Intermodalità: questa sconosciuta. Ma muoversi conta!

/
3 mins read

150km di nuove piste ciclabili. Questo è quanto promette a Roma Virginia Raggi, sindaco discusso e amato. Discusso da chi vorrebbe avere più parcheggi, meno ZTL, e girare con l’auto personale ovunque. Amata da chi ne condivide la visione di un futuro più sostenibile. E tra i due litiganti, chi gode? Forse i romani, che tra pochi mesi avranno una valida alternativa ai mezzi pubblici intasati e “mascherati” (indossare la mascherina è d’obbligo di questi tempi) e quella piacevole oretta passata a “passo d’uomo” sul Raccordo Anulare o sulla Tangenziale. Questo a Roma, ma in Italia?

Ovunque sono in aumento le piste dedicate alle due ruote, così come cresce lo sharing di biciclette e monopattini, oltre a soluzioni elettriche di ogni tipo, dagli scooter, ai segway. Intorno al lago di Garda la pista ciclabile aperta nel 2018 è un tracciato che circonda il lago unico per la sua bellezza. Milano intanto si candida come città più ciclabile dello Stivale, mentre altre città come Firenze, Bologna, Bolzano si stanno attrezzando. Un’indagine condotta su 83 Comuni mette in evidenza come la disponibilità di piste ciclopedonali ultimamente sia aumentata del 9%.  

Da poco è stata emanata la “Legge n. 2 del 11 gennaio 2018 – Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”, con la quale si persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta.

Proprio di questi giorni è, invece, la notizia del Bonus Mobilità erogato dallo Stato che permette di abbattere i costi dell’acquisto di un mezzo alimentato elettricamente: fino a 500€ per coprire il 60% della somma spesa. Presentare fattura è d’obbligo, come lo è attendere disposizioni sulla corretta procedura da seguire.

Insomma, il futuro dell’Italia è intermodale. Che significa? Che siamo destinati a viaggiare passando da un mezzo di locomozione a un altro. L’esigenza non è più quella di avere l’auto privata, ma più semplicemente spostarsi. Quindi puoi partire da casa con la macchina, magari presa in sharing, solo per pochi chilometri. Parcheggiare e scaricare dal portabagagli la bici pieghevole, magari elettrica, seguire la nuova pista ciclabile fino alla fermata del 38, o quella della metropolitana. Giusto qualche fermata per risalire in sella e completare il tour fino a destinazione.

Pensi sia una bella fatica? Tutt’altro! Statistiche alla mano, per muoversi in una grande città, grazie ad una scelta intermodale, i tempi di percorrenza si possono ridurre fino addirittura al 55%. Nel frattempo puoi respirare un’aria più pulita, godere di una città meno caotica e più a misura d’uomo, fare del movimento, che non fa mai male (lo spieghiamo per bene QUI) e magari divertirti anche, cavalcando il tuo mezzo preferito entrando a contatto con la città a un altro livello. Noi Insiders abbiamo provato un longboard elettrico (leggi QUI l’articolo) ed è stato quasi come surfare andando a zonzo per la California, in costume a pantaloncino, seguendo il flow della città.

L’intermodalità è il futuro, e ora lo conosci anche tu.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Street Art a Roma

Articolo Successivo

"L'abito fa il monaco... lo fa". Oppure no?

Ultime News