrey. Tuttavia, c’è stato un dibattito sull’ideatore dello strumento, come discusso nell’International Journal of Business Research. Ma che cos’è un’analisi SWOT? Andiamo a scoprirlo in questo articolo.

Che cos’è un’analisi SWOT?

SWOT sta per: punti di forza, debolezza, opportunità e minacce. Quindi un’analisi SWOT è una tecnica per valutare la tua attività mettendola sotto a quattro specifici riflettori. L’analisi SWOT è uno strumento semplice che può aiutarti ad analizzare ciò che la tua azienda sa fare meglio in questo momento e a elaborare una strategia di successo per il futuro. L’analisi SWOT può anche rivelare aree del business che ti stanno trattenendo o che i tuoi concorrenti potrebbero sfruttare se non ti proteggi.

In questo articolo esploriamo come eseguire un’analisi SWOT e come metterne in pratica i risultati. Includiamo anche un esempio che ti possa servire da modello per aiutarti a compilare subito l’analisi SWOT della tua attività.


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Punti di forza e di debolezza

I punti di forza e di debolezza sono fattori interni alla tua attività personale, o alla tua azienda, e sono cose su cui puoi certamente avere un certo controllo e che puoi iniziare a cambiare appena scoprirai cosa non funziona. Le opportunità e le minacce sono fattori esterni: cose come concorrenti, prezzi delle materie prime e tendenze di acquisto dei clienti. che accadono al di fuori della tua azienda, nel mercato più ampio. Puoi sfruttare le opportunità e proteggerti dalle minacce, ma difficilmente potrai cambiarle. 

Un’analisi SWOT organizza i tuoi principali punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce in un elenco organizzato e di solito viene presentata in una semplice griglia. Un’analisi SWOT così progettata fotografa lo stato attuale della tua realtà in base a fatti e dati, iniziative e tendenze all’interno del suo settore. Ciò che devi fare è mantenere l’analisi aggiornata – ricorda che le cose cambiano costantemente e ti consigliamo di rivalutare la tua strategia, iniziando con una nuova analisi SWOT ogni sei o dodici mesi. – e sempre accurata, evitando convinzioni preconcette e concentrandoti invece su contesti documentabili e dati accertati. 



Come scrivere un’analisi SWOT

Per prima cosa, crea una matrice di analisi SWOT. Una matrice SWOT è una griglia 2×2, con un quadrato dedicato a ciascuno dei quattro aspetti di SWOT. Quando ti prenderai il tempo per fare un’analisi SWOT, potresti pensare di sapere già tutto ciò che devi fare per avere successo, ma un’analisi SWOT ti costringerà a guardare la tua attività in modi nuovi e da nuove direzioni. Esaminerai i tuoi punti di forza e di debolezza e come puoi sfruttarli per fare leva sulle opportunità ed evitare le minacce che esistono nel tuo mercato. Ma chi dovrebbe fare un’analisi SWOT?

Noi in primis, se siamo dei professionisti freelance, anche se avere qualcuno al fianco che possa aiutarci a rispondere è sempre una cosa positiva, per avere un confronto ed evitare di rimanere chiusi nel proprio modello di pensiero. In generale, affinché un’analisi SWOT sia efficace, i fondatori e i leader dell’azienda devono essere coinvolti in prima linea, visto che saranno loro a dettare le prossime mosse. Questo, quindi, è un compito che può essere delegato ad altri se avremo l’accortezza di fare anche noi la nostra analisi SWOT. Le due potranno essere confrontate in modo da ottenere una visione generale dei 4 punti più dettagliata e allargata.

Il punto è che la leadership aziendale non dovrebbe fare il lavoro da sola. Per ottenere i migliori risultati, ti consigliamo di riunire un gruppo di persone che hanno punti di vista diversi sull’azienda. Seleziona le persone che possono rappresentare diversi aspetti della tua azienda, dalle vendite, al servizio clienti, al marketing fino allo sviluppo del prodotto. Tutti dovrebbero sedersi a questa tavola.

Un’analisi SWOT è utile a maggior ragione per le startup, e dovrebbe far sempre parte del loro processo di pianificazione aziendale. Aiuterà a codificare una strategia in modo da iniziare con il piede giusto e conoscere la direzione in cui si prevede di andare.

La matrice dell’analisi SWOT

Punti di forza

I punti di forza descrivono in cosa eccelle un’organizzazione e cosa la distingue dalla concorrenza: un marchio forte, una base di clienti fedeli, un bilancio solido, una tecnologia unica e così via. Altre domande focali a cui puoi rispondere in questo quadrato:

  1. Qual è il tuo vantaggio competitivo?
  2. Quali sono le migliori risorse che hai a disposizione?
  3. Quali prodotti stanno funzionando bene?

