Imprenditori di successo cambiano le regole del gioco. Ecco le 8 skills per riuscirci secondo Paul Fasciano

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Sei un giovane imprenditore? Devi sapere che gli imprenditori che ricordiamo sono quelli che agiscono in modo diverso, come l’amministratore delegato di Facebook Sheryl Sandberg, l’inventore statunitense Warren Buffett, l’imprenditore di Hong Kong Stanley Ho, l’imprenditore britannico Richard Branson o la regina dei media Oprah Winfrey.

CEO, agisci in modo diverso!

Ma cos’è che rende queste persone così di successo? Dopo qualche anno di InsideMagazine, interviste, articoli, e poi coaching nelle aziende e coi professionisti di ogni latitudine, posso dire di aver trovato la risposta, che è una ed è molto semplice: agiscono in modo diverso.

Ciao, sono Paul Fasciano, autore di La scienza degli obiettivi, Un mondo di potenziale, Setting mind 4 setting goals e Agenda Coach, tutti strumenti di training e coaching per raggiungere traguardi. Sono pubblicazioni frutto della mia esperienza nel lavoro come coach a contatto con molti tipi di persone in vari ambiti dello scibile umano. Così, dopo tanto studio e molta pratica, pocco dire questo su cosa principalmente distingue gli imprenditori di successo dalle altre persone e su come sono riusciti a trasformare le loro idee in realtà: non si sono lasciati limitare dalle regole e dalle convenzioni.

Le persone che non raggiungono risultati sono anche quelle meno creative. Questa è un’equazione matematica: meno schemi riesci a cambiare, meno impatto hai sulle cose! Il limite sono sempre le 4 pareti della propria zona di comfort, oltre le quali non è dato vedere. Gli altri, gli imprenditori di successo, vivono in ambienti senza pareti, il loro territorio di conquista è vastissimo e, nel perlustrarlo, non hanno lasciato che la paura dell’inaspettato li fermasse. Ed è soprattutto per questo che oggi sono ricordati come leader nel loro campo!

Cos’è un imprenditore: non solo ambizione

Poche persone possono eguagliare la loro ambizione o il loro fiuto per gli affari, ma questo è solo un punto di partenza per gli imprenditori con la I grande. I leader di successo sono eccezionali sotto ogni punto di vista, spaziano le loro vedute, forse perché generalmente hanno mille interessi, si appassionano e approcciano ogni novità con curiosità e pensando puntualmente fra loro: “perché no?”.

L’imprenditorialità non è un concetto nuovo: esiste da sempre e continuerà a essere una parte importante della nostra economia e della nostra vita. Imprenditorialità è anche un concetto ampio che non significa solo avviare una propria azienda, ma anche prendere il controllo della propria vita e farne qualcosa, indipendentemente da quanto piccoli o grandi siano i propri obiettivi.

Cosa significa questo per voi? Significa che se volete avere successo nella vita e negli affari, dovete diventare imprenditori prendendo esempio da tutti quelli di successo della storia, i quali hanno un tratto comune, hanno tutti corso dei rischi, commesso degli errori e hanno dovuto spesso ricominciare da capo, ma non hanno permesso che questo li fermasse dal portare avanti la loro visione e le loro idee. Questi imprenditori non hanno avuto paura di rischiare e di provare cose nuove. Non hanno avuto paura di fallire o di sembrare sciocchi. Hanno trovato il modo di trasformare le avversità in un vantaggio e hanno usato queste esperienze come carburante per il loro successo.

Questi imprenditori hanno capito che non esiste il fallimento, ma solo un feedback che ci guida nei nostri prossimi passi verso il futuro.

