Saper nuotare nel mare degli investimenti

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Comprare il primo prodotto finanziario che ci mettono sotto il naso è davvero la mossa più saggia? Fidarsi del primo consulente che passa, magari quello allo sportello della nostra banca che tenta in ogni modo di piazzare qualche prodotto della sua azienda? A volte si fa cosa buona altre meno. Non si può pretendere di prendere i propri risparmi e azzardare mosse da provetto scacchista sulla scacchiera del trading online o del forex,  e pretendere di guadagnarci un sacco di soldi, o sperare di non perderli. No, non funziona così. E visto che i soldi non crescono sugli alberi, vale la pena analizzare i nostri investimenti perdendoci del tempo, studiando cosa stiamo andando a fare, e non per sentito dire.

Questo, almeno, è ciò che suggeriscono i più influenti esperti di capitale del mondo. Ci sono delle precise regole da seguire, come quella di fare un piano per investire, per quanto tempo, quanta parte del nostro capitale mettere in un posto, quanta in un altro. Insomma, si tratta di scienza e di arte del diversificare il proprio portafogli.

Il 2020 sarà un anno di sfide. La finanza internazionale è in balia delle onde e orientarsi in questo mare magnum non sarà facile.

L’ottica è schietta: spendere per soddisfare i tuoi bisogni, quelli dei tuoi cari è un’azione quotidiana che spesso rosicchia tutta la liquidità per ridurci agli ultimi spicci di fine mese. E’ qualcosa che vive più del 50% della popolazione italiana: la tendenza a non risparmiare. Succede per molti motivi e, molto più spesso di ciò che si è portati a pensare, soprattutto di abitudine mentale. Come manteniamo il serbatoio della nostra auto al minimo, subito sopra alla riserva, così facciamo nella vita. Molte persone si abituano a tenere al minimo il motore, per evitare di spendere troppe energie. Soldi in questo caso.

Solo che, un “modello di investimento” del genere non porta lontano. Contiene tutto il nostro potenziale in una stanza. Quella che siamo abituati a vivere e che abbiamo ben arredato. La potremmo chiamare: “zona di comfort finanziario.” Lo faccio io, lo fai tu, lo facciamo tutti quotidianamente senza quasi accorgercene. Quello di cui, però, dobbiamo essere consapevoli, è che ci sono esigenze anche nel futuro. È consigliabile accantonare qualcosa in prospettiva di un (si spera, maggior) consumo futuro o (non si spera e si scongiura) per affrontare eventuali imprevisti o progetti importanti. In poche parole, la parola d’ordine di oggi, forse più di ieri, e di mai, è: risparmiare!

Tenendo a mente quanto il denaro sia, come tutto, una forma fluida (la chiamiamo liquidità, giusto?) dobbiamo considerare di trattarlo come tutti i fluidi che si comportano secondo frequenze, onde, vettori. Investire è un processo che fa parte di noi e che semplicemente abbiamo inibito o non considerato come altre forme liquide, le quali a ben guardare hanno sempre a che fare col cambiamento. Investiamo, d’altronde, in tutto quello che facciamo. Ogni cosa è una forma di investimento e se ci comportiamo nel modo corretto, possiamo orientarla per costruire piccoli o grandi dighe dove ondeggiano maggior quantità.

Investire è un’azione senza età che, anche se molte persone non lo avvertono in questo modo, ci accompagna lungo tutta la nostra vita. E come tutto, lo facciamo per un vantaggio immediato, per avere certezze, quindi un reddito, o per sviluppare un’idea meritoria di futuro, migliore per noi e per i nostri cari. Quindi per generare ricchezza. 

Foto di Karolina Grabowska da Pexels

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