Punti deboli

I punti deboli impediscono a un’organizzazione di funzionare al suo livello ottimale. Sono aree in cui l’azienda deve migliorare per rimanere competitiva: un marchio debole, un fatturato superiore alla media, alti livelli di indebitamento, una catena di fornitura inadeguata o mancanza di capitale, sono tutti punti da valutare in questo quadrante. Altre domande che puoi porti:

  1. Quali prodotti sono poco performanti?
  2. Dove mancano risorse?

Risposto a queste domande su punti di forza e punti deboli, continua con la seconda parte:

Opportunità

Le opportunità si riferiscono a fattori esterni favorevoli che potrebbero conferire a un’organizzazione un vantaggio competitivo. Ad esempio, se un paese riduce le tariffe, una casa automobilistica può esportare le sue auto in un nuovo mercato, aumentando le vendite e la quota di mercato. Altre domande focali:

  1. Quale tecnologia puoi utilizzare per migliorare le tue operazioni?
  2. Puoi espandere le tue operazioni principali?
  3. Quali nuovi segmenti di mercato puoi esplorare?

Minacce

Le minacce si riferiscono a fattori che hanno il potenziale di danneggiare un’organizzazione. Ad esempio, una siccità è una minaccia per un’azienda produttrice di grano, poiché può distruggere o ridurre la resa del raccolto. Altre minacce comuni includono cose come l’aumento dei costi per i materiali, l’aumento della concorrenza, l’offerta di lavoro ridotta. e così via. Altre domande focali:

  1. Quali nuove normative minacciano le tue operazioni?
  2. Cosa fanno meglio di te i tuoi concorrenti?
  3. Quali tendenze minacciano il tuo business?

Cosa succede dopo?

Dopo aver esaminato tutti e quattro gli aspetti di SWOT, ti consigliamo di sfruttare i tuoi punti di forza, potenziare le aree più deboli, evitare qualsiasi minaccia e sfruttare ogni opportunità. E’ banale dirlo, ma in effetti, probabilmente ti troverai di fronte a un lungo elenco di potenziali azioni e varrà la pena elencarle mettendole in ordine di priorità e condividerle con gli stakeholder così da coinvolgere nella decisione tutti coloro che avranno un ruolo nel cambiamento auspicato.

Con questi assicurati di sviluppare ulteriormente le tue idee. Cercate assieme potenziali connessioni tra i quadranti della tua matrice. Ad esempio, potreste usare alcuni dei punti di forza per aprire ulteriori opportunità? E si renderebbero disponibili ancora più opportunità eliminando alcuni dei punti deboli?

Infine, sarà il momento di sfoltire spietatamente la rosa di opzioni trovate e dare nuove priorità, in modo da poter concentrare tempo e denaro su quelle più significative e di impatto. Perfeziona ogni punto fino allo scrupolo; ad esempio, accetta solo informazioni precise e verificabili come “Vantaggio di costo di €30/ton nell’approvvigionamento di materia prima x”, piuttosto che “Miglior rapporto qualità-prezzo”.

Esempio di analisi SWOT

Nel 2015, un’analisi SWOT di Value Line di The Coca-Cola Company ha rilevato nei punti di forza la notorietà del brand in tutto il mondo, la vasta rete di distribuzione e le opportunità nei mercati emergenti. Tuttavia, ha anche rilevato debolezze e minacce come le fluttuazioni della valuta estera, il crescente interesse pubblico per le bevande “sane” e la crescente concorrenza dei fornitori di bevande salutari.

L’analisi SWOT in quel contesto ha spinto Value Line a porre alcune domande sulla strategia di Coca-Cola, ma anche a concludere che la società “sarebbe rimasta probabilmente un fornitore di bevande di alto livello”, il che ha offerto agli investitori conservatori la visione di una “fonte affidabile di reddito” per il futuro“.

Cinque anni dopo, l’analisi SWOT di Value Line si è rivelata efficace poiché Coca-Cola è rimasta il sesto marchio più forte al mondo (come lo era allora). Le azioni di Coca-Cola (negoziate con il simbolo KO) sono aumentate di valore di oltre il 60% durante i cinque anni successivi al completamento dell’analisi.

La tua analisi SWOT

Ecco come potrebbe apparire la tua analisi SWOT, considerando il caso tu fossi alla guida di una giovane azienda che sta muovendo i primi passi in un mercato locale e che ambisce ad una prossima espansione:

Ed ancora:

Punti chiave

  • L’analisi SWOT ti consente di identificare i punti di forza e di debolezza della tua organizzazione, le possibili opportunità e le potenziali minacce.
  • Ti aiuta a costruire su ciò che fai bene, affrontare ciò che ti manca e ridurre al minimo i rischi. Utilizza un’analisi SWOT per valutare la posizione della tua organizzazione prima di decidere qualsiasi nuova strategia.
  • Inizia valutando i tuoi punti di forza, i punti deboli, le opportunità e le minacce, con un team di persone nella più o meno vasta gamma di funzioni e livelli nella tua organizzazione. Ciò contribuirà a creare un’immagine chiara per tutti di dove ti trovi.
  • Scopri cosa funziona bene e cosa no. Chiediti dove vuoi andare, come potresti arrivarci e cosa potrebbe ostacolarti.
  • Quando esegui la tua analisi, sii realistico e rigoroso. Pota e dai priorità alle tue idee, per concentrare tempo e denaro sulle azioni e sulle soluzioni più significative e di impatto.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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