Diversità prima di tutto

Conosciamo tutti la sensazione di trovarci in una situazione in cui siamo circondati da persone che sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda. Conoscete il tipo: sono tutti vestiti allo stesso modo, parlano delle stesse cose e fanno le stesse cose. Se avete un certo istinto di allontanamento, allora avete la skill basilare per essere quelli che cambiano le regole del gioco. Loro fanno “branco”, e non c’è nulla di male, per carità, è un semplice bisogno esistenziale di riconoscimento e appartenenza, ma che non fa parte delle skills dell’imprenditore illuminato.

Che dire invece di quelle persone, o quelle aziende che sono diverse? Quelle che non seguono il mainstream, facendo tutto allo stesso modo di tutti gli altri? Pensiamo ad esempio alla Coca-Cola. Non molti ricordano che in origine si chiamava “Pemberton’s French Wine Coca”. Solo nel 1903, quando il dottor John Stith Pemberton decise di cambiare la formula e di ribattezzarla “Coca-Cola”, i consumatori se ne innamorarono.

Allo stesso modo, se si guarda ai computer Apple di oggi, si scopre che in origine si chiamavano “Apple Computers”, ma hanno cambiato il nome in “Apple” quando Steve Jobs è tornato nel 1997, perché voleva qualcosa di più semplice e memorabile per i consumatori rispetto al nome di una società di computer (e perché pensava che i computer non fossero più così importanti).

Non è facile creare qualcosa che nessuno ha mai visto prima. Non è facile avere un impatto sulle persone in un modo che nessuno ha mai avuto prima. Non è facile farsi ricordare quando ci sono tante altre aziende che cercano di fare la stessa cosa. Eppure, quando guardiamo ad alcune delle nostre aziende preferite, sono sempre quelle che si sono distinte, che hanno fatto qualcosa di diverso da tutti gli altri. Hanno rivoluzionato interi settori. Come? Avendo il coraggio di cambiare le regole del gioco e no, non è affatto facile farlo. Ma è così che si sono assicurate che le ricordassimo per la loro innovazione.

Disruptive innovation

Quando si segue la folla si fa quello che fanno gli altri. E’ “l’effetto camaleonte” e fa agire mimetizzandosi per evitare ogni possibile attrito, senza apportare nulla di nuovo o di diverso. E se questo può non avere importanza in alcuni settori (in cui la differenziazione non è poi così importante), in altri può lanciare o distruggere un”intera azienda.

Ma perché è così importante innovare?

Ebbene, se il divario tra le performance del prodotto e le esigenze del cliente aumenta, si crea una lacuna di mercato che può essere sfruttata da un nuovo prodotto “dirompente” che può ridefinire il mercato stesso. Ora, se state cercando di cambiare le regole del gioco nel vostro settore, dovete prima di tutto ragionare su cosa significhi creare qualcosa di nuovo e migliore per voi stessi, per il vostro cliente ideale e per tutti gli altri.

Cambiare le regole del gioco può anche non essere una cosa facile da fare. Inoltre, può apparire come una sfida ardua da affrontare quando si tenta di farlo da soli. Ma con la giusta preparazione e la visione della gloria della vittoria finale, è possibile fare quasi qualsiasi cosa.

Il termine disruptive innovation si riferisce proprio al concetto di innovazione che rivoluziona il mercato. Ma attenzione a rimanere semplici, perché quando un prodotto è dotato di più caratteristiche o servizi di quanti ne richieda il consumatore, potrebbe diventare troppo complesso o difficile da usare.

Le 8 abilità necessarie per cambiare le regole del gioco.

