Maria Lucia Alves Feitosa è la “Donna al Traguardo” 2021-22

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Maria Lucia Alves Feitosa, pioniera del calcio femminile, prima donna brasiliana a giocare in Italia in serie A e prima giocatrice straniera in Europa, è la Donna al Traguardo 2021-22.

La storia della calciatrice, nativa di Triunfo Pernambuco (Brasil), residente da anni a San Sperate, è stata presentata da Luca Fiscariello, giovane scrittore di Capoterra. Maria Lucia Alves Feitosa, che ha ricevuto il premio in denaro di 500 euro e una targa ricordo, ha raccontato di una passione coltivata fin dall’infanzia contro i pregiudizi e la consuetudine che vedeva le donne escluse dal gioco del pallone.

Due parole con Maria Lucia Alves Feitosa

Cosa significa per te questo premio?

Significa una riconoscimento di tutti i sacrifici che ho fatto in passato nella lotta contro pregiudizi, discriminazioni e proibizioni. Ha senz’altro rappresentato un grande traguardo, un’emozione tale da farmi venire i brividi.

Quanto è stata difficile per te l’integrazione nel nostro Paese?

L’integrazione è stata molto difficile perché le mie abitudini erano diverse da quelle del mio mondo in Brasile: difficoltà nella lingua, diversità del cibo, il freddo a cui non ero abituata, ma con caparbietà e tenacia sono riuscita a superare tutti questi ostacoli.

Cosa ti ha motivato e convinto a non rinunciare mai e a vincere la lotta contro i pregiudizi e la discriminazione?

La motivazione maggiore è stata sempre quella di realizzare il mio sogno ovvero diventare una giocatrice di calcio professionista e di cimentarmi in uno sport tipicamente maschile e soprattutto perché una DONNA ha DIRITTO di praticare qualsiasi sport purché le piaccia, qualsiasi esso sia.

Se potessi tornare bambina ripercorreresti tutto il percorso che hai fatto o sceglieresti una vita più semplice e ordinaria uniformata ai comuni standard?

Se potessi farlo, tornerei indietro nel tempo per rivivere la vita che ho vissuto in maniera se possibile ancora più intensa, perché tutto quello che ho fatto è stato bellissimo.

Il Premio Sorellanza

Il Premio Sorellanza, dedicato alle donne che sviluppano azioni positive a favore dell’universo femminile, giunto all’undicesima edizione, è stato attribuito all’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Saida Felce, su segnalazione dalla Questura di Cagliari.

Le motivazioni sono state illustrate dal Primo Dirigente della Polizia di Stato Catia Paganelli. In particolare è stato evidenziato l’impegno quotidiano della Felce che da otto anni si dedica all’ascolto e al supporto delle donne vittime di violenza, diventando un punto di riferimento non soltanto per i colleghi, ma anche per le altre forze dell’ordine.
Per la sezione Raccontiamo le donne la giuria ha assegnato un primo premio ex aequo a Franca Trevisi di Cagliari (Isidoria – La vicina ideale) per la storia di una donna di Teulada e a Iolanda Atzeni di Pirri (Aurora, Maria, Caterina – Tre storie) che ha raccontato le vite tormentate di tre donne che ritrovano i legami comuni.

Altri premi sono stati consegnati a Angela Porta (Filò, sorri mia) per il miglior elaborato in lingua sarda, e a Diana De Marco di Selargius (La forza di fuggire), segnalata dallo staff del Centro Antiviolenza. A tutti i premiati, oltre alle targhe ricordo, sono stati consegnati libri sardi offerti dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna

La cerimonia di premiazione della 19a edizione del Concorso Donna al Traguardo dell’Anno ha preso avvio con l’affettuoso ricordo di Suor Angela Niccoli, la suora Figlia della Carità recentemente scomparsa. Il suo lavoro nelle carceri di Buoncammino e di Uta, a supporto dei detenuti e delle detenute, ha rappresentato un momento importante nella crescita dell’umanità dietro le sbarre.

Un altro ricordo è stato dedicato alla poetessa cagliaritana Anna Addis, socia di Donne al Traguardo e componente storica della giuria del Premio. Scomparsa alcuni giorni orsono, Anna Addis aveva vinto numerosi premi anche a livello nazionale ed era stata promotrice di diverse iniziative dedicate alla poesia in città e nell’Isola. Per la prosa si era aggiudicata il primo premio del concorso “Parole di corsa” bandito dalle Ferrovie di Stato.

Gli amici dela poesia presenti nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna le hanno dedicato una breve commemorazione leggendo una delle sue poesie preferite dal titolo “Antiche donne di Sardegna”.
A conclusione delle premiazioni, è stato presentato il 19° volume delle “Storie di ordinaria resistenza femminile” che raccoglie gli elaborati migliori pervenuti all’associazione.

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