Società – Uno per l’altro, “noi” siamo la speranza

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Coronavirus. L’ordine del giorno, la notizia del giorno, ormai ogni giorno da febbraio a questa parte. Il tabellino è quello dei nuovi contagi, dei nuovi dimessi, dei deceduti. Numeri freddi davanti a storie di vita, ognuna diversa, ognuna con una lacrima in più che va a nutrire un mare salato.

Eppure aria nuova si respira oggi e si tenta di cambiare pagina ritrovando, dove possibile, o cercando di ricostruire, dove necessario, quei rapporti così utili, sia personali che professionali, per le nostre vite. Il coraggio ci viene ancora una volta dai numeri. I freddi numeri. Oggi in Italia si registrano nuovi contagi e per fortuna pochissime vittime. Partendo dal presupposto che, finché ce ne sarà anche solo una, sarà una di troppo, questi sono numeri che fanno ben sperare. Se consideriamo poi i numeri delle normali influenze stagionali che ogni anno contano 7 milioni di casi e un tasso di mortalità di circa l’uno per mille, quindi 70.000, a fronte dei numeri del Coronavirus, possiamo davvero tornare a essere più ottimisti.

Bisogna andarci piano, questo sì. Il pericolo, se si allargano le maglie della cautela, rimane il contagio. Non solo quello epidemico, ma anche, e soprattutto, quello mentale. La paura che coinvolge e avvolge come una coperta e limita il buon senso. In questi casi di allerta generale, la massa diventa un elemento informe. Oltre la somma degli individui che la compongono, prende vita propria e si muove in modo del tutto prevedibile, come un organismo. Si ripara, si agita, si scatena, come nel caso George Floyd, l”afroamericano ucciso da un poliziotto in America che è rimasto come in un’impressione generale, che ha scatenato al tempo un movimento internazionale al grido “Balck Lives Matter”, riproponendo lo slogan di un movimento attivista nato già nel 2013 e facendo permanere nei nostri cuori l’urgenza per la lotta alle ingiustizie, la lotta alla paura. Anco più emblematico il caso di Willy Monteiro, quel coraggioso ragazzo ucciso a pugni e calci a Colleferro da un gruppo di folli con la coscienza di sé e degli altri oramai offuscata da altri valori. Valori coatti.

Nei momenti di allerta si diventa quindi più sensibili, più attenti ai grandi temi, forse un po’ meno ai particolari. Si segue una scia che può portare novità e cambiamenti costruttivi, ma anche derive.

L’idea è quindi quella di mantenere un certo occhio critico sulle faccende che ci circondano e portare nella propria vita una dimensione della realtà pacificata, meno dolce e meno amara, ma certamente più digeribile. Se ognuno di noi fosse disposto ad aprire un varco, forse potremmo scoprire che la soluzione, in fondo, siamo sempre stati noi, ognuno di noi, parte di una massa che può cominciare a funzionare meglio.

Quando ci siamo chiusi nelle nostre case per proteggerci l’un l’altro, ha funzionato. Quando ci siamo uniti per gridare che la vita conta, ha fatto eco. E può funzionare ancora, d’altronde non siamo che gli stessi di allora, solo con un aggiornamento in più del sistema operativo “esseri umani.” Questo nuovo nuovo, fornito dalla casa risolve dei bug in più e ha una straordinaria funzione: unisce le persone con le persone per condividere una nuova realtà del possibile, dell’opportunità di esserci di più e sostenerci dandoci importanza e valore l’un l’altro. Insomma, questa macchina che chiamiamo società può funzionare meglio se siamo disposti ad aggiornarci individualmente, ognuno di noi, al nuovo livello del “noi”.

Tornare a creare relazioni allora, a vivere, a lavorare, ma meglio di prima, più pagati di prima, più sostenuti di prima dagli altri e si spera dall’economia, dallo Stato e dall’Europa. Al grido che ognuno di noi conta. Non solo come numero. I soliti numeri, freddi numeri, dietro cui si nascondono sì le lacrime, ma anche i sorrisi di chi crede in un presente possibile.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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