Essere un imprenditore oggi significa essere in grado di cambiare le regole del gioco. Ma da dove partire per riuscirci? Quali skills devono essere coltivate? Queste sono a mio parere le 9 migliori competenze per vincere oggi, in un mondo sempre più veloce e competitivo:

  1. Gestire le avversità. La prima e la più importante perchè se c’è una costante nella vita di un imprenditore sono le avversità, i contrattempi, i problemi da risolvere, le crisi da trasformare in opportunità. In qualità di imprenditori dovrete affrontare molte sfide e dovrete essere in grado di gestirle in modo efficace per evitare che diventino una minaccia per la vostra attività.
  2. Gestire del tempo. Avete risorse limitate per quanto riguarda il tempo, ma ci sono anche molte opportunità di crescita e sviluppo se riuscite a gestire bene il vostro tempo. La pratica migliore è certamente quella di delegare, ma non prima di aver formato i vostri collaboratori. L’idea migliore, prendere coach come collaboratori, persone abituate a fare domande potenti, strutturare insieme a voi un piano d’azione e seguirlo in completa autonomia.
  3. Gestire le persone. Quando si gestiscono le persone, è importante ricordare che sono individui con esigenze e aspirazioni diverse, il che significa che ogni persona merita attenzione e cura individuali (e questo vale ancor più se si ha anche un solo dipendente!).
  4. Cambiare la mentalità. Se volete fare davvero la differenza in questo mondo, o almeno nel vostro mondo, è fondamentale essere disposti a cambiare mentalità, approccio, strategie. Sper mettere in discussione lo status quo, fidatevi, è la cosa più difficile in assoluto per un imprenditore. Ma è anche per questo che poi non ottengono i successi sperati. Ricordatevi che una rotta non è mai una linea retta, ma è fatta di tante piccole correzioni sul timone.
  5. Comunicare con empatia. Le persone non vogliono essere trattate come dei numeri, ma come esseri umani. L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri, capire il loro punto di vista e, soprattutto, fare leva sulle loro aspirazioni. Come possiamo farlo se siamo fermi solamente al nostro? Quando siamo in grado di comunicare con gli altri (dipendenti, manager, clienti, stakeholder) in modo efficace, possiamo creare una relazione basata sul rispetto reciproco, sulla fiducia e creare visioni comuni.
  6. Leadership. La leadership si riferisce alla capacità di guidare le persone verso l’obiettivo che ci si è prefissati. Ne parlavo ultimamente con Antonio Panico dell’importanza per i manager di oggi di acquisire maggior capacità di leadership. La lettura della mia intervista potrebbe esservi di ulteriore ispirazione. Tenete bene a mente che un leader è colui che sa creare il rapporto giusto tra i team e l’organizzazione per favorire la crescita personale e professionale dei collaboratori, anche se questa può richiedere sacrificio.
  7. Conoscere il mercato. Che tradotto significa: imparate a leggere i sogni della gente! Costruite un metodo “tutto vostro” per interpretare i desideri delle persone (soprattutto quelle in target coi vostri servizi e prodotti) e capire come realizzarli. Un esempio potrebbero essere i sodaggi su LinkedIn…
  8. Studiare i punti deboli del mercato. Prima di fare una mossa studiate sempre dove e come andarla a “piazzare”. Riconoscerete quest’area perché è quella che i vostri competitor stanno ignorando. Conosci il concetto “Oceano Rosso vs Oceano Blu”? (Alessandro Mazzù è un vero guru in proposito!). Fatto sta che, scoprendo il varco da aprire, capirete meglio anche quale sia l’obiettivo finale da raggiungere.

Le onde sono più grandi, le maree più forti e la concorrenza è più agguerrita che mai? Per avere successo nel vostro ambiente è necessario fare tesoro di alcune competenze chiave. E non sto parlando del tipo di competenze che si imparano nelle scuole di economia, ma di quelle che si acquisiscono sul campo e che vi aiuteranno a cambiare le regole del gioco.

Oggi il cambiamento è all’ordine del giorno ed è importante avere alcuni assi nella manica che vi aiuteranno a rimanere a galla e persino a prosperare. Il mio libro Un Mondo di Potenziale (solo 5 Stelle su Amazon) è dedicato proprio a questo argomento.

Io ne ho individuati 9. Voi magari avrete i vostri, e mi farebbe piacere conoscerli. Scrivetemi su LinkedIn e ne parliamo.

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